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Una settimana in Salento: diario di viaggio tra Torre Lapillo e i tesori dello Ionio

Il Salento non ti accoglie: ti abbraccia. Appena arrivi a Torre Lapillo, l’aria profuma di mare e di fichi maturi, il sole è più caldo, il tempo improvvisamente rallenta. Qui inizia una settimana che non è solo una vacanza, ma un racconto fatto di acqua cristallina, silenzi pieni e sapori che restano nella memoria.

Torre Lapillo diventa casa. Una base perfetta per scoprire il Salento ionico, tra spiagge caraibiche, borghi barocchi e natura selvaggia.


Torre Lapillo: il luogo dove il tempo rallenta

Torre Lapillo è una frazione di Porto Cesareo famosa per la sua sabbia bianca e finissima e per i fondali bassi, ideali anche per famiglie, ma è la luce a renderla speciale: cambia colore a ogni ora.


È il posto dove per vari anni ho trascorso le mie vacanze estive. Ci tengo a consigliare ripetutamente di evitare le settimane centrali di agosto e optare per il periodo di fine giugno / inizio luglio per evitare di trovare le spiagge super affollate. Un solo anno sono stata a ferragosto a Torre Lapillo e all’alba la spiaggia era così piena che dovevamo prendere l’auto e cercare altre spiagge!


Ma in fondo c’è così tanta gente perché la spiaggia è bellissima. Qui il mare è protagonista assoluto, con acque cristalline, sabbia chiara e finissima e fondali bassi che si perdono lentamente all’orizzonte. È uno dei tratti di costa più amati del Salento ionico, capace di unire bellezza naturale e atmosfera autentica.


torre lapillo

Le giornate scorrono lente, scandite dal sole alto, dai tuffi infiniti e dalle passeggiate lungo la battigia. Torre Lapillo è il posto perfetto per chi cerca una vacanza di mare rilassante, ma anche una base strategica per esplorare luoghi come Punta Prosciutto, Porto Cesareo, Nardò e Porto Selvaggio. La sera il paese si accende di luci soffuse, tra ristoranti informali, profumo di salsedine e tramonti che colorano il cielo di rosa e arancio.


Dormire a Torre Lapillo significa svegliarsi con il rumore delle onde, vivere il mare in ogni istante e portare a casa il ricordo di un’estate vera, semplice e luminosa. Un luogo che non si dimentica facilmente e che, una volta vissuto, chiama sempre a tornare.

Punta Prosciutto: il mare più iconico del Salento

A nord di Torre Lapillo si apre Punta Prosciutto, una delle spiagge più iconiche della Puglia. Selvaggia, luminosa, potente. Il mare è trasparente, quasi irreale, e la sabbia è così chiara da sembrare farina.


Qui il tempo si ferma davvero. Si nuota, si galleggia, si guarda l’orizzonte. È il luogo perfetto per chi cerca il mare più bello del Salento, lontano dal rumore, vicino all’essenza

Punta Prosciutto era il mio rifugio quando le spiagge di Torre Lapillo diventavano troppo piene, basta arrivare e restare in silenzio. La spiaggia si apre ampia, chiara, quasi abbagliante, mentre il mare sfuma dal turchese al blu profondo con una trasparenza che sembra irreale.


Punta Prosciutto

Qui la natura è protagonista. Le dune, il vento leggero, l’acqua calma e i fondali bassi creano un paesaggio perfetto per chi cerca relax, bellezza e autenticità. Punta Prosciutto è il luogo ideale per lunghe nuotate, per galleggiare guardando il cielo o semplicemente per lasciarsi cullare dal ritmo lento dello Ionio. All’alba e al tramonto regala i momenti più intensi, quando la luce trasforma il mare in uno specchio dorato e il tempo sembra fermarsi.


Consiglio: arrivare al mattino presto o nel tardo pomeriggio per vivere Punta Prosciutto nel suo momento migliore.

Gallipoli: la luce, il mare e l’anima più viva del Salento

Arrivare a Gallipoli è come entrare in un’altra dimensione del Salento. La città vecchia, adagiata su un’isola di pietra chiara, è circondata dal mare su ogni lato e sembra galleggiare tra cielo e acqua. Qui tutto è luce: quella che si riflette sulle mura antiche, quella che filtra tra i vicoli stretti, quella dorata dei tramonti sullo Ionio.


Di giorno Gallipoli è mare cristallino e spiagge famose come Baia Verde, ideali per chi ama l’acqua limpida e le distese di sabbia. La sera cambia volto: i ristoranti sul mare si riempiono, le luci si accendono, l’atmosfera diventa viva ma mai banale. È il luogo perfetto per chi cerca il giusto equilibrio tra bellezza storica, mare e vita notturna.


gallipoli

Imperdibile una passeggiata serale e senza meta nel centro storico di Gallipoli, ti perderai tra balconi fioriti, botteghe artigiane e profumo di mare. La Cattedrale di Sant’Agata, maestosa e luminosa, racconta la ricchezza barocca della città, mentre il Castello Angioino veglia sull’ingresso dell’isola come un guardiano silenzioso.


Gallipoli non è solo una tappa: è un’emozione intensa, un concentrato di Salento che resta impressa come una fotografia dai colori saturi, difficile da dimenticare.. ma evita le settimane centrali di agosto per evitare il pienone!


Porto Cesareo: anima marina e tradizione

Se sei nel Salento, un pomeriggio è da dedicare a Porto Cesareo.. ti dico solo pescatori, pesce fresco, isole a due passi dalla costa.


Da non perdere:

  • l’Area Marina Protetta di Porto Cesareo

  • l’Isola dei Conigli, perfetta per snorkeling

  • una passeggiata serale sul lungomare

Sedersi a tavola qui significa entrare nella cucina salentina più autentica, fatta di semplicità e materia prima eccellente.

 

Porto Cesareo è il luogo dove il Salento mostra il suo volto più autentico, quello legato al mare e alla vita lenta dei pescatori. Il paese si affaccia sull’Area Marina Protetta di Porto Cesareo, un vero paradiso di acque limpide, fondali sabbiosi e biodiversità.

La mattina il porto si anima presto: le barche rientrano, il pesce fresco profuma l’aria e il lungomare si riempie di passi lenti. Qui il mare non è solo da guardare, ma da vivere: snorkeling intorno all’Isola dei Conigli, bagni nelle acque turchesi, lunghe soste in spiaggia a osservare l’orizzonte. (quando c’è bassa marea, molti ragazzi raggiungono “a piedi” l’isola con un cesto da picnic sulla testa)

 

porto cesareo

La sera Porto Cesareo cambia ritmo, ma non perde la sua semplicità. I ristoranti sul mare si accendono di luci calde, i tavoli si riempiono di piatti della tradizione salentina, tra cozze, polpo e fritture appena pescate. È il posto ideale per chi cerca il mare più bello del Salento unito a un’atmosfera vera, sincera, che sa di estate e di casa.


Ps: sul molo troverai la statua dedicata a Manuela Arcuri che all’epoca fece arrabbiare le donne locali.

Nardò: l’eleganza silenziosa del cuore salentino

Lasciato il mare, si entra nella bellezza elegante di Nardò che io collego direttamente a Giuliano Sangiorgi dei Negramaro, originario di queste terre. Il centro storico è un capolavoro barocco: Piazza Salandra si apre all’improvviso come una scena teatrale.


Camminare tra i vicoli di Nardò è un viaggio nel tempo:

  • palazzi nobiliari

  • chiese silenziose

  • balconi fioriti

 

Nardò è una scoperta che arriva in punta di piedi, ma lascia un segno profondo. Lontana dal clamore delle località balneari, questa città custodisce uno dei centri storici barocchi più belli del Salento. Passeggiare per Nardò significa immergersi in un’eleganza senza tempo, fatta di pietra chiara, piazze armoniose e dettagli che raccontano secoli di storia.


nardò

Il cuore pulsante è Piazza Salandra, un salotto a cielo aperto dove il tempo sembra rallentare. Intorno, chiese monumentali, palazzi nobiliari e vicoli silenziosi accompagnano il visitatore in un viaggio intimo e raffinato. Nardò non si visita di fretta: si assapora lentamente, magari al tramonto, quando la luce calda accende le facciate e rende tutto più morbido.


È il luogo ideale per chi vuole scoprire il Salento più autentico e culturale, quello che vive lontano dal mare ma ne custodisce l’anima. Una pausa di bellezza e quiete che completa perfettamente il racconto di una vacanza tra le spiagge dello Ionio.

Porto Selvaggio: il respiro della natura

Poi arriva Porto Selvaggio, e tutto cambia. Si parcheggia, si cammina nella pineta, il profumo di resina si mescola alla salsedine. Quando il mare appare, è un colpo al cuore: scuro, profondo, incontaminato.


Qui il Salento mostra la sua anima più selvaggia. Non c’è sabbia, ma scogli e acqua fredda e pura. Un luogo da vivere con rispetto, lentezza e silenzio.

 

Porto Selvaggio è l’anima più intensa e incontaminata del Salento. Non è una spiaggia facile, ed è proprio questo il suo fascino. Per raggiungerla bisogna camminare tra sentieri e pinete, respirare il profumo degli aghi di pino e ascoltare il silenzio rotto solo dal vento.


porto selvaggio

Quando il mare appare, scuro e profondo, è un’emozione difficile da descrivere.

Qui non c’è sabbia fine, ma scogli levigati e acqua fredda, limpida, rigenerante. Porto Selvaggio fa parte del Parco Naturale Regionale di Porto Selvaggio e Palude del Capitano ed è il luogo perfetto per chi ama il mare selvaggio, lo snorkeling e il contatto diretto con la natura. È una tappa che richiede rispetto e lentezza, ma ripaga con una bellezza autentica e potente, capace di lasciare il segno.

Cosa mangiare nel Salento: un viaggio nei sapori autentici

Mangiare in Salento è parte integrante del viaggio, un’esperienza che coinvolge memoria, emozioni e territorio. La cucina salentina è semplice, ma intensa, fatta di ingredienti poveri trasformati in piatti ricchi di sapore. Le orecchiette fatte a mano, condite con sugo di pomodoro o con le cime di rapa, raccontano la tradizione contadina, mentre i ciceri e tria uniscono croccantezza e cremosità in un piatto simbolo.


Il mare entra in cucina con naturalezza: polpo alla pignata, cozze gratinate, frittura di paranza e pesce freschissimo cucinato in modo essenziale. Tra uno spuntino e l’altro non possono mancare il rustico leccese, fragrante e saporito, e il pasticciotto, da gustare caldo, magari a colazione. Il tutto accompagnato da un calice di Negroamaro o Primitivo di Manduria, vini che sanno di sole, vento e terra rossa.

Io ti consiglio vivamente il ristorante “Fuoco e Fiamme” a Torre Lapillo per assaggiare vari gusti di bombette.


Pescheria 3.0 sempre a Torre Lapillo per mangiare sul posto o d’asporto ottimo pesce.

Entrambi i ristoranti hanno banconi con prodotti freschi esposti al pubblico e prezzo al chilo e, una volta scelto, potrai scegliere il tipo di cottura.

Come supermercato, ho adorato “l’angolo dei Sapori” proprio di fronte “fuoco e fiamme”: vendono tutti prodotti di qualità, in primis una delle burrate più buone che abbia mai mangiato in Puglia.


Per aperitivi e colazioni invece Gelateria Smile l’ho adorata: ho assaggiato i pasticciotti più buoni di tutti i miei viaggi in Puglia.


Specialità tipiche da non perdere

  • Orecchiette fatte a mano

  • Ciceri e tria

  • Frittura di paranza

  • Polpo alla pignata

  • Cozze gratinate

  • Rustico leccese

  • Burrata

  • Bombette

  • Pasticciotto caldo, soprattutto a colazione


Il tutto accompagnato da Negroamaro o Primitivo di Manduria, vini che sanno di sole e terra.


Quando andare in Salento: il periodo migliore per vivere questa terra

Il periodo migliore per andare in Salento dipende da ciò che si cerca, ma i mesi più affascinanti restano maggio, giugno e settembre. In questo periodo il clima è caldo e piacevole, il mare è già splendido e le spiagge non sono ancora affollate. È il momento ideale per vivere luoghi come Torre Lapillo, Punta Prosciutto e Porto Selvaggio in modo più autentico.


Luglio e agosto regalano un Salento più vivace, fatto di eventi, musica e notti lunghe, perfetto per chi ama l’energia dell’estate piena, anche se con più affluenza turistica. Primavera e inizio autunno sono invece perfetti per chi desidera camminare, esplorare borghi come Nardò e Gallipoli, e assaporare il lato più intimo e lento di questa terra.

Qualunque sia la stagione scelta, il Salento ha un dono raro: riesce sempre a farti sentire nel posto giusto, al momento giusto.


punta prosciutto

Altri luoghi da visitare vicino Torre Lapillo

Durante una settimana in Salento, vale la pena scoprire anche:

  • Santa Caterina: panorami mozzafiato

  • Copertino: il castello e il centro storico

Leverano: vino, tradizioni e ritmo lento

Dove dormire a Torre Lapillo e dintorni

Scegliere dove dormire fa la differenza:

  • Case vacanza e B&B per sentirsi parte del luogo

  • Masserie nell’entroterra per relax e autenticità

  • Hotel sul mare per addormentarsi con il suono delle onde

Torre Lapillo è perfetta come base per esplorare tutto il Salento ionico.

Il Salento non è una meta, è una sensazione

Quando la settimana finisce, resta quella nostalgia dolce. Il Salento non ti lascia andare via del tutto: ti rimane dentro, nei colori, nei sapori, nella luce.


Una vacanza a Torre Lapillo è un racconto che continua anche dopo il ritorno. Ed è proprio per questo che, chi viene una volta, prima o poi… torna.

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