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Le migliori curiosità, frasi e citazioni tratte dal libro Cime Tempestose di Emily Brontë

Aggiornamento: 31 dic 2025

“Cime tempestose” è uno dei romanzi più intensi e discussi della letteratura inglese. Pubblicato nel 1847, continua a conquistare lettori grazie alla sua atmosfera cupa, ai personaggi tormentati e a una storia d’amore fuori dagli schemi. Lontano dal romanticismo tradizionale, il romanzo di Emily Brontë esplora passioni distruttive, vendetta e isolamento. In questo articolo analizziamo le principali tematiche e le più belle frasi di “Cime tempestose”, alcune curiosità sul libro e la figura enigmatica della sua autrice. Un viaggio tra vento, brughiera e sentimenti estremi.



La trama di Cime tempestose in breve

Il romanzo racconta la storia di Heathcliff e Catherine Earnshaw, legati da un amore profondo e tormentato. Ambientato nella brughiera dello Yorkshire, il libro segue le vicende di due famiglie, gli Earnshaw e i Linton. L’amore non corrisposto e il risentimento portano a una spirale di odio e vendetta. La narrazione si sviluppa su più generazioni. Il risultato è un intreccio complesso e oscuro. Una storia che sfida le convenzioni morali dell’epoca.

L’amore passionale e distruttivo

Uno dei temi centrali di “Cime tempestose” è l’amore assoluto e distruttivo tra Heathcliff e Catherine. Non si tratta di un sentimento romantico idealizzato, ma di un legame viscerale. L’amore diventa ossessione, possesso e sofferenza. I due personaggi sembrano incapaci di vivere separati, ma anche di stare insieme serenamente. Questo rende il romanzo unico nel panorama letterario. Un amore che supera persino la morte.

Vendetta e dolore

La vendetta è un’altra tematica fondamentale del romanzo. Heathcliff, segnato da un’infanzia di umiliazioni, dedica la sua vita a punire chi lo ha ferito. Il dolore si trasmette da una generazione all’altra. Emily Brontë mostra come l’odio possa diventare un’eredità. Le conseguenze emotive sono devastanti per tutti i personaggi. Il romanzo diventa così una riflessione sulla distruttività del rancore.

La natura come specchio dell’anima

La brughiera non è solo uno sfondo, ma un vero personaggio del romanzo. La natura selvaggia riflette l’animo inquieto dei protagonisti. Tempeste, vento e spazi aperti simboleggiano libertà e caos emotivo. “Cime tempestose” utilizza il paesaggio per amplificare le emozioni. L’ambiente contribuisce a creare un’atmosfera cupa e intensa. Un esempio perfetto di fusione tra spazio e psicologia.


Curiosità su Cime tempestose

“Cime tempestose” fu inizialmente accolto con critiche negative. Il romanzo venne giudicato troppo violento e immorale. Emily Brontë lo pubblicò sotto lo pseudonimo maschile di Ellis Bell. È l’unico romanzo scritto dall’autrice. Solo dopo la sua morte l’opera venne rivalutata. Oggi è considerata un capolavoro della letteratura mondiale.

Emily Brontë: una scrittrice fuori dal tempo

Emily Brontë era una donna riservata e solitaria. Visse gran parte della sua vita nello Yorkshire con le sorelle Charlotte e Anne. La sua produzione letteraria è limitata ma potentissima. Oltre a “Cime tempestose”, scrisse poesie intense e malinconiche. Morì a soli 30 anni, lasciando un’eredità letteraria immensa. La sua scrittura continua a sorprendere per modernità e profondità.

Un romanzo moderno e senza tempo

Nonostante sia stato scritto nell’Ottocento, “Cime tempestose” affronta temi ancora attuali. Identità, emarginazione, passione e dolore sono universali. I personaggi non sono eroi o modelli morali, ma esseri umani complessi. Questa modernità rende il romanzo sempre attuale. Ogni rilettura offre nuove interpretazioni. È un libro che non smette mai di interrogare il lettore.


LE MIGLIORI FRASI TRATTE DA CIME TEMPESTOSE


"Ci deve essere, fuori di noi, un’esistenza che è ancora la nostra. A che scopo esisterei, se fossi tutta contenuta in me stessa?"

 

"Lui voleva starsene immobile, in un’estasi di tranquillità, io al contrario, volevo che tutto danzasse e scintillasse con gioiosa e sfrenata allegria."

 

"Ho sognato nella mia vita, sogni che son rimasti sempre con me, e che hanno cambiato le mie idee; son passati attraverso il tempo e attraverso di me, come il vino attraverso l’acqua, ed hanno alterato il colore della mia mente."

 

"Prego Dio ogni sera di concedermi di non morire prima di lui; perché preferisco essere io a soffrire invece di farlo soffrire con la mia morte…questo dimostra che lo amo più di me stessa."

 

“A lungo andare bisogna bene che noi pensiamo a noi stessi, nella vita: e l’egoismo negli esseri miti e generosi è anche più naturale che nelle persone prepotenti.”

 

"Io non 'mi dichiarai' mai a voce: ma, se gli sguardi hanno un linguaggio, anche il più autentico imbecille avrebbe potuto accorgersi che ne ero innamorato cotto."

 

“Lui è me più di me stessa. Di qualunque cosa siano fatte le nostre anime, la sua e la mia sono le stesse.”

 

"C’è forse qualcosa che non sia collegato a lei? Che non me la ricordi? È in ogni nuvola, in ogni albero; riempie l’aria la notte e balugina di giorno in ogni oggetto; sempre sono circondato dalla sua immagine! I volti più comuni di uomini e donne, i miei stessi lineamenti, mi irridono, mostrandomi tale somiglianza. Il mondo intero è un’immensa e spaventosa raccolta di testimonianze che ella è esistita e che l’ho perduta!"

 

"Sii sempre con me, assumi qualsiasi forma, fammi impazzire! Solo non lasciarmi in questo abisso dove non riesco a trovarti!"

 

"Solo gli inquieti sanno com’è difficile sopravvivere alla tempesta e non poter vivere senza."

 

"Lui è sempre sempre, sempre nella mia mente: non come una gioia, non più di quanto io lo sia per me stessa, ma come il mio stesso essere. Quindi non parlare più di separazione: non è possibile."

 

"Adesso mi dimostri come sei stata crudele, crudele e falsa. Perché mi hai disprezzato? Perché hai tradito il tuo stesso cuore, Catherine? Io non ho una parola di conforto per te: tu hai quello che ti meriti. Ti sei uccisa da te stessa. Sì, tu puoi baciarmi, e piangere, puoi strapparmi lacrime e baci: essi ti arderanno, ti danneranno. Tu mi amavi: che diritto avevi, allora, di lasciarmi? Che diritto, rispondimi, di sacrificarmi al tuo miserabile capriccio per Linton? Mentre né la miseria, né la degradazione, né la morte, nulla di tutto quel che Dio e Satana potevano infliggerci, ci avrebbe separato, tu, di tua piena volontà hai fatto ciò. Non io ti ho spezzato il cuore, ma tu stessa: e il mio col tuo. Tanto peggio per me se sono forte. Ho forse bisogno di vivere? Che razza di vita sarà la mia quando tu… oh, Dio! Vorresti tu forse vivere con l'anima tua nella tomba?"


 

"E credi che la tua gentilezza mi ha indotto ad amarti più profondamente di quanto farei se meritassi il tuo amore: e sebbene non potrei e non posso fare a meno di mostrarti la mia natura, me ne rammarico e me ne pento; e me ne pentirò e rammaricherò fino alla morte."

 

"Lui è più me stessa di quanto non lo sia io. Di qualsiasi cosa siano fatte le nostre anime, la mia e la sua sono la medesima cosa"

 

"Vorrei che fossi tanto sincera da dirmi se Catherine patirebbe molto per la sua perdita. La paura che la risposta sia sì mi trattiene; e qui vedi la differenza tra i nostri sentimenti. Se lui fosse al mio posto, e io al suo, anche se lo odio di un odio che muta la mia vita in veleno, non alzerei una mano contro di lui. Puoi anche non crederci, se ti va! Io non lo bandirei mai dalla compagnia di lei, se fosse lei a desiderarla. Nel momento in cui lei non gli volesse più bene, gli strapperei il cuore e berrei il suo sangue! Ma fino ad allora – e se non mi credi non mi conosci – fino ad allora morirei a poco a poco prima di sfiorare anche solo un capello della testa di Linton!"

 

"Nella mia vita ho fatto sogni che sono rimasti con me a lungo, e hanno cambiato le mie idee; mi hanno pervaso come il vino pervade l'acqua, e hanno cambiato il colore della mia mente."

 

"Gli ho dato il mio cuore e lui l’ha preso, l’ha schiacciato fino a farlo morire, poi me l’ha restituito. E’ col cuore che sentiamo, e poiché il mio egli l’ha devastato, non ho più modo di sentire alcunché per lui, neanche se piangesse da ora al giorno della sua morte."

 

"I miei grandi dolori in questo mondo sono stati i dolori di Heathcliff, e io li ho contemplati e provati tutti fin dall'inizio; il mio grande pensiero nella vita è lui. Se tutto il resto crollasse, e lui restasse, io continuerei a esistere; e se tutto il resto rimanesse, e lui fosse annullato, l'Universo diventerebbe un enorme estraneo. Non ne farei parte. Il mio amore per Linton è come le foglie del bosco. Il tempo lo cambierà, lo so bene, come l'inverno cambia gli alberi. Il mio amore per Heathcliff è simile alle rocce eterne ai piedi degli alberi; fonti di poca gioia visibile, ma necessarie. Io sono lui, lui è sempre, sempre nella mia mente, non come un piacere, così come io non sono sempre un piacere per me, ma come il mio stesso essere. Quindi non parlare più della nostra separazione: è impossibile."

 

"Qui riesco quasi a concepire come un amore possa durare tutta una vita: mentre finora ero assolutamente convinto che nessun amore potesse resistere un anno."

 

"Che cosa di lei non è connesso con me? E che cosa non me la ricorda? Non riesco a guardare questo pavimento, perché il suo viso prende forma sulle mattonelle! In ogni nube, in ogni albero… riempie l'aria di notte, e si riflette in ogni oggetto, e di giorno sono sempre circondato dalla sua immagine! Le più banali facce di uomini e donne, i miei stessi tratti mi burlano dicendomi di una somiglianza. Tutto il mondo è una terribile collezione di reliquie del fatto che è esistita, e che io l'ho perduta!"

 

"Vorrei tornare a essere una ragazza, quasi una selvaggia, e aspra e libera, che ride delle offese e non ne impazzisce! Perché sono tanto mutata? perché il mio sangue si agita tumultuosamente per poche parole?"

 

"È difficile perdonare, e guardare questi occhi, e sentire queste mani sciupate" disse lui. "Baciami ancora; e non farmi vedere i tuoi occhi! Io perdono quello che mi hai fatto. Io amo la mia assassina; ma il tuo assassino, come potrei perdonarlo?"

Conclusione

“Cime tempestose” è molto più di una storia d’amore: è un romanzo intenso, oscuro e profondamente umano. Emily Brontë ha creato un’opera unica, capace di attraversare i secoli. Le sue tematiche forti e i personaggi indimenticabili continuano a colpire i lettori di ogni generazione. Tra natura selvaggia e passioni estreme, il romanzo resta un punto fermo della letteratura. Un libro da leggere, rileggere e sentire. 📚🌫️


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