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Viaggio di 8 giorni tra i migliori parchi della Tanzania in tenda, ecco dove andare per vivere un'esperienza indimenticabile

Un viaggio in Tanzania non è una semplice vacanza, è un’immersione totale nella natura più autentica dell’Africa. Dormire in tenda, svegliarsi con i suoni della savana, osservare elefanti, leoni e giraffe nel loro habitat naturale è qualcosa che cambia il modo di vedere il mondo. Un itinerario di 8 giorni tra i migliori parchi nazionali della Tanzania, vissuto in modalità camping safari, permette di unire avventura, paesaggi mozzafiato e incontri ravvicinati con la fauna selvatica.


Questo tipo di viaggio è perfetto per chi cerca un’esperienza intensa, lontana dal turismo di massa, ma allo stesso tempo ben organizzata e sicura. Attraversando aree iconiche come il Serengeti, il cratere di Ngorongoro e il Lago Manyara, ogni giornata regala scenari completamente diversi: pianure infinite, foreste, laghi popolati da fenicotteri e villaggi locali. Un safari in tenda non è solo un modo per risparmiare, ma soprattutto il modo migliore per sentirsi parte del paesaggio, vivendo la Tanzania con rispetto, lentezza e meraviglia.


Viaggio di 8 giorni tra i migliori parchi della Tanzania in tenda

DAY 1 - ARRIVO AD ARUSHA + PERNOTTAMENTO AL TARANGIRE N.P.

Il primo giorno viaggiamo con Etiophian Airlines da Milano Malpensa, arrivando nel pomeriggio all'aeroporto di Arusha dopo un lungo scalo ad Addis Abeba. La compagnia aerea ci regala un breve soggiorno di qualche ora in un hotel della capitale Etiope e così ne approfittiamo per riposare un pochino.

Arriviamo ad Arusha e ci dirigiamo poco fuori il Tarangire Nation Park, per il primo pernottamento in tenda al Tarangire Public Campsite N°2.

Tempo di montare la tenda e di una doccia (fredda e con poca acqua) e siamo pronti per il giorno successivo.

DAY 2 - TARANGIRE N.P. + VISITA AL MASAI VILLAGE

La prima parte di giornata la dedichiamo al Tarangire National Park: febbraio non è il mese migliore per questo parco in quanto diversi erbivori sono fuori il parco a cercare erba fresca, con essi anche i predatori che li inseguono.

Comunque il parco è molto bello, non particolarmente trafficato e la maggior parte dei nostri avvistamenti riguardano gli elefanti, comunque un buon inizio per i giorni di safari che ci attendono.


Tarangire tanzania

La seconda parte di giornata la dedichiamo allo spostamento a Mto Wa Mbu (circa un'ora di strada) e la visita organizzata al Villaggio Masai locale.

Dopo aver viaggiato parecchio in Africa, lo spettacolo è molto finto e anche un po' triste. Ma se si vogliono vedere i Masai da vicino, purtroppo questo è l'unico modo possibile, avvicinarsi ai veri Masai in aree remote del paese può risultare anche un po' pericoloso, non amando molto il contatto con i turisti stranieri.


Il pernottamento lo facciamo al Jambo Campsite, nella stessa cittadina. Il Camp è recintato, e vicinissimo all'ingresso del Manyara N.P., che visiteremo il giorno successivo.

DAY 3 - MANYARA N.P.

Entriamo al Manyara prestissimo: siamo i primi ad arrivarci e il che è davvero affascinante: sappiamo che potremmo trovare sulla nostra strada qualsiasi cosa.

Il paesaggio è diversissimo da qualsiasi altro tipo di parco tanzaniano: verde, lussureggiante, pieno di alberi rigogliosi e il verde è il colore dominante.

Dopo l'avvistamento di diversi babbuini, impala ed elefanti, la fortuna è dalla nostra: ecco il primo leone del viaggio! Sta raggiungendo altre due leonesse presenti a poca distanza.


LEONE MANYARA

Dopo questo felice avvistamento, continuiamo il nostro viaggio. Il parco mi piace tantissimo ed ha diverse varietà di scimmie: i cercopitechi verdi sono un po' ovunque ad osservare.


MANYARA N.P.

Finita l'escursione al Manyara N.P. (ero già stato in Tanzania ma non avevo mai visitato questo parco, consigliatissimo), ci spostiamo sul Lago Eyasi, esattamente all'Eyasi Campsite. Siamo in mezzo al nulla e il turismo qui non c'è: un'esperienza meravigliosa.


DAY 4 - DAI BOSHIMANI DEL LAGO EYASI A NGORONGORO

Un uomo al Campsite la sera prima ci chiede se vogliamo essere accompagnati a visitare una tribù Boshimana che vive lì vicino, quella degli Hadzabe di cui lui faceva parte da ragazzo. Diciamo di sì e l'esperienza, a differenza di quella dei Masai, è meravigliosa: vediamo qualcosa di più autentico. Gli adulti sono a caccia, i ragazzi stanno uscendo. Nel frattempo le frecce vengono appuntite, dove vivono è meraviglioso. Per arrivarci attraversiamo rovi e strade non segnalate: mi piace molto.

Loro non parlano in inglese, l'uomo che ci ha accompagnati ci spiega un po' tutte le loro particolarità e il modo di vivere, restiamo poco più di un'ora e siamo molti colpiti da quel che abbiamo potuto vedere.

I BOSHIMANI DEL LAGO EYASI

Prima di andarcene veniamo guidati anche da un'altra tribù, i Taturu, che sono altresì non turistici ma hanno meno fascino, vivendo in abitazioni di paglia e fieno di cui l'Africa è cosparsa.


Siamo pronti per arrivare in uno dei luoghi più belli al mondo per vedere gli animali: Ngorongoro. Un vulcano spento, in cui all'interno si è formata la vita e sembra di entrare in un acquario pieno di animali terrestri. Dormiamo al Simba A Public Campsite che si trova su uno dei bordi della caldera: le docce sono abbastanza fredde, ma scenograficamente è un luogo meraviglioso.


NGORONGORO CAMPSITE

La notte vengono a trovarci mandrie di bufali: li sentiamo respirare e brucare l'erba poco fuori la tenda. Non dormiamo molto, ma è un'esperienza magnifica.

DAY 5 - NGORONGORO E IN VIAGGIO VERSO IL SERENGETI

Ngorongoro è probabilmente il miglior luogo dove fare un safari: vedrai animali ogni due metri. Dagli ippopotami ai leoni, dalle iene alle zebre, dai bufali ai rinoceronti. Noi siamo ancor più fortunati e vediamo anche un rarissimo Caracal!

La mattinata vola velocemente, è davvero impossibile stare a contare quanti animali vediamo all'interno del cratere.


NGORONGORO

Dopo pranzo, dopo un ultimo giro veloce, risaliamo e andiamo verso l'altipiano del Serengeti, dove c'è l'omonimo parco nazionale.

Pernottiamo al Nyani Campsite, per arrivarci da Ngorongoro ci vogliono circa tre ore e mezza di viaggio su strade non sempre impeccabili. Calcolate bene i tempi o non potrete entrare nel Serengeti se arriverete troppo tardi!


SERENGETI NYANI CAMPSITE

Il camp è molto bello, senza recinzioni: ci addormentiamo con un dikdik accanto e il richiamo delle iene attorno, ci svegliamo con il suono di una branco di licaoni che sta andando a caccia. Un elefante è accanto alle nostre auto. Un camp davvero stupendo.

DAY 6 - FULL DAY NEL SERENGETI N.P.

Partiamo circondati dagli elefanti, non c'è ancora del tutto luce che già siamo in auto. Albeggia e il momento è davvero unico. Le albe e i tramonti africani rubano sempre il cuore.


alba serengeti

Vediamo prima una leonessa e poi un leone, addirittura vediamo un serval, ancora più raro del caracal! Famiglie di elefanti, giraffe, erbivori. Finché, sotto un albero appare un'ombra...

Finalmente vediamo un ghepardo, che ha appena cacciato!

Siamo soli inizialmente, così ci possiamo gustare una scena a dir poco entusiasmante.


GHEPARDO SERENGETI

Il percorso ci porta verso nord, senza mai uscire dal campo. La notte dormiamo al Lobo Campsite, nel Serengeti, che ha una vista a dir poco unica sulla savana.


lobo campsite

Non abbiamo particolari viste la notte, ma il luogo è davvero pieno di fascino.


DAY 7 - LAGO NATRON

Abbandoniamo il Serengeti la mattina presto, rubando ancora qualche scorcio. Con l'uscita dal parco finiamo anche i nostri giorni di Safari e ci dirigiamo verso il Lago Natron.


serengeti

Raggiungiamo nel primo pomeriggio il World View Campsite, accanto al Lago Natron. Dedichiamo le ore successive a una visita alle cascate poco distanti, con un trekking di una mezz'oretta che prevede anche l'attraversamento del torrente.


cascate lago natron

Ne vale la pena? Sì e no. Abbastanza affascinante e con la possibilità di farci il bagno, ma in Italia siamo abituati a scenari simili.

DAY 8 - LAGO NATRON E RIPARTENZA

La mattina ci svegliamo mezz'ora prima dell'alba per goderci il Lago Natron con le prime luci del sole. In lontananza si vede il vulcano sacro alle popolazioni Masai.


lago natron

Non aspettatevi i colori che tanto vengono declamati su questi luoghi, o di vedere uccelli pietrificati: niente di tutto questo. Col senno di poi, salterei volentieri questa tappa per dedicarmi a un giorno in più nei parchi. Ma tant'è, esperienza fatta e portata a casa. Se non l'avessi fatta, mi sarebbe rimasto il dubbio di aver perso qualcosa.


Ci dirigiamo verso l'aeroporto di Arusha (quasi tre ore di auto), mentre una giraffa solitaria ci vede partire e ci saluta.


giraffa lago natron

Si riparte, sempre con Ethiopian, compagnia che consiglio. Ho volato decisamente con compagnie peggiori in Africa.


In 8 giorni abbiamo visto tra i più bei parchi della Tanzania: con una sola settimana di ferie abbiamo fatto un viaggio unico e pieno di vita, sicuramente uno di quei viaggi imperdibili se ami la natura!


Conclusione

Un viaggio di 8 giorni tra i parchi della Tanzania in tenda è molto più di una semplice esperienza turistica: è un ritorno all’essenziale, al contatto diretto con la natura, ai ritmi lenti dettati dal sole e dagli animali. Ogni tramonto sulla savana, ogni notte sotto un cielo carico di stelle, ogni avvistamento improvviso lungo le piste sterrate diventa un ricordo che resta inciso per sempre.


Scegliere un safari in camping significa vivere l’Africa in modo autentico, condividendo spazi, emozioni e silenzi che nessun lodge di lusso potrà mai offrire allo stesso modo. È il viaggio ideale per chi ama l’avventura, la fotografia, la natura e le esperienze che ti cambiano dentro. Se stai cercando un’idea per un viaggio davvero indimenticabile, capace di sorprenderti ogni giorno, la Tanzania e i suoi parchi nazionali sono una destinazione che non delude mai. Preparati a partire… perché certe emozioni si possono solo vivere, non raccontare.

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