Le migliori 15 canzoni dell'immensa carriera di Gino Paoli
- Rudy Pesenti
- 18 ago 2025
- Tempo di lettura: 6 min
Gino Paoli, nato a Monfalcone il 23 settembre 1934, è uno dei cantautori italiani più amati e influenti di sempre. Trasferitosi a Genova in giovane età, è stato tra i protagonisti della celebre “scuola genovese”, insieme a Luigi Tenco, Fabrizio De André e Bruno Lauzi. La sua vita è stata segnata anche da momenti drammatici: nel 1963, infatti, tentò il suicidio sparandosi al cuore, ma sopravvisse miracolosamente e da allora ha continuato a regalare al pubblico brani intensi e intramontabili. La sua relazione con Ornella Vanoni, oltre a far scalpore negli anni ’60, diede vita a un sodalizio artistico che arricchì la musica italiana. Autore di canzoni indimenticabili come Il cielo in una stanza e Sapore di sale, Gino Paoli ha saputo fondere poesia, malinconia e amore in testi che hanno attraversato generazioni, consacrandolo come una vera leggenda della musica italiana.
Ecco quelle che per noi sono le migliori quindici canzoni dell'immensa carriera di Gino Paoli.

DALL'ALBUM GINO PAOLI (1961)
LA GATTA
Ora non abito più là
Tutto è cambiato, non abito più là
Ho una casa bellissima
Bellissima come vuoi tu
Ma io ripenso a una gatta
Che aveva una macchia nera sul muso
A una vecchia soffitta vicino al mare
Con una stellina, che ora non vedo più
Un brano delicato e intimo che racconta la nostalgia di un tempo passato, legato a una piccola soffitta e alla compagnia di una gatta. È una delle canzoni più amate del cantautore, simbolo della sua capacità di trasformare ricordi semplici in emozioni universali.
IL CIELO IN UNA STANZA
Quando sei qui vicino a me
Questo soffitto viola
No, non esiste più
Io vedo il cielo sopra noi
Che restiamo qui
Abbandonati
Come se non ci fosse più
Niente, più niente al mondo
Forse il suo capolavoro più celebre, reso immortale anche dalla voce di Mina. Una dichiarazione d’amore assoluta, in cui l’amato trasforma ogni spazio in un universo infinito. Una poesia musicale che ha segnato la storia della canzone italiana.
SENZA FINE
Senza fine
Tu sei un attimo senza fine
Non hai ieri
Non hai domani
Tutto è ormai
Nelle tue mani, mani grandi
Mani senza fine
Un brano che parla di un amore eterno, capace di superare i confini del tempo. Interpretata anche da Ornella Vanoni, questa canzone è diventata un classico romantico, dal ritmo dolcemente ipnotico.
DALL'ALBUM BASTA CHIUDERE GLI OCCHI (1964)
SAPORE DI SALE
Sapore di sale
Sapore di mare
Un gusto un po' amaro
Di cose perdute
Di cose lasciate
Lontano da noi
Dove il mondo è diverso
Diverso da qui
Scritta durante una vacanza in Versilia, questa canzone cattura l’atmosfera estiva e il sapore del mare. È uno dei brani più rappresentativi della carriera di Paoli, capace di evocare sensazioni vivide e indimenticabili.
CHE COSA C'È
Che cosa c'è
C'è che mi sono innamorato di te
C'è che ora non mi importa niente
Di tutta l'altra gente
Di tutta quella gente che non sei tu
Un inno all’amore puro e diretto, che mette in musica la semplicità di un sentimento autentico. Ancora oggi viene ricordata come una delle ballate più emozionanti del cantautore.
IERI HO INCONTRATO MIA MADRE
Ieri ho incontrato mia madre
Ed era in pena perché
Sa che ti vengo a cercare
Sa che non penso che a te
Ieri ho incontrato mia madre
E ha pianto un poco perché
Sa che non sono più suo
Sa che ora vivo per te
Un brano profondo e introspettivo, che affronta con delicatezza il tema del rapporto familiare e del ricordo. Una delle canzoni più poetiche e toccanti del repertorio di Paoli.
DALL'ALBUM LA LUNA E IL SIGNOR HYDE (1984)
UNA LUNGA STORIA D'AMORE
Quando t'ho vista arrivare
Bella così come sei
Non mi sembrava possibile che
Tra tanta gente che tu t'accorgessi di me
È stato come volare
Qui dentro camera mia
Come nel sonno più dentro di te
Io ti conosco da sempre e ti amo da mai
Un classico degli anni ’80 che ha confermato la modernità della scrittura di Paoli. Il brano racconta un amore intenso e duraturo, diventato colonna sonora di tanti rapporti di coppia.
DALL'ALBUM COSA FARÒ DA GRANDE (1986)
TI LASCIO UNA CANZONE
Ti lascio una canzone per coprirti se avrai freddo
Ti lascio una canzone da mangiare se avrai fame
Ti lascio una canzone da bere se avrai sete
Ti lascio una canzone da cantare
Una canzone che tu potrai cantare a chi
A chi tu amerai dopo di me
Un brano intimo e malinconico, che consegna alla musica il compito di custodire un amore finito. La sua dolcezza melodica e la sua sincerità hanno reso questa canzone molto amata.
COSA FARÒ DA GRANDE
Mio figlio ha cinque anni
E cinque convinzioni
Facendo bene i conti
Ne ha cinque più di me
Se il nero fosse bianco
Se il bianco fosse nero
Sarei poco sicuro
Di quello che ora so
Io che mi fido solo
Di chi mi ha dato il cuore
Quando non ce l'avevo mio
Una riflessione leggera ma amara sul tempo che passa e sull’incertezza del futuro. Un testo che mostra l’ironia sottile di Paoli, capace di affrontare temi universali con naturalezza.
DALL'ALBUM L'UFFICIO DELLE COSE PERDUTE (1988)
COPPI (UN OMINO CON LE RUOTE)
Non c'è tempo per fermarsi, per restare indietro
La signora senza ruote non aspetta più
Un omino che non ha
La faccia da campione
Con un cuore grande
Come l'Izoard
E va su (pedala, pedala)
Ancora
E va su
Dedicata al grande campione di ciclismo Fausto Coppi, questa canzone unisce sport e poesia. È un tributo alla fatica e al mito, visto con lo sguardo lirico del cantautore.
L'UFFICIO DELLE COSE PERDUTE
Nella grande tartaruga
Con i tetti a scaglie grigie
Si rincorrono gli odori
I colori e le puttane
Nel gran ventre del paese
Ci son posti che
Sono strani
Certe volte anche per me
Un brano che racconta con originalità la malinconia di ciò che si è smarrito, non solo oggetti ma anche sentimenti ed emozioni. Una delle canzoni più creative e riflessive di Paoli.
DALL'ALBUM MATTO COME UN GATTO (1991)
QUATTRO AMICI
Eravamo quattro amici al bar
Che volevano cambiare il mondo
Destinati a qualche cosa in più
Che a una donna ed un impiego in banca
Si parlava, con profondità
Di anarchia e di libertà
Tra un bicchier di Coca ed un caffè
Tiravi fuori i tuoi "perché"
E proponevi i tuoi "farò"
Un inno all’amicizia e alla giovinezza, che racconta la forza dei legami umani nel corso della vita. Rimane una delle canzoni più popolari e cantate del suo repertorio.
DALL'ALBUM PER UNA STORIA (2000)
PER UNA STORIA
Per le parole che non ho detto
per le carezze che non ho fatto mai
per i ricordi che devo ricordare
che sono come tatuaggi sul mio cuore
per una storia d′amore
Un pezzo intenso e introspettivo che parla di passioni e relazioni, con la delicatezza tipica della scrittura poetica di Paoli. Brano meno noto al grande pubblico, ma di grande fascino.
DALL'ALBUM SE (2002)
UN ALTRO AMORE
Cento volte ho pensato di averti incontrato
Cento volte ho capito di avere sbagliato
Ma è bastato un tuo piccolo gesto
Così logico quando l'ho visto
Per capire che
Eri proprio tu
Non ci sarà un altro amore
Non ci sarà un'altra volta
Non ho più il cuore libero
Non c'è spazio per altre storie
Un brano che affronta il tema delle seconde possibilità in amore, con il tono dolce e malinconico che contraddistingue le ballate di Paoli. Un piccolo gioiello del suo repertorio. Con questo brano ha partecipato al Festival di Sanremo del 2002.
DALL'ALBUM TI RICORDI? NO, NON MI RICORDO - CON ORNELLA VANONI (2004)
BOCCADASSE (con Ornella Vanoni)
Non so chi per primo se n'è andato via
Non so quando ho pianto l'ultima bugia
I ricordi sono come dei bambini
Che sanno inventare quello che gli va
Poi sullo scoglio sarà più la stessa
Sarà un'ombra azzurra che ci seguirà
Non so chi per primo se n'è andato via
Non so quando ho pianto l'ultima bugia
Un omaggio al celebre borgo marinaro di Genova, luogo simbolo della sua infanzia e dei suoi ricordi. Un brano che lega indissolubilmente Paoli alle sue radici liguri e all'amore con Ornella Vanoni.
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