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Le 15 migliori canzoni italiane che cantano la periferia e la provincia

La musica italiana ha spesso raccontato non solo le grandi città, ma anche la periferia, la provincia, i margini geografici ed esistenziali del Paese. Bar di paese, strade secondarie, autobus notturni, osterie fuori porta e quartieri lontani dal centro diventano luoghi simbolici dove si intrecciano sogni, disillusioni e identità collettive. In questo articolo abbiamo selezionato 15 canzoni italiane che raccontano la periferia e la provincia, attraverso sguardi diversi: nostalgici, critici, poetici o crudi. Brani che parlano di luoghi apparentemente marginali ma profondamente centrali nella cultura italiana.


Le 15 migliori canzoni italiane che cantano la periferia e la provincia

1 - BAR MARIO - LIGABUE

Il gatto segna il territorio a suo modo

Che sia ben chiaro a qualsiasi altro felino

A meno che non sia un bestione violento ed assassino

Si sente un tuono ma è solo Rombo che passa

Lo stereo a balla, cento watt buoni per cassa

Il grosso gli urla dove andare poi gli fa anche la mossa

Tanto Rombo domani ripasserà

Mario manda tutti a nanna e poi chiude il bar

“Bar Mario” è uno dei ritratti più iconici della provincia italiana. Ligabue racconta il bar come centro sociale, luogo di ritrovo e osservatorio umano di un paese di periferia. Tra chiacchiere, sogni mai realizzati e vite che scorrono lente, il brano restituisce un’immagine autentica e affettuosa dell’Italia lontana dai riflettori. È una canzone simbolo della provincia emiliana e della normalità quotidiana.

2 - CANZONE DELLE OSTERIE DI FUORI PORTA - FRANCESCO GUCCINI

Sono ancora aperte come un tempo le osterie di fuori porta

Ma la gente che ci andava a bere fuori o dentro è tutta morta

Qualcuno è andato per età, qualcuno perché già dottore

E insegue una maturità, si è sposato, fa carriera ed è una morte un po' peggiore

Cadon come foglie o gli ubriachi sulle strade che hanno scelto

Delle rabbie antiche non rimane che una frase o qualche gesto

Non so se scusano il passato per giovinezza o per errore

Non so se ancora desto in loro, se m'incontrano per forza, la curiosità o il timore

Guccini celebra le osterie di periferia, spazi di resistenza culturale e umana lontani dalla città borghese. La canzone racconta luoghi popolari, conviviali, dove si incontrano studenti, lavoratori e sognatori. La periferia diventa qui un rifugio, un mondo alternativo fatto di relazioni sincere e memoria collettiva. Un classico della canzone d’autore italiana.

3 - CON UN DECA - 883

Ne parlavamo tanto tanti anni fa

Di quanto è paranoica questa città

Della sua gente, delle sue manie

Due discoteche, centosei farmacie

E ci troviamo ancora al punto che

Si gira in macchina il mattino alle tre

Alla ricerca di qualcosa che poi

Cos'è non lo sappiamo nemmeno noi

“Con un deca” è uno dei brani più rappresentativi della provincia anni ’90. Max Pezzali racconta la giovinezza in piccoli centri, tra motorini, sale giochi e serate che sembrano sempre uguali. La periferia diventa lo scenario della crescita, delle prime illusioni e delle prime disillusioni. Una fotografia generazionale diventata iconica.

4 - CHE SARÀ - JOSÈ FELICIANO

Paese mio che stai sulla collina

Disteso come un vecchio addormentato

La noia, l'abbandono, il niente son la tua malattia

Paese mio ti lascio, io vado via

Scritta da Jimmy Fontana, questa canzone è entrata profondamente nell’immaginario collettivo italiano. “Che sarà” racconta il desiderio di fuggire dalla provincia immobile, da un luogo che sembra non offrire futuro. È una riflessione malinconica sul rapporto tra radici, periferia e bisogno di cambiamento, molto sentita in tante realtà italiane.

5 - VIA - CLAUDIO BAGLIONI

La mia sigaretta brilla rossa

Insieme a luci di periferia

Zampate della vita sulle mie ossa

Sei più sincera quando dici una bugia

Sull'asfalto acquoso una luna affilata

Tagliare i fili che legano le stelle

Stringo al cuore una lattina vuota

E scopro che hai lasciato le unghie sulla mia pelle

“Via” è una canzone di fuga e di passaggio, ambientata in spazi urbani e periferici. Baglioni descrive strade, movimenti, partenze notturne che parlano di margini della città e di vite sospese. La periferia è un luogo di transizione emotiva, dove si decide se restare o andare via. Poetica e intimista.


6 - RAGAZZA DI PERIFERIA - ANNA TATANGELO

Siamo noi la vita che fa vivere nel cuore questo amore incancellabile

Cosa ne farò? Le rileggerò per poi pensare che

Di te solo un messaggio resterà

Ma la verità è solo una ferita dentro l'anima

Che si riaprirà tutte le volte che i pensieri danno scene irripetibili

La tua bugia a una ragazza di periferia

Questo brano affronta il tema della periferia sociale e femminile, raccontando una ragazza cresciuta lontano dal centro, tra giudizi e stereotipi. La periferia diventa un marchio identitario ma anche una forza. La canzone ha avuto grande impatto popolare, portando il racconto delle periferie nel mainstream italiano.

7 - NEL PROFONDO VENETO - LE LUCI DELLA CENTRALE ELETTRICA

Da tre giorni la stessa canzone

Due bar, una chiesa, una farmacia, un negozio di alimentari

No, non c'è la stazione

Non c'è niente da dire, niente da spiegare

Niente da capire, c'è solo da esistere

Da lasciare correre

Nel profondo Veneto

Dove il cielo è limpido

Dove il sole come te è sempre pallido

Un ritratto cupo e disilluso della provincia del Nord-Est, tra capannoni, solitudine e alienazione. Vasco Brondi racconta una periferia esistenziale prima ancora che geografica. La provincia veneta diventa simbolo di un vuoto emotivo e culturale, lontano dalle narrazioni patinate del progresso.

8 - PERIFERIA - RENATO ZERO

Periferia

Dove vivere è un terno alla lotteria

Dove un miracolo è un pane in più

Un giorno in più che strappi tu

Periferia è casa mia

“Periferia” è una delle canzoni italiane più dirette sul tema. Renato Zero racconta la marginalità urbana, sociale ed emotiva dei quartieri lontani dal centro. La periferia è descritta come luogo di esclusione ma anche di umanità intensa. Un brano forte, politico e profondamente empatico.

9 - CANZONE DI PERIFERIA - EUGENIO BENNATO

E tu canti la tua canzone di periferia

Che gira lontano dal giro che conta

E va come un’onda che è sempre più grande

Ad ogni passante che passa di là

E tu canti ed è sempre nuova la tua melodia

Perché il fuoco vivo che illumina l’arte

Non smetterà mai di sfidare la sorte

Per andare a tempo col tempo che va

Eugenio Bennato racconta la periferia come spazio popolare, musicale e culturale. La canzone mescola impegno sociale e tradizione, restituendo dignità ai quartieri marginali. La periferia non è solo disagio, ma anche identità collettiva e resistenza culturale.

10 - LA PERIFERIA - SERGIO ENDRIGO

Le case in periferia

Risuonan di grida e di canzoni

E mille mille panni colorati

Si muovono al vento

Bandiere di festa solo per noi

Endrigo offre uno sguardo delicato e malinconico sulla periferia urbana. Il brano racconta la distanza dal centro come distanza emotiva, fatta di silenzi e attese. La periferia diventa metafora di solitudine e di vite invisibili, raccontate con grande sensibilità poetica.


11 - GLI AUTOBUS DI NOTTE - LUCA CARBONI

Hey

Pensi mai ai veicoli di notte?

Che con il muso piatto

Vanno in giro per la città

E mentre gli autbous

Portano a spasso quella luce fioca

Randagi come cani

Io li ho visti traballare

Davanti a vecchie fermate, dimenticate

Negli angoli di periferia

Davanti a moto rubate, rubate e buttate

Come questa sotto casa mia

Carboni descrive una città vista dalla periferia, attraverso autobus notturni che collegano vite solitarie. È una canzone sulla provincia urbana, sugli spostamenti lenti e sull’intimità dei margini. La periferia è uno spazio notturno, silenzioso e profondamente umano.

12 - VOGLIO ANDARE A VIVERE IN CAMPAGNA - TOTO CUTUGNO

Al mio paese si balla, si balla, si balla

In questa notte un po' gitana di luna piena

Al mio paese c'è festa che festa che festa

Tutti in piazza ed affacciati alla finestra

è un sogno e niente più

Che bella la mia gioventù

Io che sono nato in campagna, ha ah

Ricordo nonno Silvio e la vendemmia

Questo brano racconta il sogno di fuga dalla città verso una vita più semplice. La provincia e la campagna diventano simboli di autenticità e libertà. È una visione idealizzata ma molto radicata nell’immaginario italiano, soprattutto per chi vive ai margini delle grandi città.

13 - DISCOTECHE ABBANDONATE - MAX PEZZALI

Chissà se mentre gli altri dormono

Si sente ancora il solito

Eco delle serate

Delle discoteche abbandonate

E poi le insegne cadono

E poi non è più sabato

Però quante figate

Nelle discoteche abbandonate

Una canzone nostalgica che racconta la provincia post-industriale, fatta di luoghi vuoti e memorie giovanili. Le discoteche diventano simboli di un passato che non tornerà. La periferia è lo spazio della memoria collettiva, dove il tempo sembra essersi fermato.

14 - ECLISSI DI PERIFERIA - MAX GAZZÈ

Sotto i baffi del quartiere popolare

l'astronave ha un sorriso

di panni ancora stesi

s'intrattiene sulla collina

prima del decollo

accensione motori

e qualcuno si gira a vedere

Un brano più recente che racconta la periferia contemporanea, tra disagio, smarrimento e ricerca di senso. La periferia è vista come un’eclissi, un luogo oscurato ma vivo. Una canzone che parla ai giovani e ai nuovi margini urbani.

15 - IL SUONO DELLA DOMENICA - ZUCCHERO

Al mio paese

È ancora giallo il grano

Ha braccia tese

Verso l'eternità

Il mio paese

Al mio paese

Vedo fiorire il buono

Le botte prese

Non le hanno rese mai

Al mio paese

Zucchero racconta la provincia italiana attraverso suoni, rituali e atmosfere della domenica. La periferia qui è fatta di abitudini, silenzi e comunità. È una narrazione sensoriale e musicale, che restituisce il ritmo lento della vita lontana dal centro.

CONCLUSIONE

Le canzoni che raccontano la periferia e la provincia italiana sono spesso tra le più sincere e durature. Parlano di luoghi marginali solo in apparenza, ma centrali nell’esperienza di milioni di persone. Dai bar di paese alle strade notturne, dalle osterie fuori porta alle discoteche abbandonate, queste canzoni costruiscono una geografia emotiva dell’Italia reale. Ascoltarle significa riscoprire storie, identità e paesaggi che continuano a definire il nostro immaginario collettivo.


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