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Le 10 migliori canzoni italiane sulle difficoltà di capirsi

3 giorni fa
Tempo di lettura: 8 min

Capita a tutti che nonostante l’amore, in alcuni momenti non ci si capisce.

A volte abbiamo davanti la persona che amiamo, ma non riusciamo a dirle davvero quello che sentiamo. Altre volte parliamo, ma le nostre parole arrivano all'altro deformate dalla paura, dall'orgoglio, dalle ferite precedenti. E così una domanda diventa un'accusa, una richiesta d'affetto diventa una pressione, un silenzio diventa una distanza.



La paura può fare moltissimo. Può farci chiudere, metterci sulla difensiva, convincerci che dobbiamo proteggerci prima ancora di sapere se siamo davvero in pericolo. E quando abbiamo paura di essere feriti, invece di avvicinarci per capire, spesso facciamo l'opposto: ci allontaniamo. Allo stesso tempo, molte persone nella coppia vedono un tentativo di chiarimento come un attacco, aver voglia di litigare.

Queste dieci canzoni raccontano, ognuna a modo proprio, qualcosa di questo territorio emotivo: le parole non dette, le incomprensioni, la difficoltà di entrare nel mondo dell'altro e quella distanza sottile che può nascere anche dentro un amore.

Ecco le 10 migliori canzoni italiane sulle difficoltà di capirsi.

1 - PER ME È IMPORTANTE - TIROMANCINO

Il mio pensiero vola verso te

Per raggiungere le immagini

Scolpite ormai nella coscienza

Come indelebili emozioni

Che non posso più scordare

E il pensiero andrà a cercare

Tutte le volte che ti sentirò distante

Tutte le volte che ti vorrei parlare

Per dirti ancora che sei solo tu la cosa che per me è importante

Che per me è importante

Partirei da qui.

“Per me è importante” è una canzone che parla proprio della difficoltà di comunicare fino in fondo ciò che una persona rappresenta per noi.

E forse è questo il paradosso di molti rapporti: più una persona è importante, più diventiamo vulnerabili nei suoi confronti.

Dire davvero “ho bisogno di te”, “questa cosa mi ha ferito”, “ho paura di perderti” significa esporsi. E non tutti riescono a farlo.

A volte preferiamo nasconderci dietro una frase brusca, una discussione, un silenzio. Perché dire ciò che proviamo davvero ci sembra troppo rischioso.

Eppure, dietro tante incomprensioni, potrebbe esserci semplicemente una frase che non abbiamo avuto il coraggio di pronunciare.


Perché ascoltarla: per ricordarci che ciò che conta davvero non sempre è facile da dire.

2 - NIENTE DA CAPIRE - FRANCESCO DE GREGORI

È troppo tempo amore

che noi giochiamo a scacchi

mi dicono che stai vincendo e ridono da matti

ma io non lo sapevo che era una partita

posso dartela vinta e tenermi la mia vita

però se un giorno tornerai da queste parti

riportami i miei occhi e il tuo fucile

e non c'è niente da capire

Già il titolo sembra quasi una provocazione.

Perché nei rapporti umani, soprattutto in quelli sentimentali, pensiamo continuamente di dover capire qualcosa.

Perché ha risposto così? Perché si è allontanato? Perché non mi ha detto quella cosa? Perché se mi ama fa questo?

Cerchiamo spiegazioni, significati nascosti, conferme.

E qualche volta finiamo per perderci proprio lì dentro: nel tentativo di interpretare ogni comportamento dell'altro invece di riuscire semplicemente a parlargli.

“Niente da capire” può diventare così una riflessione sulla nostra necessità di trovare sempre una spiegazione, quando le persone sono molto più complesse delle loro singole azioni.


Perché ascoltarla: quando senti di stare analizzando ogni parola dell'altra persona e avresti semplicemente bisogno di parlarle.

3 - LA COLLINA DEI CILIEGI - LUCIO BATTISTI

Se segui la mia mente

Se segui la mia mente

Abbandoni facilmente le antiche gelosie

Ma non ti accorgi che è solo la paura che inquina

E uccide i sentimenti

Le anime non hanno sesso né sono mie

No non temere

Tu non sarai preda dei venti

Ma perché non mi dai la tua mano perché?

Potremmo correre sulla collina

Questa in qualche modo riassume tutto il viaggio dell'articolo.

La paura può tenerci fermi.

Può farci rimandare, proteggerci, costruire muri, convincerci che sia più sicuro non esporsi.

Ma l'amore, quando è vero, chiede anche il contrario: il coraggio di muoversi verso l'altro.

Nonostante le paure.

Nonostante le incomprensioni.

Nonostante il rischio di essere feriti.

La collina diventa così quasi un'immagine della possibilità: quella di scegliere di non rimanere immobili, di provare ad andare incontro a ciò che desideriamo invece di lasciare che la paura decida per noi.

Ed è forse questo il messaggio più bello con cui chiudere una playlist dedicata alle incomprensioni:

non sempre abbiamo bisogno di amare di più. A volte abbiamo bisogno di avere meno paura di mostrarci per come siamo.

4 - QUELLO CHE LE DONNE NON DICONO - FIORELLA MANNOIA

È difficile spiegare

Certe giornate amare, lascia stare

Tanto ci potrai trovare qui

Con le nostre notti bianche

Ma non saremo stanche neanche quando

Ti diremo ancora un altro sì

Questa canzone entra direttamente nel territorio delle cose che rimangono dentro.

Ci sono sentimenti che non riusciamo a spiegare. Bisogni che trasformiamo in silenzi. Paure che diventano apparentemente freddezza.

E soprattutto ci sono momenti in cui vorremmo essere capiti senza dover necessariamente trovare le parole giuste.

Ma l'altro non può sempre sapere cosa succede dentro di noi.

Ed è forse qui che nasce una delle distanze più frequenti nelle relazioni: aspettarsi di essere compresi senza riuscire a mostrarsi davvero.

Non perché non ci fidiamo dell'altro, ma perché mostrarci vulnerabili ci fa paura.


Perché ascoltarla: per tutte quelle emozioni che rimangono sospese tra ciò che sentiamo e ciò che riusciamo a dire.


5 - QUELLO CHE SENTO - CARMEN CONSOLI

Potrei parlare, discutere

Stringere i denti, sorridere

Mentire infinitamente

Dire e ridire inutilità

Mostrare falsa ipocrita serenità

Quando le parole si ribellano

Favole fiumi, mari di perplessità

Non c'è una ragione per non provare

Quello che sento dentro

Un cielo immenso dentro

Quello che sento

E dopo ciò che non si riesce a dire, arriva quello che sentiamo.

Carmen Consoli ha spesso raccontato le relazioni mettendo al centro la complessità delle emozioni, senza semplificarle.

Perché sentire qualcosa non significa necessariamente saperlo spiegare.

Possiamo sapere di essere feriti senza sapere esattamente perché. Possiamo avere bisogno di vicinanza e contemporaneamente desiderare di scappare. Possiamo amare una persona e arrabbiarci con lei.

Le emozioni non sono sempre coerenti.

Il problema nasce quando pretendiamo che lo siano e che l'altro riesca a comprenderle immediatamente.


Perché ascoltarla: perché prima ancora di chiedere all'altro di capire quello che proviamo, dobbiamo qualche volta trovare il coraggio di ascoltare noi stessi.

6 - NOI NON CI FACCIAMO COMPAGNIA - BIAGIO ANTONACCI

Noi non ci facciamo compagnia

Bruci vita e fai volare il tempo

Io ti vengo dietro, ma in affanno

Stanco di doverti e di spiegarti

Che un amore vero sa tacere

Noi non abbiam più la stessa ora

Tu dormi e io passeggio in un cortile

Io, in un cortile

A volte la distanza in una coppia non nasce da una mancanza d'amore. Nasce dal fatto che non ci si riesce più a fare compagnia davvero.

Si può stare insieme e sentirsi soli.

Si può parlare per tutta la giornata e avere comunque la sensazione di non essere ascoltati.

Si possono condividere spazi, progetti, abitudini e perfino momenti belli, ma sentire che manca qualcosa di essenziale: la sensazione di essere dalla stessa parte.

“Farsi compagnia” è una cosa molto più profonda dello stare semplicemente accanto a qualcuno.

Significa poter raccontare una paura senza sentirsi giudicati.Significa avere voglia di condividere una cosa stupida successa durante la giornata.Significa cercarsi non soltanto quando c'è un problema, ma anche quando non c'è niente di particolare da dire.

7 - NON PARLI MAI - BIAGIO ANTONACCI

Non parli mai perché

Se c'è un motivo dai prova a dirmelo

Non chiuderti così

Non parli mai perché

Un po' ti invidio sai quel silenzio

Chissà che cosa c'è

Non parli mai va bene

Sarà che sei diversa o che stai troppo in te

Dovresti uscire un po'

Il titolo dice già moltissimo.

Non parlare può essere una forma di protezione.

Quando abbiamo paura della reazione dell'altro, possiamo decidere di tacere. Quando non sappiamo come affrontare un problema, possiamo rimandarlo. Quando siamo feriti, possiamo chiuderci.

Il problema è che il silenzio, se diventa un'abitudine, non protegge più la relazione: la impoverisce.

L'altro non sa cosa stiamo vivendo e noi iniziamo a costruire interpretazioni sul suo silenzio.

Così due persone possono stare male entrambe, senza riuscire a dirsi che stanno male.


Perché ascoltarla: perché a volte il problema non è ciò che ci diciamo, ma tutto ciò che non riusciamo più a dirci.

8 - MIO FRATELLO CHE GUARDI IL MONDO - IVANO FOSSATI

Mio fratello che guardi il mondo

e il mondo non somiglia a te

mio fratello che guardi il cielo

e il cielo non ti guarda

Se c'è una strada sotto il mare

prima o poi ci troverà

se non c'è strada dentro al cuore degli altri

prima o poi si traccerà

Un brano profondamente umano, che parla di distanza, diversità e della difficoltà di comprendere lo sguardo dell'altro.

E forse proprio per questo può entrare anche in una riflessione sull'amore.

Capire qualcuno non significa necessariamente pensarla allo stesso modo.

Significa provare a guardare il mondo per un momento dalla sua parte.

Nelle relazioni questa è una delle cose più difficili: smettere di difendere la propria posizione abbastanza a lungo da poter ascoltare veramente quella dell'altro.

Non dobbiamo necessariamente dire “hai ragione”.

A volte è sufficiente riuscire a dire:

“Adesso ho capito perché per te questa cosa è così importante.”

Ed è già un enorme passo verso l'altro.


Perché ascoltarla: perché amare significa anche imparare a guardare il mondo con gli occhi di chi abbiamo accanto.


9 - PERSONE SILENZIOSE - LUCA CARBONI

Persone piene di paura

che qualcuno possa sapere

i loro piccoli e grandi

contraddittori pensieri

E all’improvviso scappi via

senza salutare

i tuoi occhi scendono le scale

non so cosa vanno a fare

se a commuoversi o a sognare

ad arrabbiarsi o a meditare

ma nell’anima si sa

c’è sempre molto da fare

Ci sono persone che quando soffrono non fanno rumore.

Non chiedono, non protestano, non spiegano. Si chiudono.

E spesso proprio queste persone vengono fraintese.

Il silenzio può sembrare indifferenza, quando invece è paura. Può sembrare freddezza, quando dentro c'è un'enorme quantità di emozioni.

È una delle dinamiche più pericolose nelle relazioni: uno aspetta che l'altro faccia il primo passo, mentre l'altro aspetta esattamente la stessa cosa.

E nel frattempo cresce la distanza.


Perché ascoltarla: perché non tutte le persone che si allontanano vogliono davvero essere lasciate sole.

10 - NON CAPISCI PIÙ - NADA

Io non so

quando uscirò

se brucerò il motore aspettandoti a un semaforo

o ti comprerò un bel biglietto

per un vaffanculo senza ritorno

non capisci più

non capisci più

E arriviamo al cuore del tema.

Non capirsi.

Quella sensazione frustrante di parlare con qualcuno che sembra non riuscire più a vedere quello che vediamo noi.

O, ancora peggio, di sentirsi guardati dalla persona che amiamo e pensare:

“Come fai a non capire cosa sto provando?”

Ma forse il punto è proprio questo: l'altro non è dentro di noi.

Non può sentire esattamente quello che sentiamo.

Può solo cercare di avvicinarsi.

E noi possiamo fare lo stesso.

Il problema nasce quando smettiamo di cercare.


Perché ascoltarla: perché in una relazione la comprensione non è qualcosa che si conquista una volta per tutte. È un lavoro continuo.

Quando ci amiamo ma non riusciamo più a capirci

Forse la parte più dolorosa di alcune relazioni è proprio questa: non manca necessariamente l'amore, manca la capacità di raggiungersi.

Uno ha paura di essere lasciato e diventa insistente.

L'altro ha paura di sentirsi soffocare e si allontana.

Uno chiede rassicurazioni.

L'altro percepisce quelle richieste come accuse.

Uno cerca di parlare perché ha bisogno di sentirsi vicino.

L'altro si chiude perché non sa come affrontare quella conversazione.

E più uno cerca l'altro, più l'altro si allontana.

Fino a quando entrambi finiscono per sentirsi soli.

Eppure, dietro comportamenti apparentemente opposti, può esserci la stessa identica paura: perdere l'altro.

Forse imparare ad amarsi significa anche imparare a riconoscere questo.

A volte dietro una domanda c'è bisogno di rassicurazione.

Dietro un silenzio c'è paura.

Dietro una risposta brusca c'è una difesa.

Dietro una distanza c'è qualcuno che non sa come avvicinarsi.

Questo non significa giustificare tutto. Significa provare a comprendere prima di giudicare.

Perché la vera intimità forse non consiste nel non ferirsi mai.

Consiste nel riuscire, dopo esserci feriti, a tornare l'uno verso l'altro.

A dire:

“Non sono riuscito a capirti, ma voglio provare ancora.”

E forse, alla fine, è proprio questo che ci salva dalla distanza: non la perfezione, non l'assenza di paura, ma il coraggio di non lasciare che la paura parli al posto nostro.

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