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La valle del Casentino in Toscana: cosa fare e cosa vedere nel polmone verde d'Italia

Aggiornamento: 20 ago 2025

Sapevi che la foresta della valle del Casentino è la più grande in Italia? Si estende principalmente tra le province di Arezzo e Firenze, ma comprende anche una porzione della provincia di Forlì-Cesena. Posta sull'Appennino centrale, ospita tanta fauna e dei piccoli borghi in cui fermarsi andando indietro nel tempo. Qui tutto sembra essersi fermato, in ritmi che seguono le necessità della natura.

È anche il luogo che ha ospitato le riprese del film di Pieraccioni Il Ciclone.

Ecco il meglio di questa meravigliosa valle.

valle del casentino

POPPI

poppi

Il borgo più riconoscibile della Valle del Casentino è probabilmente Poppi: il suo castello, pieno di storia, merita una visita interna. Ti sembrerà di rivivere delle atmosfere perse da secoli. Il castello è intatto e perfetto, aggiungendoci anche il poco turismo di massa della zona, ti sembrerà davvero di essere in un luogo magico. Il castello è stato costruito intorno al 1200.

Ma Poppi non è solo questo: l'intero borgo, pur essendo piccoli, è molto godibile. Posto in cima a una collina in posizione privilegiata, vi resterà nel cuore.

CONSIGLIO PER DOVE MANGIARE:

La taverna del castello, cibo ottimo in un locale caratteristico e un prezzo adeguato.

SANTUARIO DE LA VERNA

santuario la verna

Uno dei luoghi francescani per eccellenza: il santuario della Verna. È qui infatti che il 17 settembre 1224 San Francesco d'Assisi avrebbe visto comparire sulle sue mani le stigmate.

Il luogo sacro è a pochi chilometri da Chiusi della Verna e parla di un'altra epoca, un po' come tutto qui intorno.

La Foresta Monumentale de La Verna è intatta e perfettamente curata: i frati, infatti, nel corso dei secoli hanno sempre contribuito a tenerla pulita e in vita. Sono presenti in questa foresta tra gli altri animali il cervo, il daino, il capriolo e il cinghiale, oltre al loro predatore naturale, il lupo. Sono presenti anche numerose specie di uccelli, tra cui i rapaci gufo reale e falco pellegrino.

EREMO DI CAMALDOLI

camaldoli eremo

Una bellissima strada nel bosco, alberi enormi e la voglia di camminarci dentro. Cosa che potrai fare: lascia l'auto a valle e sali a piedi, sarà un'esperienza meravigliosa. Oppure cammina nei dintorni dell'Eremo di Camaldoli, anche in questo caso non rimarrai deluso.

Ci sono anche dei tour guidati che ti porteranno all'interno della struttura per vedere le celle dei frati e la vita contemplativa che ancora oggi viene praticata.

La struttura nasce poco dopo l'anno mille da un'idea del monaco San Romualdo di Ravenna.

Nel parcheggio sottostante, prima di prendere la strada per l'Eremo, troverai anche l'Antica Farmacia dei Monaci Camaldolesi: in una struttura medioevale intatta, troverai questa farmacia che sin dall'anno mille è in funzione ed è da sempre un punto di riferimento per la valle.

BIBBIENA

bibbiena

Probabilmente il borgo più grande della valle: come per Poppi, anche qui la costruzione si espande su una collina. Bellissimo il paesaggio anche salendo con l'auto verso il paese. Anche in questo caso non ci perderete molto tempo, il centro è raccolto. Potrete vedere la Chiesa di San Lorenzo, la Torre dell'orologio e se volete, il Museo Archeologico del Casentino.

PIEVE DI ROMENA

pieve romena

Voglia di spiritualità? O voglia di staccare dal mondo? O soltanto di un paio d'ore di pausa dalle corse frenetiche della vita quotidiana? Ti basterà poco. Ti basterà andare alla Pieve di Romena.

Qui Don luigi Verdi ha creato un luogo per pellegrini, persone che non trovano una strada, persone che soffrono, ma anche soltanto per chi ha bisogno di sentirsi a casa da qualche parte.

In un paesaggio infinito e circondato soltanto dalla natura, sorge questa Pieve che Don Gigi ha risistemato con cura e riempito di frasi e luoghi da vivere, dove fermarsi a ricaricarsi.

Funziona?

Provare per credere.

STIA

stia

Il paese più riconoscibile nella pellicola Il Ciclone di Pieraccioni. Nella piazza centrale, infatti, sono girate alcune tra le principali scene del film, tra cui quelle che riguardano il meccanico Pippo e le situazioni comiche del bar.

Il centro è piccolo, ma perché non farsi un aperitivo ricordando questo capolavoro?

CETICA E PRATOMAGNO

pratomagno

Sulla strada per Pratomagno, salendo da Strada in Casentino, incontrerai il piccolo borgo di Cetica. Qui il tempo si è decisamente fermato. Prosegui verso Pratomagno: troverai una fonte naturale che si dice sia miracolosa e curi tutti i mali. Puoi riempirti tranquillamente una bottiglia anche tu!

Continuando a salire, la strada non sarà più d'asfalto ma diventerà sterrata per l'ultimo tratto. Arriverai ad un parcheggio da cui con una breve camminata giungerai a Pratomagno: da lì potrai vedere la valle di Firenze e il Chianti da un lato, il Casentino e il mare Adriatico dall'altro.

Con una giornata limpida, avrai una vista indimenticabile!

L'ALBERO PIÙ ALTO D'ITALIA

albero più alto d'italia

Tra Vallombrosa e Pelago, con una breve camminata, si trova quello che sembra essere l'albero più alto d'Italia! Basterà proprio scrivere Albero più alto d'Italia su Google Maps per trovarne la posizione precisa, che comunque è ben segnalata con cartelli indicativi.

Su questa strada ti capiterà anche di fare una sorta di safari: se stai attento, potresti incontrare cervi, daini e chissà... Mi farai sapere.

UN CONSIGLIO SU DOVE MANGIARE:

Nei dintorni, puoi andare a Carbonin di Pelago a mangiare: al Ristorante Pizzeria da Francesco, un luogo autentico senza fronzoli, avrai cibo locale buonissimo e un prezzo davvero ottimo.

IL PARCO NAZIONALE DELLE FORESTE CASENTINESI

parco foreste casentinesi

In questo parco puoi perderti. Ci sono tantissimi sentieri, uno più bello dell'altro. Alberi secolari e maestosi, che ti faranno sentire piccolo.


“Come quel fiume c’ha proprio cammino

prima da Monte Veso inver levante,

dalla sinistra costa d’Apennino,

che si chiama Acquacheta suso,

avante che si divalli giù nel basso letto,

e a Forlì di quel nome è vacante,

rimbomba là sovra San Benedetto dell’Alpe per cadere ad una scesa

ove dovria per mille essere recetto;

così, giù d’una ripa discoscesa,

trovammo risonar quell’acqua tinta,

sì che ‘n poc’ora avria l’orecchia offesa”.

(Dante accosta il rumore della cascata dell’Acquacheta a quello del fiume Flegetonte, che separa il settimo e l’ottavo cerchio dell’Inferno dantesco).

 

Se vuoi scappare dal caos e tuffarti completamente nella natura selvaggia, le foreste casentinesi sono ciò che cerchi. Si trovano all’interno di un Parco Nazionale che abbraccia Emilia Romagna e Toscana, ai margini orientali tra Forlì-Cesena e le aree di Firenze-Arezzo. È il luogo ideale per conoscere l’Appennino tosco-romagnolo nella sua autenticità.

Qui si trova la riserva naturale di Sasso Fratino, insieme alle faggete secolari. Sono moltissimi i sentieri di trekking disponibili in questa cornice fiabesca, ma in questa guida ci soffermiamo sui 5 percorsi più suggestivi.



PERCORSO 1: SAN BENEDETTO IN ALPE - ACQUACHETA

Il percorso è di circa 4,5 km, con un dislivello massimo di 678 metri e una durata orientativa di circa 3 ore. È il più noto, forse perché adatto a tutti, comprese le famiglie. L’intero tragitto accompagna il torrente Acquacheta a sinistra, circondati da carpini neri e cerri. Si parte da San Benedetto in Alpe e si arriva ad Acquacheta.

Le cascate dell’Acquacheta impressionano per l’altezza di quasi 70 metri e anche per la sua fama tra i poeti: Dante la apprezzò molto e la citò nel XVI canto della Divina Commedia. Ai tempi di Dante il fiume scorreva verso Forlì; oggi si unisce ai torrenti Troncalosso e Rio Destro presso San Benedetto in Alpe, dando origine al Montone.

La cascata dell’Acquacheta si intravede a metà percorso da lontano, mentre quella al termine dell’itinerario è la cascata del Torrente Lavane.

È percorribile tutto l’anno, ma in estate e primavera è ideale per rinfrescarsi nelle acque limpide ai piedi delle cascate o nelle loro pozze. Per ammirare l’Acquacheta al massimo della portata, è consigliabile visitarla in inverno, quando le foreste sono meno affollate e la quiete regna.


PERCORSO 2: ANELLO CAMPIGNA - SANT'AGOSTINO - VILLANETA

Questo percorso è di circa 12 km, dura circa 3 ore e presenta un dislivello di circa 460 metri; livello di difficoltà: medio. Si parte da Campigna, lungo una strada alberata molto ampia. All’altezza di un cartello si svolta a sinistra e si prosegue lungo il Sentiero 243. Campigna è una delle mete preferite dai residenti di Forlì-Ca sena. Il percorso ad anello è molto suggestivo e attraversa una faggeta straordinaria, riconosciuta dall’UNESCO come Patrimonio dell’Umanità. È possibile raggiungere anche due rifugi sempre aperti: Ballatoio e Villaneta. Questo itinerario è consigliato a chi cerca quiete e immersione in una natura davvero intatta. È ideale per sedersi sotto i faggi, ascoltare il silenzio e respirare aria pulita. È un contesto perfetto per praticare Forest Therapy, disciplina giapponese che propone un vivere la natura come cura per corpo e mente. Se si viaggia con bambini, conviene svoltare a sinistra subito dopo il Bivacco Ballatoio per tornare indietro e abbreviare il percorso. Gli altri escursionisti possono proseguire a destra e raggiungere la casa di Sant’Agostino, luogo ricco di fascino storico. Da lì si arriva al rifugio Villaneta, dove è possibile pernottare. Prima di rientrare a Campigna, il paesaggio ci regala boschi di abeti bianchi e panorami da non perdere.


PERCORSO 3: ANELLO DELLA DIGA DI RIDRACOLI

La Diga di Ridracoli è molto amata da romagnoli e fornisce acqua all’intera provincia di Forlì, fino a Rimini. Questo è un trekking ad anello attorno alla diga: lunghezza circa 15 km, dislivello di 850 metri, durata circa 6 ore. Il percorso parte in un contesto selvaggio e boscoso e segue il sentiero 235, conducendo su una salita suggestiva con occasionali casolari in rovina. Qui è possibile anche fare tour in battello o in canoa, o praticare pesca sportiva, tutto organizzato dall’Idro-Ecomuseo delle Acque di Ridracoli.


PERCORSO 4: LE VETTE DEL PARCO - MENTE FALCO E MONTE FALTERONA

Il percorso è di circa 7 km, impiegando circa 3 ore, con un dislivello di circa 300 metri. Le due cime più alte delle foreste casentinesi sono il Monte Falco e il Monte Falterona (quest’ultimo interamente in Toscana). Salire su queste vette offre un’esperienza unica, tra panorami spettacolari e faggete incantevoli. L’itinerario parte vicino a una base militare, da dove si imbocca il sentiero che conduce alla vetta del Monte Falco. In quota, una panchina panoramica invita a fermarsi e ammirare lo spettacolo, con la possibilità di scattare foto memorabili, magari anche della Corsica all’orizzonte. Procedendo, si raggiunge il Monte Falterona, dove è presente la Croce consacrata alla Madonna delle Nevi. Dal percorso si arriva anche alla sorgente dell’Arno e al Lago degli Idoli. Infine si percorre il suggestivo sentiero del Lupo, un tratto immerso nella foresta che sembra far rallentare il tempo.


PERCORSO 5: ANELLO CÀ FIUMARI - SAN PAOLO IN ALPE

Questo trekking di circa 7 km è di difficoltà media. San Paolo in Alpe, nel cuore delle Foreste Casentinesi ai piedi di Campigna, offerte un ambiente montano e submontano molto amato dai visitatori per i suoi panorami. Si vedono abbondanti Roverelle, pini e pioppi. La fauna è ricca: è comune avvistare cervi, caprioli, mufloni e cinghiali, spesso osservati da appositi appostamenti; è consigliabile guardarli da distanza rispettosa. Lungo il percorso si incontra anche un piccolo bivacco nato tra le rovine di una casa distrutta durante la guerra.

E la fauna presente?

Beh, si sa che incontrare gli animali liberi è sempre una bella emozione. Io, nel corso degli anni, ne ho visti davvero molti in queste zone.

Potrai infatti osservare cervi, daini, caprioli, cinghiali, mufloni, lupi e tantissime specie diversi di uccelli: dall'allocco al falco pellegrino, dal gufo reale all'aquila reale.

Questa è una valle per me speciale. Il silenzio, la natura, la sensazione di essere lontano dal mondo, mi ha sempre rapito. Ogni anno, cerco infatti di tornarci.

E tu? Ci sei già stato?

Mi raccomando, ogni volta, rispetta la natura e gli animali, sempre.

Se vuoi altre informazioni, scrivimi a info@ilrespirodellestelle.com

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