Le migliori dieci canzoni italiane contro la mafia - Canzoni con tematiche sociali
Aggiornamento: 7 ott
Nascosta, infiltrata, si può trovare nei palazzi, negli ascensori, nella vita di tutti i giorni: la mafia non sono soltanto le immagini in TV delle esplosioni, delle bombe, degli attentati. È qualcosa di radicato nella nostra mentalità e nella nostra società, un male che si è diffuso nel tempo rendendosi sempre più invisibile, perciò ancora più difficile da combattere. Ma ognuno di noi, con ogni sua scelta, può decidere di fare il possibile per cambiare il mondo in cui vive. Alcuni cantanti hanno provato a far sentire la propria voce in musica.
Ecco le migliori dieci canzoni italiane contro la mafia.
1 - MODENA CITY RAMBLERS - I CENTO PASSI
Titolo e testo ispirati a uno dei migliori film italiani in assoluto, la tematica è ovviamente quella mafiosa: I cento passi del regista Marco Tullio Giordana. La storia è quella di Peppino Impastato, ragazzo libero e indipendente che veniva da una famiglia mafiosa ma appunto per questo messosi di traverso alle losche vicende familiari. Venne ritrovato morto sui binari del treno lo stesso giorno del ritrovamento del cadavere di Aldo Moro, cercando di far passare il tutto come attentato finito male da parte di Peppino Impastato. Ma gli amici e la madre Felicia, mai arresi a questa versione, sono riusciti a far emergere col tempo la verità: Peppino Impastato è stato fatto uccidere dal bosso Badalamenti, che viveva esattamente a cento passi da casa sua.
2 - LUCA CARBONI - ALZANDO GLI OCCHI AL CIELO
Bellissimo brano di Luca Carboni che si chiede se davanti a un cielo stellato, di notte, i boss mafiosi non abbiano un briciolo di paura, di voglia di redimersi, in quel sentirsi piccoli davanti all'universo.
3 - STADIO - PER LA BANDIERA
Vicenda raccontata in modo emozionante dagli Stadio, con il punto di vista di un ragazzo della scorta che senza colpe né perché, si trova coinvolto in un attentato di stampo mafioso, lasciando la propria vita terrena per sempre. Molte sono le persone che negli anni degli attentati mafiosi hanno perso la vita nel loro lavoro di scorta a magistrati e personalità che si battevano contro questo sistema corrotto.
4 - FABRIZIO MORO - PENSA
Vincitore della Sezione Giovani del Festival di Sanremo del 2007, questo brano ha subito riempito giustamente le radio con un successo clamoroso. Una lettera aperta agli uomini di mafia, in cui gli si chiede di pensare, prima di sparare.
5 - FRANCO BATTIATO - POVERA PATRIA
Un'analisi triste e malinconica della nostra cara Italia, che già a inizio anni '90 veniva descritta da Franco Battiato in uno specchio che possiamo rivedere ancora ora, soltanto peggiorato nel tempo. Un attacco alle forze politiche e al loro non fare niente, nemmeno di fronte alle morti di stampo mafioso.
6 - CARMEN CONSOLI - ESERCITO SILENTE
Carmen Consoli, nata nel paese accanto rispetto a Franco Battiato, ci porta con sé nella Sicilia martoriata dai problemi di mafia, del nessuno che ha mai visto niente, del nessuno che chiederà mai scusa a quella terra tanto violentata.
7 - JOVANOTTI - CUORE
Jovanotti dedica questo brano a tutti i ragazzi in piazza dopo la morte di Giovani Falcone, a tutti i ragazzi che lottano ogni giorno per far nascere un futuro migliore, contro le stragi e le tragedie causate dalle mafie italiane.
8 - ENZO JANNACCI - LA FOTOGRAFIA
Enzo Jannacci ci ha abituati a pezzi che guardavano il mondo da un'altra prospettiva rispetto agli occhi tradizionali: in questo pezzo ci porta alla fotografia di un ragazzino di tredici anni morto per sbaglio in una sparatoria di mafia. Un tema complesso descritto con grande umanità e come sempre, genuinità.
9 - DANIELE SILVESTRI - L'APPELLO
L'agenda rossa di Borsellino, l'attentato di fine luglio del 1992. L'appello a dire basta a tutto questo, a cercare una verità che nessuno troverà mai.
10 - GIORGIO FALETTI - SIGNOR TENENTE
Prima non capito, poi apprezzato, infine amato: questo è stato Giorgio Faletti al suo ingresso sul palco del Festival di Sanremo del 1994. Brano dedicato a tutti i poliziotti e le scorte sulla strada, mandati a morire senza uno stato a proteggerli dai continui attentati presenti in quegli anni in Italia. Una canzone intensa ed emozionante.
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