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Dove mangiare a Cape Town e dintorni: i ristoranti che ci sono rimasti nel cuore

Se c'è una cosa che ci ha conquistato durante il nostro viaggio a Cape Town è stata la varietà della cucina. Nel giro di pochi giorni siamo passati dalla carne di selvaggina ai migliori piatti di pesce, fino ai dolci della tradizione malese.

Ci tengo a precisare un paio di cose: come carboidrati, ogni piatto che sceglierete sarà accompagnato da pap (polenta), riso o patate.

Le porzioni sono doppie rispetto a quelle di cui siamo abituati in Italia (a meno che tu non sia in Molise).



È obbligatoria la mancia di almeno il 10% del totale: vi verrà consegnato lo scontrino cartaceo con uno spazio apposito dove aggiungere il totale comprensivo di mancia.

Per fare un conto super veloce, considera che 1 euro equivale a 20 rands. Quindi basterà dividere per 20 (circa) il totale.

Ogni zona ha una sua identità e ogni ristorante ci ha regalato un ricordo diverso.

Ecco dove mangiare a Cape Town e dintorni, con i ristoranti che ci sono rimasti nel cuore.


Dove mangiare a Cape Town e dintorni: i ristoranti che ci sono rimasti nel cuore

Mama Africa: il posto giusto per assaggiare la cucina sudafricana

Se volete fare una vera immersione nella cucina locale, Mama Africa è una tappa obbligata. Ci siamo fermati qui dopo aver visitato un paio d’ore V&A Waterfront con tappa veloce a Bo-Kaap. Mi raccomando attenzione ai parcheggiatori abusivi molto insistenti. Mama Africa è un’istituzione.

Non è un semplice pranzo ma un’esperienza immersiva africana con tanto di musica, vengono coinvolti gli ospiti con tamburi, e make up etnico per le donne. L’arredamento è sfiziosissimo tutto a tema  africano che richiama no solo i colori del sud africa ma anche quella di altri paesi. Anche il menu è particolarissimo, ogni portata ha la bandiera del paese di origine e avrai l’imbarazzo della scelta. Noi abbiamo scelto il menù degustazione, perfetto da condividere in due. Oltre a essere abbondante, permette di assaggiare diversi piatti tipici senza doverne scegliere soltanto uno.


Mama Africa: il posto giusto per assaggiare la cucina sudafricana

Nel menu erano compresi anche quattro calici di vino, un'ottima occasione per scoprire i vini sudafricani, che durante tutto il viaggio ci hanno sorpreso per qualità e prezzo.

Tra le portate che ci sono piaciute di più ci sono state le carni di selvaggina (Game Meat), un vero simbolo della cucina sudafricana, ma anche una curiosa versione vegana, preparata con ingredienti locali e davvero ben riuscita.

L'atmosfera è vivace, spesso accompagnata da musica dal vivo, ed è il posto ideale per iniziare a conoscere i sapori del Sudafrica.

Abbiamo preso anche due dolci ma ne bastava uno perché come al solito le porzioni sono gigantesche..

63 euro totali.


Hout Bay – Wharfside Grill & Mariners Wharf

Hout Bay ci è sembrato un luogo di vacanze, ci sembrava di stare a Beverly Hills, ci è piaciuta talmente tanto che siamo tornati per due sere consecutive nello stesso ristorante. Non è solo un ristorante ma il simbolo della città. si tratta di ristorante dove pranzare con takeaway, ristorante dove sedersi in un locale che ricorda una nave di pirati con accessori in giro che sembrano ritrovati tra i tesori dei bucanieri, un vero museo di mappe, oggetti e reti. E se qualcosa vi piace proprio tanto, tranquilli, al piano terra hanno anche un negozio di souvenir dove acquistare qualche oggetto a tema. Se venite qui, non perdetevi lo spettacolo del leone marino che si è lasciato addomesticare da un uomo simpatico facendo divertire e sbalordire i passanti per la sua intelligenza.


Hout Bay – Wharfside Grill & Mariners Wharf

Da Mariners Wharf abbiamo mangiato alcuni dei migliori piatti di pesce del viaggio.

Pesce freschissimo, porzioni abbondanti e prezzi assolutamente onesti.

Se amate il pesce, questo è uno di quei ristoranti dove andrete sul sicuro. Forse se tornassi indietro, prenderei un solo piatto da dividere per due perché sono davvero enormi e deliziosi.

Il consiglio è di scegliere il pescato del giorno oppure un grande piatto di frutti di mare da condividere. Noi abbiamo scelto una sorta di caciucco servito in un’enorme pirofila ed era per una persona, oltre alle cozze in crema all’aglio, squisito e bistecca di calamaro.

Mangiare qui, con il porto di Hout Bay a pochi passi e l'atmosfera rilassata del lungomare, è stata una delle esperienze che ricordiamo con più piacere.

24 euro a testa comprensivo di mancia.

Simon's Town – Fish & Chips con vista mare

Simon’s Town è una tappa imperdibile per chi vuole andare a Boulders beach a vedere i delfini. Noi ci siamo passati anche di ritorno da Cape Point, beccando una giornata estiva, calda senza vento. Durante la visita a Simon's Town ci siamo fermati al Lighthouse Café, proprio vicino al molo.

Qui abbiamo ordinato un grande classico della costa sudafricana: Fish & Chips.

Pesce fresco, frittura leggera e patatine croccanti.

Un pranzo semplice ma davvero gustoso, perfetto dopo una passeggiata tra il porto e la famosa spiaggia dei pinguini di Boulders Beach.

10 euro a testa comprensivo di mancia.


Simon's Town – Fish & Chips con vista mare

Il miglior Koeksister? Lo abbiamo trovato da Spicy Etc

E dopo pranzo ci vuole un buon dolce no? Avevo letto che in Sud africa tra i dolci tradizionali, c’è una sorta di frittella e che volete da me? Da buona napoletana che ama le Graffe dello Chalet di Ciro (se non sapete cosa sono, dovete venire per provarle assolutamente) non potevo non assaggiare le “graffe africane”. Tra tutti i dolci assaggiati in Sudafrica, il Koeksister è sicuramente quello che ci è rimasto più impresso.

Se non lo conoscete, immaginate una treccina di pasta fritta che, appena cotta, viene immersa in uno sciroppo dolcissimo. Il risultato è un dolce croccante all'esterno e incredibilmente morbido e succoso all'interno. Nota dolente: tanta cannella che non preferiamo ma per il resto era così buono che fa nulla il cinnamon!

Noi lo abbiamo assaggiato da Spicy Etc e difficilmente avremmo potuto trovare un posto migliore.



La cosa più bella è vedere la signora, di origini malesi, prepararli sul momento seguendo una ricetta tramandata dalla tradizione della comunità Cape Malay.

Non sono i classici dolci industriali che trovate nei supermercati: qui vengono preparati davanti ai vostri occhi e si sente tutta la differenza.

Se siete golosi, questa è una tappa obbligatoria.

Koeksisters: 1,5 euro per tre frittelle enormi.

Burgundy: una cena tutta sudafricana

Avevamo prenotato la cena in un ristorante che era a 10 minuti di auto dal centro di Hermanus, ma la cittadina ci è piaciuta così tanto che abbiamo cambiato programma, disdetto la prenotazione e improvvisato altro in modo da uscire a piedi e goderci l’atmosfera molto summer party. Per una delle nostre ultime cene abbiamo scelto Burgundy, dove abbiamo deciso di ordinare alcuni dei piatti più rappresentativi della cucina locale.

Naturalmente non poteva mancare il Bobotie, un piatto tipico originario degli schiavi malesi, viene preparato con carne macinata di manzo o agnello, insaporita con curry delicato, curcuma, cipolla, chutney, uvetta e spezie dolci. Il tutto viene ricoperto da uno strato di uova e latte e cotto al forno fino a ottenere una superficie dorata e cremosa. Non lo mangerai uguale in ogni ristorate, qui è servito nella sua versione più tradizionale con riso, chutney e una fetta di banana, che crea quel piacevole contrasto dolce-salato tipico della ricetta originale.


Burgundy: una cena tutta sudafricana

Abbiamo poi assaggiato anche la carne di struzzo, tenera, magra e dal sapore molto delicato, accompagnato con patate e fagiolini.

È una delle carni di selvaggina che consigliamo di provare se visitate il Sudafrica per la prima volta.

19 euro a testa, comprensivo di mancia.

Colazione da Café Anna

Per una delle nostre colazioni ci siamo fermati da Café Anna.

Il locale è davvero carino e la prima cosa che salta all'occhio sono le vetrine piene di dolci giganteschi.

Le porzioni sono enormi, perfette da condividere, e tutto aveva un aspetto davvero invitante. Abbiamo preso una carrot cake enorme, molto buona e un cornetto vuoto, un the e un flat white (ossia un cappuccino con poca schiuma, come piace a me)

L'unica nota che mi sento di fare riguarda il caffè.

Da buona napoletana sono piuttosto esigente quando si parla di espresso e, questa volta, non mi ha convinta.


Colazione da Café Anna

Se dovessi tornarci, probabilmente sceglierei un cappuccino o un caffè americano, lasciando perdere l'espresso.

Per fortuna è stata una rara eccezione: durante il resto del viaggio in Sudafrica abbiamo trovato caffè decisamente migliori.

14 euro totale comprensivo di mancia.

Hermanus – Pranzo con vista... balene!

Una delle esperienze più belle del nostro viaggio è stata senza dubbio il pranzo a The Sky Bar del Lemonicious Hotel di Hermanus.

Quel giorno il tempo non era dei migliori e pioveva a tratti. Inizialmente eravamo un po' delusi, pensando che avremmo perso l'occasione di avvistare le balene.

In realtà è successo l'esatto contrario.

Grazie alle grandi vetrate del locale abbiamo pranzato al caldo, comodamente seduti davanti a una vista spettacolare sull'oceano. E proprio mentre mangiavamo abbiamo iniziato a vedere le prime balene emergere dall'acqua.

Sono rimaste davanti alla costa per quasi due ore, regalandoci uno degli spettacoli più emozionanti di tutto il viaggio. Poterle osservare mentre gustavamo il pranzo è stato un momento che difficilmente dimenticheremo.


Hermanus – Pranzo con vista... balene!

Per mangiare abbiamo ordinato delle ottime Fish Cakes, morbide polpette di pesce ricche di sapore, accompagnate da calamari fritti e patatine croccanti.

Era tutto davvero buonissimo.

Anche il caffè americano (long coffee) ci ha piacevolmente sorpreso, mentre, da buona napoletana, devo ammettere che l'espresso questa volta non ci ha convinti del tutto.

Se visitate Hermanus durante la stagione delle balene e il meteo non è dalla vostra parte, non scoraggiatevi. Anzi, concedetevi un pranzo con vista: potreste ritrovarvi a vivere uno degli avvistamenti più belli dell'intero viaggio, restando comodamente seduti davanti a una vetrata.

Costo: 18 euro a persona comprensivo di mancia.


Il nostro consiglio

Se state organizzando un viaggio a Cape Town, non limitatevi ai luoghi più famosi.

Concedetevi una cena a base di carne di selvaggina, assaggiate un vero Bobotie, fermatevi in un porto per un ottimo piatto di pesce e non tornate a casa senza aver provato almeno un Koeksister preparato artigianalmente.

Per noi il cibo è stato uno dei modi più belli per conoscere il Sudafrica. Ogni ristorante ci ha raccontato un pezzo della sua storia, dalle influenze europee a quelle africane e malesi.

E, ancora oggi, ripensando a Cape Town, ci vengono in mente non solo i suoi panorami mozzafiato, ma anche il profumo del pesce appena cucinato, il sapore della carne di struzzo e quel Koeksister ancora caldo che ci ha fatto innamorare della pasticceria sudafricana.

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