Il testo di L'oro del fiume di DiMartino
“L’oro del fiume” di Dimartino è un brano che si distingue per la sua intensità poetica e per la capacità di evocare immagini profonde e suggestive. Pubblicata all’interno del repertorio più maturo dell’artista siciliano, la canzone rappresenta un perfetto esempio del suo stile: intimo, riflessivo e ricco di significati nascosti.
In questo articolo analizzeremo il testo di L'oro del fiume di Antonio DiMartino, soffermandoci sulle emozioni che emergono tra le righe. Un viaggio tra parole e musica che permette di comprendere meglio il messaggio dell’autore e il valore artistico di uno dei suoi brani più evocativi.

L'ORO DEL FIUME - TESTO - DIMARTINO
Toglierei questi stivali troppo stretti
per lasciare l'acqua invadere la pelle
mi dimentico di ieri
il tempo non fa prigionieri
Salterei da tutti i ponti
per trovare un vuoto
per guardare fino in fondo
tutto ciò che ero
anche dentro un pozzo nero
può riverberare il cielo
E a questa corrente
che mi tira indietro
mentre io vorrei...
...Volare
lascio trasportare
le mie insicurezze
E a questo silenzio
che si prende tutto
e non mi fa mai...
...Parlare
lascerò rubare
l'oro del fiume
l'oro del fiume
Polvere gialla
che si confonde
mentre la guardo, scorre
Non so fermare
non so capire
dovrei cercare oltre
ma poi mi arrendo dentro
mi prenderò l'argento
devo dimenticare
lasciar stare
l'oro del fiume
E a questa corrente
che mi tira indietro
mentre io vorrei...
...Volare
lascio trasportare
l'oro del fiume
tutte le paure
E a questo silenzio
che si prende tutto
e non mi fa mai...
...Parlare
lascerò rubare
l'oro del fiume
l'oro del fiume
l'oro del fiume
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