Le 10 (+1) migliori canzoni della carriera di Eugenio Finardi
- Rudy Pesenti
- 2 giorni fa
- Tempo di lettura: 9 min
Eugenio Finardi è uno degli artisti più originali e riconoscibili della musica italiana. Cantautore, musicista e interprete capace di spaziare dal rock alla canzone d'autore, Finardi ha costruito nel corso della sua carriera un repertorio ricco di brani che hanno raccontato con grande libertà temi sociali, sentimenti, inquietudini e desiderio di cambiamento.
Dalle atmosfere ribelli degli anni Settanta alle canzoni più intime e riflessive della maturità, la sua musica ha saputo fotografare epoche e generazioni, mantenendo sempre una forte identità personale. Alcuni suoi brani sono diventati veri e propri simboli della musica italiana, mentre altri hanno conquistato il pubblico grazie alla loro capacità di raccontare emozioni universali con parole semplici ma incisive.
In questo articolo abbiamo raccolto le 10 (+1) migliori canzoni della carriera di Eugenio Finardi, una selezione dei brani più rappresentativi del suo percorso artistico: da Musica ribelle a La radio, passando per Extraterrestre, Le ragazze di Osaka, Patrizia e La forza dell'amore, fino alla particolare rilettura di Uno di noi. Una playlist ideale per ripercorrere alcune delle pagine più importanti della carriera di uno dei cantautori più originali della musica italiana.

1 - MUSICA RIBELLE
E dice:"Qui da noi, in fondo, la musica non è male,
quello che non reggo sono solo le parole".
Ma poi le ritrova ogni volta che va fuori
dentro ai manifesti o scritte sopra i muri
Ed è la musica, la musica ribelle
che ti vibra nelle ossa
che ti entra nella pelle
che ti dice di uscire
che ti urla di cambiare
di mollare le menate
e di metterti a lottare
Musica ribelle è probabilmente il brano più emblematico di Eugenio Finardi e uno dei pezzi simbolo della musica italiana degli anni Settanta. Pubblicata nel 1976 nell'album Sugo, la canzone esprime perfettamente lo spirito anticonformista e la voglia di libertà che caratterizzavano il cantautore milanese in quel periodo.
Il protagonista del brano è un ragazzo che trova nella musica uno strumento per rompere gli schemi e mettere in discussione le convenzioni della società. La "musica ribelle" diventa così una metafora della capacità dell'arte di cambiare le persone, di alimentare il pensiero critico e di dare voce a chi non vuole semplicemente adeguarsi.
Con il suo ritmo energico e un testo diretto, Musica ribelle è diventata negli anni una delle canzoni più famose di Eugenio Finardi, oltre che un vero inno alla libertà e all'indipendenza. Ancora oggi rappresenta perfettamente l'anima rock e anticonformista del cantautore.
2 - LA RADIO
Amo la radio perché arriva dalla gente
Entra nelle case
E ci parla direttamente
E se una radio è libera
Ma libera veramente
Mi piace anche di più
Perché libera la mente
La radio è uno dei brani più conosciuti di Eugenio Finardi e un'altra canzone fondamentale per comprendere l'immaginario del cantautore negli anni Settanta. Anche questo pezzo è contenuto nell'album Sugo del 1976, uno dei lavori più importanti della sua carriera.
La radio viene raccontata come un mezzo capace di accompagnare la quotidianità, trasmettere musica e creare un legame tra persone e generazioni. Ma dietro l'apparente semplicità del brano c'è anche una riflessione sulla comunicazione e sul ruolo che la musica può avere nella vita di tutti i giorni.
Il sound rock e immediato contribuisce a rendere La radio una canzone particolarmente riconoscibile, capace di rimanere impressa già al primo ascolto. È uno dei brani che hanno contribuito maggiormente a definire lo stile di Eugenio Finardi negli anni Settanta, unendo energia, ironia e osservazione della società.
3 - EXTRATERRESTRE
Extraterrestre, portami via
Voglio tornare indietro a casa mia
Extraterrestre, vienimi a cercare
Voglio tornare per ricominciare!
Tra le canzoni più amate di Eugenio Finardi c'è sicuramente Extraterrestre, pubblicata nelel 1977. Il brano racconta il desiderio di fuggire dalla realtà quotidiana e di trovare un luogo diverso, lontano dalle difficoltà e dalle contraddizioni della vita sulla Terra.
L'idea dell'extraterrestre diventa una metafora del bisogno di evasione e della ricerca di un mondo migliore. Il protagonista sogna infatti di poter partire verso un altro pianeta, lasciandosi alle spalle una realtà che non sente più adatta a lui.
Dietro l'apparente fantasia del racconto si nasconde quindi un tema molto umano: il desiderio di cambiare vita quando il mondo che ci circonda non ci soddisfa più. È proprio questa combinazione tra immaginazione, ironia e riflessione a rendere Extraterrestre una delle canzoni più significative del repertorio di Finardi e uno dei suoi brani più ricordati dal pubblico.
4 - LE RAGAZZE DI OSAKA
Da lì si rifletteva chiara
In una tazza scura
In una stanza più sicura
Ma no, non voglio essere solo, no
Non voglio essere solo mai
Non voglio essere solo, no
Le ragazze di Osaka mostra un lato differente della produzione di Eugenio Finardi. Il brano, pubblicato nel 1979 nell'album Roccando Rollando, racconta attraverso immagini esotiche e suggestive un universo lontano dalla quotidianità italiana.
La canzone si distingue per l'atmosfera particolare e per il modo in cui Finardi utilizza il riferimento al Giappone per costruire un racconto fatto di fascino, curiosità e immaginazione. L'ambientazione contribuisce a rendere il pezzo immediatamente riconoscibile all'interno della sua discografia.
Le ragazze di Osaka è così diventata nel tempo una delle canzoni più note di Eugenio Finardi, dimostrando la capacità dell'artista di cambiare registro e di affrontare temi e atmosfere differenti mantenendo comunque una forte personalità musicale.
5 - PATRIZIA
E amo il tuo sapore
Di fragole e di panna
D'estate, d'erba appena calpestata
Ti amo perché sei solare
Perché ti so toccare
Ti amo per come mi ami tu
Con Patrizia Eugenio Finardi mette al centro una storia personale e sentimentale, raccontata con quel linguaggio diretto e senza troppi filtri che caratterizza gran parte della sua produzione. Il brano appartiene al repertorio più popolare del cantautore e rappresenta bene la sua capacità di trasformare situazioni quotidiane in canzoni facilmente riconoscibili.
Il protagonista racconta una relazione e il rapporto con una donna che diventa il fulcro della narrazione. Il tono è personale, spontaneo e a tratti ironico, lontano dalle rappresentazioni idealizzate dell'amore tipiche di molta musica leggera.
È proprio questa naturalezza uno degli elementi che hanno contribuito alla fortuna di Patrizia, una canzone che ancora oggi viene associata immediatamente al nome di Eugenio Finardi e alla sua capacità di raccontare sentimenti e situazioni con uno stile personale.
6 - DOLCE ITALIA
Ma poi arrivan quei momenti in cui non si sa che dire
Quando si sa dove si é ma non dove si può andare
E dopo tante certezze e tante sicurezze
E' il momento di dubitare, sembra tutto senza valore
Dolce Italia rappresenta uno dei momenti più interessanti della produzione di Eugenio Finardi e offre uno sguardo particolare sull'Italia e sulle sue contraddizioni. Il titolo stesso richiama un'immagine positiva e rassicurante del Paese, che viene però messa in discussione attraverso il testo.
Finardi osserva infatti la realtà italiana con uno sguardo lucido, alternando affetto, ironia e critica. Ne emerge il ritratto di un Paese ricco di bellezze e contrasti, nel quale convivono aspetti affascinanti e problematiche difficili da ignorare.
Come spesso accade nelle sue canzoni, il cantautore non si limita a raccontare una storia, ma utilizza la musica per riflettere sulla società italiana. Dolce Italia è quindi un brano particolarmente interessante per chi vuole conoscere anche il lato più impegnato e riflessivo della carriera di Finardi.
7 - VIL COYOTE
Io mi sento come Wil Coyote
Che cade ma non molla mai
Che fa progetti strampalati e troppo complicati
E quel bip-bip lui non lo prenderà mai
Ma siete tutti come Wil Coyote
Che vi ficcate sempre nei guai
Vi può cadere il mondo addosso
Finire sotto un masso
Ma voi non vi arrenderete mai
Vil Coyote è uno dei brani più ironici e originali del repertorio di Eugenio Finardi. Il riferimento al celebre personaggio dei cartoni animati diventa il punto di partenza per raccontare una condizione molto più umana: quella di chi continua a inseguire un obiettivo senza riuscire a raggiungerlo.
Il personaggio di Wile E. Coyote, eternamente impegnato a catturare Beep Beep e destinato puntualmente al fallimento, diventa così una metafora delle difficoltà della vita. Cadute, errori e tentativi falliti non impediscono però al protagonista di continuare a provarci.
La canzone utilizza quindi ironia e leggerezza per parlare di perseveranza, sconfitte e fragilità umane. È proprio questo equilibrio tra comicità e riflessione a rendere Vil Coyote una delle canzoni più particolari e riconoscibili della carriera di Eugenio Finardi.
8 - PAURA DI AMARE
Abbiamo tutti paura di amare
Abbiamo tutti paura di lasciarci andare
Di farci vedere per quel che siamo
Con le nostre fragilità
Con Paura di amare, Eugenio Finardi affronta uno dei sentimenti più complessi e universali: il timore di lasciarsi andare completamente a una relazione. Il brano si sposta verso una dimensione più intima rispetto alle canzoni maggiormente legate alla sua anima rock e sociale.
La paura di amare può nascere dal timore di soffrire, di perdere il controllo o di mostrarsi completamente vulnerabili davanti a un'altra persona. Finardi affronta questo tema con uno stile personale, dando alla canzone un'atmosfera intensa e riflessiva.
È un brano che mostra bene anche l'evoluzione artistica del cantautore: dalla musica ribelle e dalle provocazioni degli anni Settanta verso una scrittura sempre più attenta alla dimensione personale, ai sentimenti e alle relazioni.
9 - AMAMI LARA
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Di sentirlo meno finto
Lara
Vuole andare fino in fondo
Sola
Persa nel suo labirinto
Lei non sa
Che la sto a vedere
Lei non lo sa
Che le vorrei dire
Amami Lara appartiene alla fase più matura della carriera di Eugenio Finardi e rappresenta un ulteriore esempio della sua capacità di confrontarsi con temi sentimentali attraverso una scrittura personale.
Il titolo mette immediatamente al centro il bisogno di essere amati e riconosciuti dall'altra persona. L'amore viene raccontato non soltanto come sentimento romantico, ma anche come necessità umana di vicinanza, comprensione e reciprocità.
Il brano permette quindi di scoprire un Finardi più intimo e meno legato all'immagine del cantautore ribelle che aveva caratterizzato i suoi primi successi. Amami Lara è una canzone che testimonia la continua evoluzione musicale e personale di Eugenio Finardi, capace di attraversare epoche e generi senza perdere la propria identità.
10 - LA FORZA DELL'AMORE
È la forza dell'amore quella che non fa dormire
Finché il sole con l'alba non verrà
Con la forza dell'amore sognavamo di suonare
Più che per voglia per necessità
La forza dell'amore è una delle canzoni che meglio rappresentano la dimensione sentimentale della produzione di Eugenio Finardi. Dopo una carriera caratterizzata anche da brani provocatori, sociali e fortemente legati alla realtà del proprio tempo, Finardi mostra qui una sensibilità più intima.
L'amore viene presentato come una forza capace di superare difficoltà, paure e momenti di crisi. Non è soltanto un sentimento romantico, ma una vera energia in grado di dare significato alla vita e di aiutare le persone ad affrontare le proprie fragilità.
È una prospettiva che permette di apprezzare un'altra importante sfumatura dell'artista: quella di un Eugenio Finardi cantautore dell'amore, capace di raccontare le emozioni con la stessa intensità con cui, negli anni, ha raccontato la società e il desiderio di libertà.
10+1 - UNO DI NOI
E se Dio fosse uno di noi
Solo e perso come noi
Anche Lui con i suoi guai
Nessuno che Lo chiama mai
Solo per dire: "Come stai?"
E invece chiedono attenzioni
Di far miracoli o perdoni
Oppure dare assoluzioni
A chiudere questa selezione troviamo Uno di noi, particolare rilettura italiana di One of Us, brano scritto da Eric Bazilian e portato al grande successo internazionale da Joan Osborne nel 1995.
La versione di Eugenio Finardi si inserisce nella sua capacità di reinterpretare materiale musicale proveniente da altri autori, adattandolo alla propria sensibilità e alla lingua italiana. Il cuore della canzone è una domanda profonda e provocatoria sul rapporto tra l'essere umano e Dio: cosa accadrebbe se Dio fosse una persona come noi?
È proprio questo interrogativo a rendere Uno di noi un brano ancora oggi capace di far riflettere. La rilettura di Finardi aggiunge alla canzone una particolare dimensione interpretativa, confermando la sua capacità di confrontarsi con repertori differenti e di farli propri.
Una scelta ideale, dunque, per il 10+1 delle migliori canzoni di Eugenio Finardi, perché permette di chiudere la selezione con un brano diverso dai grandi classici degli anni Settanta, ma perfettamente coerente con la sua curiosità artistica.
CONCLUSIONE
Ripercorrere le migliori canzoni di Eugenio Finardi significa attraversare decenni di musica italiana e, allo stesso tempo, osservare l'evoluzione di un artista che non ha mai avuto paura di cambiare. Dalla forza di Musica ribelle e La radio alla voglia di evasione di Extraterrestre, passando per brani più ironici come Vil Coyote e per le canzoni dedicate all'amore e alla dimensione più intima, il repertorio di Finardi è estremamente vario.
Il filo conduttore rimane però sempre lo stesso: la libertà di esprimere il proprio punto di vista. Finardi ha saputo parlare di società, politica, sentimenti, fragilità e desiderio di cambiamento senza rinunciare a una forte identità musicale.
Naturalmente scegliere soltanto 10 (+1) canzoni di Eugenio Finardi non è semplice: la sua discografia comprende infatti numerosi altri brani che meriterebbero di essere ricordati. Questa selezione vuole quindi essere soprattutto un punto di partenza per riscoprire la musica di uno dei cantautori più originali della scena italiana e tornare ad ascoltare canzoni che, a distanza di molti anni, continuano a raccontare emozioni e interrogativi ancora attuali.
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