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Le 20 migliori canzoni italiane che raccontano la generazione dei Millennials

Chi sono davvero i Millennials? La generazione nata tra gli anni ’80 e la metà dei ’90 è cresciuta tra sogni globali, precarietà lavorativa, rivoluzione digitale e social network. È la generazione che ha visto cambiare il mondo in tempo reale, che ha imparato a convivere con l’incertezza ma anche con infinite possibilità. La musica italiana degli ultimi vent’anni ha raccontato perfettamente questo scenario: ansie, ironia, disillusione, desiderio di autenticità e bisogno di trovare un senso nel caos contemporaneo.


In questo articolo abbiamo selezionato le 20 migliori canzoni italiane che raccontano la generazione dei Millennials, brani che parlano di identità, precarietà, amore liquido, tecnologia, sogni infranti e nuove consapevolezze. Un viaggio tra indie, pop, cantautorato e hit radiofoniche che hanno segnato un’epoca.


Le 20 migliori canzoni italiane che raccontano la generazione dei Millennials

1 - OCCIDENTALI'S KARMA - FRANCESCO GABBANI

Piovono gocce di Chanel

Su corpi asettici

Mettiti in salvo dall'odore dei tuoi simili

Tutti tuttologi col web

Coca dei popoli

Oppio dei poveri

AAA cercasi (cerca sì)

Umanità virtuale

Sex appeal (sex appeal)

Comunque vada panta rei

And singing in the rain

Con Occidentali’s Karma, Francesco Gabbani realizza uno dei ritratti più ironici e taglienti della generazione contemporanea. Il brano critica la superficialità culturale dell’Occidente social, tra citazioni orientali usate come slogan e spiritualità da supermercato. È una fotografia perfetta dei Millennials divisi tra ricerca di senso e consumo veloce di contenuti. Il ritmo trascinante e il testo ricco di riferimenti filosofici rendono la canzone un manifesto pop della società digitale.

2 - STRAPPATI LUNGO I BORDI - GIANCANE

Te lo ricordi qualche anno fa

Quant'eravamo soli

Sempre rinchiusi dentro ad un garage

E tutto il mondo fuori

Ma adesso che è cambiato tutto

Cambi tu e la tua città

Ma adesso che è cambiato tutto

Anche la musica

Qui sembra tutto giusto

È tutto giusto

E a me piuttosto

Mi sembra tutto giusto

È tutto giusto

Il mio disgusto

Colonna sonora dell’omonima serie animata, il brano racconta la fragilità emotiva, l’ansia e la difficoltà di crescere in un mondo incerto. La scrittura diretta e malinconica di Giancane intercetta perfettamente il senso di spaesamento della generazione Millennials, sospesa tra sogni adolescenziali e responsabilità adulte. È una canzone che parla di insicurezze, amicizie e disillusione con sincerità disarmante.

3 - NEL PROFONDO VENETO - LE LUCI DELLA CENTRALE ELETTRICA

Dietro di te le macerie, le false speranze

Le case in cui avresti voluto vivere

I ritmi per realizzare l'impossibile

Adesso puoi non pensare alla tua immagine

Essere più trasparente

Ritornare sconfitta e contenta

Facendo finta di niente

Nel profondo Veneto

Quello senza traffico

Dove il terreno come te a volte è arido

Un brano simbolo dell’indie italiano che racconta il passo indietro, il ritorno alla provincia, la pressione sociale e una felicità che non arriva mai. La generazione Millennials si riconosce in questa tensione tra radici, bisogno di altrove e ricerca di un benessere impossibile da trovare. Il linguaggio crudo e poetico descrive una realtà fatta di periferie, sogni culturali e precarietà esistenziale.

4 - IL MONDO È FUORI - VELVET

Nella mia stanza posso scegliere zero rumore

E immaginare che tra un po' saremo ancora qui!

Il mondo urla dietro la porta

Disarmato nella tua stanza

Una canzone che parla di isolamento, alienazione e difficoltà di comunicare. Temi centrali per una generazione cresciuta online ma spesso incapace di sentirsi davvero connessa. Il brano anticipa molte riflessioni sull’individualismo e la distanza emotiva tipica dell’era digitale.

5 - NESSUNO VUOLE ESSERE ROBIN - CESARE CREMONINI

Sai quanta gente ci vive coi cani

E ci parla come agli esseri umani

Intanto i giorni che passano accanto li vedi partire come treni

Che non hanno i binari, ma ali di carta

E quanti inutili scemi per strada o su Facebook

Che si credono geni, ma parlano a caso

Mentre noi ci lasciamo di notte, piangiamo

E poi dormiamo coi cani

Ti sei accorta anche tu, che siamo tutti più soli?

Tutti col numero dieci sulla schiena, e poi sbagliamo i rigori

Ti sei accorta anche tu, che in questo mondo di eroi

Nessuno vuole essere Robin

Cesare Cremonini racconta il senso di inadeguatezza e la ricerca di identità in un mondo competitivo. La generazione Millennials non vuole essere “spalla” ma protagonista della propria vita, anche quando tutto sembra remare contro. Una canzone che unisce introspezione e ironia, diventando un inno alla consapevolezza personale.


6 - LA LEGGE DI MURPHY - CIMINI

Sopra letti di gomma, sulle sedie in corallo

Sotto il cielo d'inverno, nelle piste da ballo

Non ho ancora capito qual è il posto migliore per me

Dietro i banchi di scuola, quando hai fatto un errore

Dentro il traffico spinto, quando giochi a pallone

Per la legge di Murphy sono tutti migliori di te

Ironica e amara, la canzone descrive la sensazione che “tutto ciò che può andare storto andrà storto”. Un sentimento molto diffuso tra i Millennials, cresciuti tra crisi economiche e precarietà. Il tono leggero maschera una riflessione profonda sul destino e sull’imprevedibilità della vita adulta.

7 - ZEN - PINGUINI TATTICI NUCLEARI

Voglio volare leggero pensando che è un gioco e alla fine si perde

Fingermi legno tra un oro ed un platino perché così brucerò

Essere competitivo non serve se sai di essere competente

Perché la musica resta, gli abiti, i soldi e le macchine no

E venderei anche l'anima al diavolo se

Trovasse un po' di pace per me

Regalami i tuoi occhi da angelo che

Li indosso per cercare il mio zen

Tra sarcasmo e malinconia, il brano racconta la difficoltà di trovare equilibrio in una realtà frenetica. I Millennials si muovono tra ansie quotidiane e desiderio di leggerezza. Zen diventa così una metafora della ricerca di stabilità emotiva in un’epoca instabile.

8 - LEXOTAN - I CANI

Ho sempre cercato un sacco di cose difficili

Per poi scoprire che non stavo meglio per niente

Per niente, per niente, per niente

Niente niente niente niente niente niente niente no

Non avrò bisogno delle medicine

Degli psicofarmaci, del lexotan

Dei rimedi in casa, della valeriana

Della psicanalista junghiana

Se dovessi avere sulla tangenziale la tachicardia

Cercherò di ricordare che

Nonostante tutto c'è

La nostra stupida

Improbabile felicità

Un vero cult generazionale. Lexotan parla di ansia, farmaci, apatia e disincanto urbano. È il ritratto crudo di una generazione che affronta pressioni psicologiche e crisi identitarie. La musica minimale amplifica il senso di vuoto e inquietudine.

9 - LA MIA GENERAZIONE - MARCO BARONI

La mia generazione

queste cose non le sa

brucia in fretta ogni emozione

vive a pelle con questa realtà

La mia generazione

è un rifiuto della società

che finge di capire

ma io credo non ci capirà

Un brano che riflette apertamente sul senso di appartenenza e sulle contraddizioni dei giovani adulti italiani. La canzone affronta temi come una società che finge di ascoltare, sogni sospesi e bisogno di riscatto, raccontando una generazione in bilico.

10 - MANCARSI - COMA COSE

Con la nebbia i lampioni disegnano

liane di luce in una giungla di cemento

ci hanno dato tutto, ci hanno tolto tutto

poi ci hanno detto "lascia un commento"

ci hanno detto "vivere è una corsa, quindi corri

lo capirai solo al traguardo"

ci hanno dato un cuore in mezzo alle gambe

ma senza le istruzioni per usarlo

ci hanno dato il piombo, ci hanno dato il fango

ci hanno chiesto "quando diventate grandi?"

Un brano che parla di relazioni instabili e amori fragili, specchio di una generazione che fatica a costruire legami duraturi. La scrittura urbana e poetica racconta il bisogno di vicinanza e una serie di bisogni costruiti ad arte dalla società, ma che non portano mai alla felicità.


11 - HO UNA GALASSIA NELL'ARMADIO - NICCOLÒ CARNESI

Paracaduti di piombo

Lasciamo che il vento ci salvi

Miracoli io non ne ho visti mai

I santi non aiutano quelli come noi

Lisa ci guarda dal basso

Dall'alto ci sembra più bella

Coesistere

Non è mai stato semplice

Cercare un equilibrio

È come stare a mordere le nuvole

Surreale e brillante, il brano rappresenta la creatività e l’ironia dei Millennials. Racconta il desiderio di evasione e la fantasia come rifugio in una realtà complessa.

12 - I NOSTRI ANNI - TOMMASO PARADISO

Eravamo così belli

O almeno ci sembrava

Ed un giorno normale

Era sempre un giorno speciale

Con la riga di lato e i sogni oltre l'aldilà

Facevamo le conte, i pensieri nel dettato

E le notti a studiare Kant e matematica

Con le spalle scoperte e la musica di mamma e papà

Un inno nostalgico che racconta la consapevolezza del tempo che passa. I Millennials iniziano a guardare al passato con malinconia, riflettendo su ciò che sono diventati.

13 - TEMPI BUI - MINISTRI

Veramente vivo in tempi bui

E non è per rovinarti il pranzo

Che ti dico arriva la marea

E tu la scambi per entusiasmo

Veramente vivo in tempi bui

E non ho nulla di cui preoccuparmi

Perché sono diventato buio anch'io

Ma di notte sono uguale agli altri

Un brano potente che affronta crisi sociale, politica ed economica. È la colonna sonora di una generazione cresciuta tra incertezze e difficoltà, ma ancora pronta a reagire.

14 - PERSO - CHECCO (LO STATO SOCIALE)

Mi son perso verso casa

Dicendo che la vita, la vita è tutta qua

Tra qualche sogno, un po' d'amore e la felicità

Lascia stare che non riesco a respirare

Gli allarmi che risuonano come a volermi richiamare

Per dirmi: "Fai in fretta, te ne devi proprio andare"

Andare, sì, ma dove? Che vorrei solo sprofondare

Ironica e malinconica, racconta il senso di smarrimento esistenziale. Il tono leggero nasconde una riflessione sulla perdita di punti di riferimento.

15 - TIKIBOMBOM - LEVANTE

Ciao tu, animale stanco

Sei rimasto da solo, non segui il branco

Balli il tango mentre tutto il mondo

Muove il fianco sopra un tempo che fa

Tikibombombom

Hey tu, anima indifesa

Conti tutte le volte in cui ti sei arresa

Stesa al filo teso delle altre opinioni

Ti agiti nel vento di chi non ha emozioni

Un inno all’identità e all’accettazione delle diversità. La generazione Millennials si riconosce nella lotta contro stereotipi e giudizi sociali.


16 - VORREI MA NON POSTO - FEDEZ & J-AX

E come faranno i figli a prenderci sul serio

Con le prove che negli anni abbiamo lasciato su Facebook

Papà che ogni weekend era ubriaco perso

E mamma che lanciava il reggiseno a ogni concerto

Che abbiamo speso un patrimonio

Impazziti per la moda, Armani-comio

L'iphone ha preso il posto di una parte del corpo

E infatti si fa gara a chi ce l'ha più grosso

Satira sociale sui social network e sull’ossessione dell’apparenza. Un brano simbolo della generazione Instagram, tra like e filtri.

17 - VOLARE - ROVAZZI feat. MORANDI

Ho milioni di views, ma vivo in un monolocale

Mi fa volare, ah, mi fa volare

Tutti fanno storie, ma solo sul cellulare

Mi fa volare, ah, mi fa volare

Questa grande convinzione che un "mi piace" può aiutare

Mi fa volare, ah, mi fa volare

Un mix generazionale che unisce ironia digitale e tradizione pop. Rappresenta il dialogo tra epoche diverse, tipico dei Millennials.

18 - LA STRADA LA DECIDO IO - ERMAL META

Ti chiedo scusa se sono sembrato distante

Ma sai, certe volte mi sento in pericolo

Non riesco a spiegartelo

Tanto varrebbe buttare ogni gioia e dolore

Sul fondo del mare, e non sentirmi ridicolo

Quando ho un attacco di panico

Ci dimentichiamo che siamo padroni

Non solo dell'aria che riempie i polmoni

Ma di un futuro bellissimo

Un brano che parla di autodeterminazione e libertà. I Millennials rivendicano il diritto di scegliere il proprio percorso, lontano dagli schemi imposti, in mezzo alle mille difficoltà di ogni giorno.

19 - VOLEVO ESSERE UN DURO - LUCIO CORSI

Non sono nato con la faccia da duro

Ho anche paura del buio

Se faccio a botte le prendo

Così mi truccano gli occhi di nero

Ma non ho mai perso tempo

È lui che mi ha lasciato indietro

Vivere la vita

È un gioco da ragazzi

Me lo diceva mamma ed io

Cadevo giù dagli alberi

Una canzone che racconta fragilità e autenticità, lontana dai modelli di forza stereotipati. La generazione Millennials si riconosce nella vulnerabilità come valore.

20 - CHE NE SANNO I 2000 - GABRY PONTE

Di Jeeg Robot e MacGyver

Che ne sanno i 2000

Del Mega Drive e Street Fighter

Che ne sanno i 2000

Degli scherzi dalla cabina

Che ne sanno i 2000

Di Trainspotting, Kenshiro, dell'Uomo Tigre, di Super Kart degli Olandesi del Milan

Ma che ne sanno i 2000

Un brano dance che celebra con ironia il divario generazionale. Racconta la nostalgia per gli anni ’90 e il confronto con la Gen Z.


CONCLUSIONE

Le canzoni dedicate alla generazione dei Millennials raccontano un mondo fatto di precarietà, social network, sogni fragili ma anche grande desiderio di autenticità. Dall’indie al pop mainstream, la musica italiana ha saputo intercettare paure, ironie e speranze di una generazione cresciuta nel cambiamento continuo.


Questi 20 brani rappresentano una colonna sonora collettiva: parlano di ansia e libertà, di amore liquido e bisogno di senso, di crisi ma anche di resilienza. Perché i Millennials non sono solo una generazione in bilico, ma una generazione che continua a cercare la propria voce — e spesso la trova proprio nella musica.

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