Le migliori 50 canzoni italiane dei mitici anni '80
- Ivana Ferriol

- 1 giu 2025
- Tempo di lettura: 20 min
Aggiornamento: 3 giu 2025
I mitici anni '80: un periodo di grande splendore economico e sociale per l'Italia. Ma erano anche gli anni delle grandi canzoni e la voglia di ballare, delle prime sit-com americane che hanno fatto la storia. C'era forse più leggerezza di oggi, più voglia di vivere e di viversi. Meno voglia di farsi la guerra ad ogni occasione. I brani creati in quegli anni rispecchiavano, come sempre, quella società: tanta era la voglia di condividere la felicità anche nei testi.
Tra gruppi e cantanti che arrivavano dagli anni '70 e chi era già proiettato verso gli anni '90, ecco le migliori cinquanta canzoni italiane dei mitici anni '80.

1 - SI PUÒ DARE DI PIÙ - TOZZI / MORANDI / RUGGERI
Perché la guerra, la carestia
Non sono scene viste in TV
E non puoi dire "lascia che sia"
Perché ne avresti un po' colpa anche tu
Si può dare di più, perché è dentro di noi
Si può dare di più senza essere eroi
Come fare non so, non lo sai neanche tu
Ma di certo si può dare di più
1987, la solidarietà è un tema dibattuto e in auge, arrivano immagini da altri mondi di sofferenza che fanno indignare e si prende coscienza di vivere in una parte fortunata di mondo. In questo clima nasce anche la canzone dell'inedito trio Gianni Morandi, Enrico Ruggeri e Umberto Tozzi, con un testo che invita a fare di più per aiutare gli altri. Primo posto per il brano nella classifica finale del Festival di Sanremo di quell'anno.
2 - ANDAMENTO LENTO - TULLIO DE PISCOPO
Scivola, come un'onda libera ti porta via
Andamento lento questa melodia
Risonanze nere senza ipocrisia
Andare un po' più su
E vieni, vieni con me (Oh, oh)E vieni, vieni con me (Eh, oh)
Alelai, alelai, alelai, vien' appriess a me
Tullio de Piscopo, cresciuto a Porta Capuana, nel centro storico di Napoli, figlio di un percussionista del Teatro San Carlo, è cresciuto a ritmo di musica ed è uno dei batteristi più ricercati degli studi di registrazione italiani. Racconta che doveva esibirsi al Festival di Sanremo del 1988: avevano la musica ma non un testo e aveva 36 ore per consegnarlo. E le parole sono arrivate con un colpo di fortuna. Gli è venuto in mente in un taxi, paralizzato nel traffico di Roma. Il tassista disse “e che vuole: qui a Roma è tutto un andamento lento” e da lì è nata la canzone che gli permise di comprar casa!
3 - FOTOROMANZA - GIANNA NANNINI
Questo amore è una camera a gas
è un palazzo che brucia in città
questo amore è una lama sottile
è una scena al rallentatore
Gianna Nannini era in svizzera dal suo produttore e c’era un vecchio pianoforte. Mentre provava una nuova canzone, si taglia con una mandorla e da questo piccolo incidente, sembra sia nata la frase “questo amore è una camera a gas”. Fu accusata da alcuni critici che con questa canzone si fosse allontanata dal rock e commercializzata, in qualche modo. Tuttavia, Fotoromanza fu un grande successo. Il titolo vuole ironizzare sull’ipocrisia delle storie d’amore dei fotoromanzi. Il videoclip fu diretto da Michelangelo Antonioni.
4 - FELICITÀ - ALBANO E ROMINA POWER
Felicità
È tenersi per mano, andare lontano, la felicità
È il tuo sguardo innocente in mezzo alla gente, la felicità
È restare vicini come bambini, la felicità
Felicità
La più classica e famosa canzone sulla felicità, portata al successo da un duo che non ha mai smesso di far parlare di sé: Al Bano e Romina Power. La felicità, secondo loro, sta nelle cose più semplici, nello stare insieme, nel condividere il piacere dei momenti normali. Il brano fu presentato al Festival di Sanremo del 1982.
5 - IO AMO - FAUSTO LEALI
Tu, solamente tu
Non aver paura
Non sarai più sola
Amo (amo), io amo (amo)
Tu, tu sempre più su
Noi fra queste mura
Non sei un'avventura
Amo (amo), io amo (amo)
Io Amo è una canzone scritta e musicata da Toto Cutugno e Fausto Leali. È stata interpretata al Festival di Sanremo 1987, dove ha ottenuto il quarto posto. È stato un grande successo, ottenendo il Disco di Platino.
6 - PERDERE L'AMORE - MASSIMO RANIERI
Perdere l'amore
Quando si fa sera
Quando tra i capelli un po' d'argento li colora
Rischi di impazzire
Può scoppiarti il cuore
Perdere una donna e avere voglia di morire
Lasciami gridare
Rinnegare il cielo
Prendere a sassate tutti i sogni ancora in volo
Il brano è stato presentato a Sanremo nel 1988, vincendo la competizione. Tuttavia, era già stato proposto in precedenza alle selezioni del festival del 1987 da Gianni Nazzaro, ma fu scartato. Fu anche proposto a Franco Califano, a Gianni Morandi ma nessuno se la sentiva di cantarla per le note troppo alte. La canzone racconta un amore finito con passione travolgente. Massimo Ranieri ha spiegato che la canzone parla dell'amore come un processo di protezione, ovvero dell'importanza di non danneggiare chi si ama.
7 - IL TEMPO SE NE VA - ADRIANO CELENTANO
E intanto il tempo se ne va
E non ti senti più bambina
Si cresce in fretta alla tua età
Non me ne sono accorto prima
E intanto il tempo se ne va
Tra i sogni e le preoccupazioni
Le calze a rete han preso già
Il posto dei calzettoni
Pochi sanno che questa canzone è stata scritta da Toto Cotugno per Rosita, la figlia di Adriano Celentano, che all’epoca aveva 15 anni. Nostalgicamente il cantante realizza che non è più una bambina.
8 - STELLA STAI - UMBERTO TOZZI
Stai, stella stai su di me,
questa notte come se fosse lei, fosse Dio,
fosse quello che ero io
Polaroid, stella stai, dolce vento di foulard visto mai, visto mai
Che mi sospiri di più, che mi sospiri di blu
Brano del 1980 di Umberto Tozzi tradotta anche in spagnolo che ha ottenuto il disco d’oro. Parla di un amore perso e della nostalgia che ne deriva. Stella Stai è una canzone romantica che racconta di un amore intenso e di come il protagonista cerchi di trattenere la stella accanto a sé.
9 - CON IL NASTRO ROSA - LUCIO BATTISTI
Chissà, chissà chi sei
Chissà che sarai
Chissà che sarà di noi
Lo scopriremo solo vivendo
Comunque adesso ho un po' paura
Ora che quest'avventura
Sta diventando una storia vera
Spero tanto tu sia sincera
Curiosità: la frase nel ritornello "lo scopriremo solo vivendo" è diventata proverbiale all'interno della lingua italiana parlata per riferirsi ad una situazione su cui non si può ancora affermare nulla di certo. Pochi sanno che l’assolo finale di chitarra elettrica è di Phil Palmer ed è ritenuto il più bello nella storia della musica leggera italiana. Il protagonista della canzone è un uomo che sta per sposarsi ma ha paura di quello che sarà.
10 - COSA RESTERÀ DEGLI ANNI '80 - RAF
Di questi anni maledetti dentro gli occhi tuoi
Anni bucati e distratti noi vittime di noi
Ora però ci costa il non amarsi più
È un dolore nascosto giù nell'anima
Cosa resterà di questi anni ottanta
Afferrati e già scivolati via
Cosa resterà e la radio canta
Una verità dentro una bugia
Siamo sul finire degli anni '80 e Raf si domanda cosa resterà di questo incredibile decennio che li ha accompagnati. E noi, ora, lo sappiamo dire che cosa è rimasto?
11 - ANCORA - EDUARDO DE CRESCENZO
Ancora
ancora
perché io da quella sera
non ho fatto più l'amore
senza te
e non me ne frega niente
senza te
Anche se incontrassi
un angelo direi:
non mi fai volare
in alto quanto lei
Ancora è una canzone di Eduardo De Crescenzo, pubblicata nel 1981. Il testo parla di un uomo che è stato lasciato dalla donna che ama senza riuscire a riconquistarla. Il brano diventa la sigla del programma Sottovoce di Marzullo.
12 - IN ALTO MARE - LOREDANA BERTÈ
Ci ritroviamo
In alto mare
In alto mare
Per poi lasciarsi andare
Sull'onda che ti butta giù
E poi ti scaglia verso il blu
E respirare
In alto mare
In alto mare di Loredana Bertè è una canzone che ha avuto successo negli anni '80, diventando uno dei suoi singoli più venduti (disco di platino). La canzone esprime lo spirito di libertà e la volontà di superare le difficoltà della vita. Qualcuno ricorderà che Loredana Bertè si è esibita con questa canzone al Festivalbar 1980 con un abito disegnato da lei stessa pieno di conchiglie. Nel 2004 i 2black la ripropongono, portando la canzone di nuovo al centro dell’attenzione.
13 - MALEDETTA PRIMAVERA - LORETTA GOGGI
Per innamorarmi ancora
tornerai
maledetta primavera
che imbroglio se
per innamorarmi basta un'ora
che fretta c'era
maledetta primavera
che fretta c'era
se fa male solo a me
Loretta Goggi, diventata famosa prestando la voce a Titti inseguito dal gatto Silvestro, nel 1981 esordisce a Sanremo con Maledetta primavera che diventa simbolo della sua carriera. La canzone parla di una donna che ha ceduto all’amore di un uomo, per poi pentirsene.
14 - FIORE DI MAGGIO - FABIO CONCATO
Ma che bel sogno era maggio e c'era caldo
noi sulla spiaggia vuota ad aspettare
e tu che mi dicevi guarda su quel gabbiano
stammi vicino e tienimi la mano
Canzone scritta da Fabio Concato per la nascita di sua figlia Carlotta. La sua venuta al mondo viene paragonata a una giornata di sole, al mare, che rigenera anima e corpo con una delicata forza quasi invisibile, che solo l’amore di un figlio può regalare.
15 - VITA SPERICOLATA - VASCO ROSSI
E poi ci troveremo come le star
A bere del whisky al Roxy bar
Oppure non c'incontreremo mai
Ognuno a rincorrere i suoi guai
Ognuno col suo viaggio
Ognuno diverso
E ognuno in fondo perso
Dentro i fatti suoi
Pubblicata nel 1983, è una canzone che ha raggiunto un'importanza storica e culturale in Italia. È diventata un inno alla libertà e al desiderio di vivere la vita appieno, ispirando generazioni di giovani italiani. Vasco Rossi scrisse il testo mentre era a Cagliari, in un pomeriggio piovoso, dopo che un concerto fu annullato. Il brano non fu un successo a Sanremo e finì all’ultimo posto. Tuttavia la fama arrivò dopo. Il riferimento al Roxybar è un omaggio alla canzone di Fred Buscaglione in “Che notte”, anche il nome del programma di Red Ronnie su videomusic.
16 - QUELLO CHE LE DONNE NON DICONO - FIORELLA MANNOIA
Cambia il vento, ma noi no
E se ci trasformiamo un po'
È per la voglia di piacere a chi c'è già
O potrà arrivare a stare con noi
Siamo così, è difficile spiegare
Certe giornate amare, lascia stare
Tanto ci potrai trovare qui
Quello che le donne non dicono è un testo scritto da due uomini: Enrico Ruggeri e Luigi Schiavone. Ruggeri racconta che si mise a scrivere una canzone al femminile non sapendo il perché. La regalò a Fiorella Mannoia a cui questa canzone cambiò la vita, perché è lì che capì che il suo destino era nel mondo della musica.
17 - KOBRA - DONATELLA RETTORE
Il cobra è un blasone
Di pietra ed ottone
È un nobile servo che vive in prigione
Whoa, whoa, il cobra si snoda
Si gira mi inchioda
Mi chiude la bocca
Mi stringe mi tocca
Wow wow il cobra ah
La frase "Il cobra non è un serpente" è stata ispirata da un amico di Donatella Rettore il quale usava spesso questa espressione. La Rettore ha interpretato la frase in modo ironico, come una risposta a un discorso maschilista che lei sentiva diffuso. Lei si presentava sempre sui palchi vestita in modo aggressivo e sembra che fu proprio Lucio Dalla, quando lei aveva solo 18 anni, a convincere la mamma a lasciarla andare in tournée con lui per aprire i suoi concerti.
18 - UNA STORIA IMPORTANTE - EROS RAMAZZOTTI
Quanta gente ho incontrato io
Quante storie e quante compagnie
Ma ora voglio di più
Una storia importante
Quello che sei tu
Forse sei tu
Fermati un istante
Parla chiaro
Come non hai fatto mai
Dimmi un po' chi sei
Non riesco a liberarmi
Questa vita mi disturba sai
Come ti vorrei
Quanto ti vorrei
Brano presentato a Sanremo 1985 che diventa un grande successo sia in Italia che in Europa. Il testo parla di un uomo che si accorge di essersi innamorato e che quella storia è davvero importante per lui. L’interpretazione di Eros è impeccabile ed emozionante.
19 - NOI RAGAZZI DI OGGI - LUIS MIGUEL
Noi, ragazzi di oggi, noi
Con tutto il mondo davanti a noi
Viviamo nel sogno di poi
Noi, siamo diversi, ma tutti uguali
Abbiam bisogno di un paio d'ali
E stimoli eccezionali
Nel 1985, appena quindicenne, Luis Miguel prese parte al Festival di Sanremo, piazzandosi secondo nella categoria Campioni con una canzone scritta da Cristiano Minellono e Toto Cutugno. Il brano è stato poi inciso anche in spagnolo.
20 - IL CLARINETTO - RENZO ARBORE
Metti che ti presenti a una ragazza e dici, "Suono bene il clarinetto".
Metti che lei capisce tutta un'altra cosa e ti fa subito l'occhietto.
Metti che sei un artista puro e questa cosa non fa certo un bell'effetto.
"Il clarinetto, quello che fa filù filù filù filà".
È un brano musicale di genere swing, presentato al Festival di Sanremo del 1986 da Renzo Arbore e si classificò al secondo posto. Pare che Renzo Arbore avesse deciso di partecipare alla gara dopo aver rifiutato la proposta di presentarlo. Il brano ironizza sul doppio senso della frase “suono bene il clarinetto”. Questa canzone diventerà un grande successo.
21 - SARÀ PERCHÈ TI AMO - RICCHI E POVERI
Che confusione, sarà perché ti amo
È un'emozione che cresce piano piano
Stringimi forte e stammi più vicino
Se ci sto bene, sarà perché ti amo
… Io canto al ritmo del dolce tuo respiro
È primavera, sarà perché ti amo
Cade una stella, ma dimmi dove siamo
Che te ne frega, sarà perché ti amo
Forse il brano più famoso di questo gruppo che ha venduto milioni di copie in giro per il mondo. Il testo di Sarà perché ti amo è di Pupo e la canzone divenne il singolo più venduto del 1981 in Italia.
22 - UNA CITTÀ PER CANTARE - RON
Si parlerà del tempo
se c'è pioggia non suonerai
quante interurbane
per dire "come stai?"
raccontare dei successi
e dei fischi non parlarne mai
e se ti fermi
convinto che ti si può ricordare
hai davanti un altro viaggio
e una città per cantare
La storia della vita dei cantanti, su e giù da un palco, di città in città, tra grandi successi e flop clamorosi. Un brano ancora oggi impossibile da non cantare quando passa in radio.
23 - L'ITALIANO - TOTO CUTUGNO
Lasciatemi cantare
Con la chitarra in mano
Lasciatemi cantare
Sono un italiano
Buongiorno Italia, gli spaghetti al dente
E un partigiano come presidente
Con l'autoradio sempre nella mano destra
Un canarino sopra la finestra
Toto Cotugno ha venduto più di 100 milioni di dischi in tutto il mondo, è un artista molto amato sia in Italia che all’estero e questo brano diventa un po’ l’inno dell’uomo medio italiano.
24 - LUNA - GIANNI TOGNI
Luna non mostri solamente la tua parte migliore
Stai benissimo da sola sai cos'è l'amore
E credi solo nelle stelle
Mangi troppe caramelle, Luna
Luna ti ho vista dappertutto anche in fondo al mare
Ma io lo so che dopo un po' ti stanchi di girare
Restiamo insieme questa notte
Mi hai detto no per troppe volte, Luna
Il brano più rappresentativo sulla luna, il primo che balza alla mente quando si parla del nostro asteroide: ecco Gianni Togni con la sua indimenticata canzone del 1980.
Il brano è un riferimento alla Luna ma anche a una persona di cui è innamorato, in un continuo susseguirsi di rime che non lasciano scampo e rendono questo capolavoro, ancora oggi, un tormentone.
25 - FIRENZE (CANZONE TRISTE) - IVAN GRAZIANI
Caro il mio Barbarossa
Compagno di un'avventura
Certo che se lei se n'è andata, no
Non è colpa mia
Oh lo so, lo so, lo so lo so bene, lo so
Ritornerai in Irlanda con la tua laurea in filosofia
Ma io che farò in questa città
Fottuto di malinconia e di lei
Per questo canto una canzone triste, triste, triste
Triste, triste, triste
Triste, triste, triste
Triste come me
Una storia di gioventù, di un amore condiviso negli anni dell'università, non privi di momenti di malinconia. La voce indimenticata di un grandissimo Ivan Graziani per un brano che supera i decenni.
26 - VACANZE ROMANE - MATIA BAZAR
Ma piove il cielo sulla città
Tu con il cuore nel fango
L'oro e l'argento, le sale da thè
Paese che non ha più campanelli
Poi dolce vita che te ne vai
Sul Lungotevere in festa
Concerto di viole e mondanità
Profumo tuo di vacanze romane
Brano presentato al Festival di Sanremo del 1983 e con la inconfondibile voce di Antonella Ruggiero a scandirne le note. Un brano iconico, di un gruppo altrettanto storico della nostra canzone.
27 - NON VOGLIO MICA LA LUNA - FIORDALISO
Non voglio mica la luna
Chiedo soltanto di stare
Stare in disparte a sognare
E non stare a pensare più a te, na-ah-ah
Non voglio mica la luna
Chiedo soltanto un momento
Per riscaldarmi la pelle, guardare le stelle
E avere più tempo, più tempo per me
Il brano più iconico di Fiordaliso, uno dei più indimenticabili di quelli che sono stati gli anni '80. La richiesta alla luna di farla smettere di pensare a una persona di cui è ancora innamorata.
28 - L'ESTATE STA FINENDO - RIGHEIRA
È tempo che i gabbiani arrivino in città
L'estate sta finendo lo sai che non mi va
Io sono ancora solo non e una novità
Tu hai già chi ti consola a me chi penserà
Canzone che ogni anno viene ancora oggi riproposta in radio e giustamente: come si può dimenticare un pezzo del genere?
29 - DONNE - ZUCCHERO
Negli occhi hanno dei consigli
E tanta voglia di avventure
E se hanno fatto molti sbagli
Sono piene di paure
Le vedi camminare insieme
Nella pioggia o sotto il sole
Dentro pomeriggi opachi
Senza gioia né dolore
Donne tu du du
Pianeti dispersi
Per tutti gli uomini così diversi
Brano che non viene capito al Festival di Sanremo del 1985 ma che lancerà la carriera di Zucchero nell'olimpo dei più grandi artisti italiani: un omaggio a tutte le donne, di una delicatezza incommensurabile.
30 - ROMA SPOGLIATA - LUCA BARBAROSSA
Quell'inverno l'odore di caffè negli autobus era di rito
E la pioggia non cadeva giù per caso e né per gioco
Nei cinema Hollywood cantava la nostalgia
Un po' bagnato guardavo per la strada la gente mia
Roma puttana, quattro dischi, un gatto, una serata strana
Roma spogliata dei suoi tanti amori, dei suoi vecchi fiori
Roma fatata, lasciami cantare una serenata
Il romano Luca Barbarossa che parla della sua città e lo fa senza sconti: Roma spogliata è ancora oggi una canzone autentica, che può essere riproposta ancora e ancora parlando della città eterna.
31 - CELESTE NOSTALGIA - RICCARDO COCCIANTE
Il bene profondo non si offende
Si spegne se è il caso e poi riaccende
Passione violenta sia
Comprendimi, amica mia
Tu puoi
Tutto normale fra di noi
Cara celeste nostalgia
Dolce compagna di storie d'amore
Sempre mia, sempre mia
Un brano scritto da Cocciante in collaborazione con Mogol, un testo malinconico che rimpiange il tempo che passa e un amore perduto, nella magica interpretazione del cantante che rende intenso tutto ciò che canta.
32 - UNA ROSA BLU - MICHELE ZARRILLO
Una rosa blu sulla pelle tua
Mi ricordi Londra, snob e bionda con un filo di follia
Dicono di te
Pare che ci stai
Che ti scaldi presto, che poi tutto il resto e non ti leghi mai
Ma se fossi mia, io ti legherei
Con un laccio al cuore che ti faccia male quando te ne vai
Sono passati già più di trent'anni, ma se la ascolti oggi sembra una canzone dalle sonorità attuali: Una rosa blu è una canzone che durerà per sempre nel tempo.
33 - AMORE DISPERATO - NADA
Una sera incontrò un ragazzo gentile
lui quella sera era un lampo e guardarlo era quasi uno shock
e tornando, e tornando, e tornando, e tornando
e tornando, e tornando, e tornando, e tornando a casa
Lei ballerà tra le stelle accese
e scoprirà, scoprirà l'amore
l'amore disperato
Probabilmente il brano più popolare di Nada, che partecipò anche al Festivalbar e raggiunse il traguardo del doppio disco di Platino.
34 - TI LASCERÒ - ANNA OXA E FAUSTO LEALI
E lascerò ai tuoi occhi
Tutta una vita da guardare
Ma è la tua vita
E non trattarla male
Ti lascerò vivere
Ti lascerò scegliere
Ti lascerò
Anche sbagliare
Ti lascerò
Brano vincitore del Festival di Sanremo del 1989 e che parla a una figlia, alla difficoltà nel lasciarla andare ma in cui fuoriesce anche la comprensione della vita che dovrà costruirsi in totale libertà.
35 - SE IO FOSSI UN ANGELO - LUCIO DALLA
Angelo
Se io fossi un angelo
Con lo sguardo biblico li fisserei
Vi do due ore, due ore al massimo
Poi sulla testa vi piscerei
Sui vostri traffici
Sui vostri dollari
Sulle vostre belle fabbriche
Di missili
Come ci manca, Lucio Dalla. Una canzone delicata, in cui non fa sconti nel testo contro una serie di bersagli: i primi, quelli impegnati a creare guerre.
36 - UNO SU MILLE - GIANNI MORANDI
Se sei a terra non strisciare mai
Se ti diranno, "Sei finito", non ci credere
Devi contare solo su di te
Uno su mille ce la fa
Ma quanto è dura la salita
In gioco c'è la vita
Il brano che ha fatto tornare in auge Gianni Morandi dopo anni di buio, una canzone che tutti dovrebbero ascoltare nei momenti di difficoltà: Uno su mille è di diritto nella storia degli anni '80 della musica di casa nostra.
37 - CHI FERMERÀ LA MUSICA - POOH
Chi fermerà la musica
l'aria diventa elettrica
e un uomo non si addomestica
le corde mi suonano forte
la molla è carica
Chi fermerà la musica
quelli che non si sbagliano
quelli che non si svegliano
stanno nei porti a tagliarsi le vele
tu parti nel sole con me
Una band che ha attraversato ormai sessant'anni di storia: perciò non può mancare nella lista anche di questi anni '80: inutile aggiungere altro, è un brano che tutti siamo ancora in grado di canticchiare.
38 - ORO - MANGO
Per averti pagherei
Un milione anche più
Anche l'ultima Marlboro darei
Perché tu sei
Oro, oro, oro
Un diamante per un sì
Oro, oro, oro
Per averti così
Distesa, pura, ma tu ci stai
Perché accetti e ci stai?
Mango è stato un grandissimo protagonista degli anni '80, '90 e 2000. Scomparso prematuramente, ci ha lasciato delle perle ancora oggi bellissime da ascoltare: tra queste Oro, del 1984.
39 - FIUME SAND CREEK - FABRIZIO DE ANDRÈ
Si son presi il nostro cuore sotto una coperta scura
Sotto una luna morta piccola dormivamo senza paura
Fu un generale di vent'anni
Occhi turchini e giacca uguale
Fu un generale di vent'anni
Figlio d'un temporale
C'è un dollaro d'argento sul fondo del Sand Creek
I temi sociali non sono mancati attraverso gli anni '80: uno dei più grandi portavoce è stato come sempre Fabrizio De Andrè: Fiume Sand Creek è la storia vera del massacro di una tribù nativa appunto avvenuto sull'omonimo fiume.
40 - LA LEVA CALCISTICA DELLA CLASSE '68 - FRANCESCO DE GREGORI
Ma Nino non aver paura
Di sbagliare un calcio di rigore
Non è mica da questi particolari
Che si giudica un giocatore
Un giocatore lo vedi dal coraggio
Dall'altruismo e dalla fantasia
Uno dei brani più universalmente conosciuti di Francesco De Gregori: chi è appassionato di calcio, prima o poi, si è ritrovato a cantarla.
41 - NOTTE PRIMA DEGLI ESAMI - ANTONELLO VENDITTI
Notte prima degli esami, notte di polizia
Certo qualcuno te lo sei portato via
Notte di mamme e di papà col biberon in mano
Notte di nonne alla finestra, ma questa notte è ancora nostra
Notte di giovani attori, di pizze fredde e di calzoni
Notte di sogni, di coppe e di campioni
Notte di lacrime e preghiere
La matematica non sarà mai il mio mestiere
Sono tantissime le canzoni sfornate negli anni '80 da Antonello Venditti: scegliamo questa, che ogni anno a giugno, viene riproposta ai migliaia di ragazzi che si trovano alle prese con gli esami di maturità.
42 - STRADA FACENDO - CLAUDIO BAGLIONI
Io e le mie tante sere chiuse come chiudere un ombrello
Col viso sopra il petto a leggermi i dolori ed i miei guai
Ho camminato quelle vie che curvano seguendo il vento
E dentro a un senso di inutilità
E fragile e violento mi son detto tu vedrai, vedrai, vedrai
Strada facendo, vedrai
Che non sei più da solo
Strada facendo troverai
Un gancio in mezzo al cielo
E sentirai la strada far battere il tuo cuore
Sono stati anni d'oro anche per Claudio Baglioni quelli degli '80: Strada Facendo è forse il più rappresentativo, uno dei grandi capolavori della discografia del cantautore romano.
43 - CENTRO DI GRAVITÀ PERMANENTE - FRANCO BATTIATO
Cerco un centro di gravità permanente
Che non mi faccia mai cambiare idea sulle cose sulla gente
Avrei bisogno di
Cerco un centro di gravità permanente
Che non mi faccia mai cambiare idea sulle cose sulla gente
Over and over again
L'enigmatico e grandissimo maestro Franco Battiato ha fatto degli anni '80 un laboratorio musicale infinito: ci ha lasciato dei capolavori assoluti. Tra questi Centro di gravità permanente.
44 - ALLO STADIO - GLI STADIO
Poi parte il primo colpo di batteria
E le mie mani sul tuo petto, sento
Sento che tremi e il ritmo corre via
Tienimi stretto, stretto
Dove si va?
A far l'amore dove si va?
Con un sorriso hai detto "al cinema no, al mare è meglio di no"
"Allo stadio però c'è un concerto rock"
Gaetano Curreri e la sua band sono entrati di prepotenza negli anni '80 all'interno della musica che conta. Allo stadio è un luogo che richiama il nome della band, luogo di concerti e dove la voglia di stare con la ragazza che si ama, si fa più forte che mai.
45 - SILVIA LO SAI - LUCA CARBONI
Silvia lo sai
Lo sai che Luca si buca ancora
Silvia lo sai
Lo sai che Luca si buca ancora
Silvia chissà
Chissà se a Luca ci pensi ancora
Silvia lo sai
Che Luca è a casa che sta male
Gli anni '80 sono stati anche la consapevolezza di un grande problema sociale: la droga, l'eroina, centinaia di ragazzi che smettevano di essere loro. Silvia lo sai di Luca Carboni canta proprio di uno di loro, una canzone bellissima e impossibile da dimenticare.
46 - ALMENO TU NELL'UNIVERSO - MIA MARTINI
Tu, tu che sei diverso
Almeno tu nell'universo
Un punto sei, che non ruota mai intorno a me
Un sole che splende per me soltanto
Come un diamante in mezzo al cuore
Tu, tu che sei diverso
Almeno tu nell'universo
Non cambierai
Dimmi che per sempre sarai sincero
E che mi amerai davvero
Di più, di più, di più
La bellissima voce di Mia Martini, in uno dei suoi più grandi capolavori della fine della sua carriera musicale, finita troppo presto. Impossibile non citarla in questi anni '80 che sono stati prepotentemente anche suoi. Nonostante tutto e tutti.
47 - SU DI NOI - PUPO
Mi stavi vicino e non mi accorgevo
Di quanto importante eri tu
Adesso ci siamo, fai presto, ti amo
Non perdere un attimo in più
Su di noi, nemmeno una nuvola
Su di noi, l'amore è una favola
Su di noi, se tu vuoi volare
Un tormentone, terzo classificato al Festival di Sanremo del 1980, disco di Platino e uno dei brani più riconoscibili del cantante toscano.
48 - QUANNO CHIOVE - PINO DANIELE
E te sento quanno scinne 'e scale
'e corza senza guarda'
e te veco tutt'e juorne
ca ridenno vaje a fatica'
ma poi nun ridi cchiù.
e luntano se ne va
tutt'a vita accussì
e t'astipe pe nun muri'.
E aspiette che chiove
l'acqua te 'nfonne e va
tanto l'aria s'adda cagna'
Una canzone che celebra la pioggia come purificazione dai dolori della vita, la canzone è dedicata a una prostituta, che ogni giorno Pino Daniele vedeva andare a lavorare, dipingendo un’immagine malinconica di lei per strada che aspettava la pioggia quasi come un conforto da quella vita misera.
L'ALBUM NERO A METÀ DI PINO DANIELE
49 - STORIE DI TUTTI I GIORNI - RICCARDO FOGLI
Storie di tutti i giorni
Vecchi discorsi sempre da fare
Storie ferme sulle panchine
In attesa di un lieto fine
Storie di noi brava gente
Che fa fatica, s'innamora con niente
Vita di sempre, ma in mente grandi idee
Un giorno in più che se ne va
Un orologio fermo da un'eternità
Per tutti quelli così come noi
Da sempre in corsa, sempre a metà
1982, arriva uno strafavorito al Festival di Sanremo di quell'anno e non delude le attese: Storie di tutti i giorni stravince nell'epoca in cui Riccardo Fogli aveva già lasciato da qualche anno la formazione dei Pooh.
50 - L'ISOLA CHE NON C'È - EDOARDO BENNATO
Seconda stella a destra, questo è il cammino
E poi dritto fino al mattino
Poi la strada la trovi da te
Porta all'isola che non c'è
Forse questo ti sembrerà strano
Ma la ragione ti ha un po' preso la mano
Ed ora sei quasi convinto che
Non può esistere un'isola che non c'è
Uno di quelli che ritengo uno dei più grandi cantautori italiani, a volte un po' snobbato, ma di una grandezza assoluta. Così come questo brano, impossibile da dimenticare.
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