Il testo completo di 'Vecchie troie' degli Zen Circus
Provocatorio già dal titolo, Vecchie troie è uno dei brani più graffianti del disco. Gli Zen Circus usano un linguaggio diretto, irriverente e volutamente scomodo per criticare ipocrisie sociali e culturali. È una canzone che scuote e divide, ma proprio per questo rappresenta al meglio l’anima punk della band, sempre pronta a sfidare le convenzioni.
Ecco il testo di Vecchie Troie degli Zen Circus.

VECCHIE TROIE - THE ZEN CIRCUS
Sono uscito di casa senza il mazzo di chiavi
Un ragazzino mi urta e dice “Scusi signore”
Testa di cazzo non vedi ho solo due volte vent’anni
Le rughe agli occhi ce le ho perché non riesco a integrarmi
Son stato azzurro di sci, ho fatto la lotta di classe
Anzi la classe di ferro, cazzaro militante
I tuoi amichetti borghesi fanno gli artisti impegnati
Gli architetti invece sono i miei preferiti
Imbruttiscono il mondo a nostra somiglianza
La bellezza sui monti a fare resistenza
Giovane io ti odio come odiavo me alla tua stessa brutta età
Giovane io ti odio perché mi ricordi che l’umanità proseguirà
Senza di me, senza di me
Che senso ha senza di me?
Come sarà?
“È arrabbiato signore? Cosa le ho fatto signore?”
Dì un’altra volta “signore”, dì un’altra volta “signore”
Quanta bellezza mi dici,
quanta tristezza che vedi
Io sento i soliti falsi sdolcinati poemi
Hai fatto un figlio, brava, me lo vuoi far pesare?
“Tu pensi solo a te stesso”,
ma vai a cagare
Certo morirò solo,
ma non morirò solo per fare spazio a qualcuno,
per navigare nell’oro
I rivoluzionari che ho conosciuto a vent’anni
O sono morti o si sono messi d’accordo sui soldi
Froce, artisti, guru, machi, compagni
Fasci, amici, nemici, attivisti, sorelle
Disabili, tossici, santi, pezzenti e snob
Vogliono tutt* solo i sold*
Giovane io ti odio come odiavo me alla tua stessa brutta età
Giovane io ti odio perché mi ricordi che l’umanità proseguirà
Senza di me, senza di me
Che senso ha senza di me?
Come sarà?
“È arrabbiato signore? Cosa le ho fatto signore?”
Ci rivediamo tra vent’anni e me lo dici, coglione
℗ © 2025 Carosello Records
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