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Una settimana in tenda nel Kruger in Sudafrica: ecco i consigli utili per vivere un'esperienza indimenticabile

Trascorrere una settimana in tenda nel Kruger National Park è un'esperienza che difficilmente si dimentica. Svegliarsi all'alba, uscire dal proprio camp quando il sole deve ancora sorgere, percorrere lentamente le strade del parco alla ricerca di leoni, elefanti, rinoceronti, leopardi e altri animali selvatici e poi rientrare la sera, quando la luce comincia a calare, permette di vivere il safari in modo completamente diverso rispetto a un normale viaggio organizzato.



Il campeggio nel Kruger, però, non deve spaventare. Al contrario, dormire in tenda permette di sentirsi ancora più immersi nella natura, soprattutto quando cala il buio e intorno al proprio camp si cominciano a sentire i rumori degli animali. Naturalmente, per godersi davvero questa esperienza è importante partire preparati e organizzarsi nel modo giusto.

Dalla scelta della tenda all'abbigliamento, dall'auto più adatta alle pause durante i lunghi safari, passando per i ristoranti dei camp, gli avvistamenti degli animali e l'attrezzatura fotografica, ecco tutti i consigli che avremmo voluto conoscere prima di trascorrere una settimana in tenda nel Kruger National Park.


Una settimana in tenda nel Kruger in Sudafrica

SCEGLI TENDA E ATTREZZATURA CHE SI MONTINO E SMONTINO IN POCO TEMPO

Se decidete di trascorrere una settimana in tenda nel Kruger, uno degli aspetti più importanti da considerare è la praticità dell'attrezzatura. Non avrete infatti un'unica base dove sistemarvi per tutta la vacanza: se, come noi, cambierete camp durante il viaggio, dovrete ogni volta raccogliere tutto, caricare l'auto e ripartire.

Per questo motivo vi consigliamo di scegliere una tenda facile e veloce da montare e soprattutto da smontare, ma anche abbastanza compatta da poter essere trasportata senza problemi durante il viaggio in aereo. Lo stesso vale per materassino, sacco a pelo e tutto il resto dell'attrezzatura da campeggio: meno tempo impiegherete a preparare i bagagli, più tempo avrete per dedicarvi al safari.

Noi abbiamo scelto una tenda Amazon Basics, una soluzione economica che si è rivelata molto pratica per questo tipo di viaggio. Con un po' di organizzazione riuscivamo a smontare e riporre tutta l'attrezzatura, compreso il materassino gonfiabile e il sacco a pelo, in circa 15 minuti.

Può sembrare un dettaglio, ma quando la sveglia suona prestissimo e sapete di avere davanti una lunga giornata di safari, poter sistemare rapidamente la propria "casa" e partire fa davvero la differenza.

TENDA 2 POSTI AMAZON

VESTITI A STRATI

Nel Kruger, soprattutto durante i mesi più freschi, le temperature possono cambiare radicalmente nell'arco della stessa giornata. Durante i primi safari del mattino può fare un freddo davvero intenso, soprattutto quando si viaggia con i finestrini aperti e l'auto in movimento.

Il problema è che, con il passare delle ore, la situazione può cambiare completamente. A metà mattina il sole può essere già molto forte e potreste ritrovarvi a voler togliere praticamente tutti gli strati che avevate indossato poche ore prima.

Per questo il consiglio migliore è semplice: vestitevi a strati. Una maglia termica o una T-shirt, una felpa, una giacca più pesante e magari un ulteriore strato antivento vi permetteranno di adattarvi facilmente alle diverse temperature.

È molto più comodo poter togliere un capo alla volta durante il safari piuttosto che ritrovarsi al freddo nelle prime ore della giornata o, al contrario, soffrire il caldo quando il sole comincia a salire.


VESTITI A STRATI

PRENDI UN'AUTO COMODA, ALTA E MAGARI CON CAMBIO AUTOMATICO

Nel Kruger trascorrerete moltissime ore in macchina e percorrerete parecchi chilometri, spesso su strade sterrate. Per questo la scelta dell'auto non dovrebbe essere sottovalutata.

Il nostro consiglio è di optare per una vettura comoda e abbastanza alta da terra. Non serve necessariamente un enorme fuoristrada, ma una posizione di guida rialzata è molto piacevole sia sulle strade non asfaltate sia, soprattutto, quando state cercando gli animali nella vegetazione. Essere leggermente più alti permette infatti di avere una visuale migliore.

Un altro vantaggio di un'auto spaziosa è la possibilità di lasciare all'interno tutto ciò che vi serve durante la giornata: cellulari da ricaricare, power bank, luci, macchina fotografica, acqua e parte dell'attrezzatura da campeggio. Dopo qualche giorno, vi renderete conto che non avrete più voglia di sistemare ogni oggetto alla perfezione dopo ogni spostamento!

Se possibile, inoltre, scegliete il cambio automatico. Guidare per molte ore sugli sterrati è già abbastanza impegnativo, senza aggiungere la difficoltà del cambio manuale. A questo si somma il fatto che in Sudafrica si guida sul lato opposto rispetto all'Italia: avere un pensiero in meno mentre siete al volante è sicuramente un vantaggio.


AUTO DA USARE NEL KRUGER

I BAGNI SONO PULITISSIMI E CON DOCCIA CALDA: NON AVER PAURA DEL CAMPEGGIO!

Se non avete mai fatto campeggio in un grande parco africano, potreste immaginare condizioni spartane e servizi poco confortevoli. Nel Kruger, almeno nei principali campi attrezzati, la situazione è decisamente diversa.

I bagni dei camp sono puliti, organizzati e dotati di docce calde, quindi non è necessario rinunciare alle comodità essenziali per vivere questa esperienza. Certo, dormire in tenda è diverso dal soggiornare in hotel, ma proprio questa differenza è una delle parti più belle del viaggio.



Il campeggio permette infatti di vivere la natura a 360 gradi. La sera, quando tutto intorno diventa buio, ci si trova immersi in un ambiente completamente diverso da quello diurno e si possono sentire i versi e i rumori degli animali che si muovono nella notte.

È proprio questa sensazione di essere a stretto contatto con la natura, pur avendo a disposizione servizi essenziali e ben organizzati, a rendere il campeggio nel Kruger un'esperienza davvero unica.


SATARA CAMP

PROVA I RISTORANTI DEI CAMP

Mangiare al ristorante dopo una lunga giornata trascorsa in macchina alla ricerca di animali è uno dei piccoli piaceri di una settimana nel Kruger. E, se pensate che dormire in tenda significhi dover cucinare ogni sera, sappiate che non è necessariamente così.

I ristoranti presenti nei principali camp sono infatti un'ottima soluzione per concedersi un pasto caldo senza dover preparare tutto autonomamente. Noi li abbiamo provati e siamo rimasti piacevolmente sorpresi: la qualità del cibo è ottima, i prezzi sono convenienti e le porzioni sono davvero abbondanti.

Dopo ore di safari, una bella cena seduti comodamente al ristorante è proprio quello che ci vuole per recuperare le energie. E non abbiate paura di ordinare: le porzioni generose possono essere una piacevole sorpresa, soprattutto dopo una giornata trascorsa a macinare chilometri sulle strade del parco.


RISTORANTI KRUGER

PRENDITI LE GIUSTE PAUSE

Durante un safari self-drive è facilissimo cadere nella "trappola" del voler vedere più animali possibile. Anche noi partivamo prestissimo: alle 6 del mattino eravamo già fuori dal camp, pronti a sfruttare le prime ore della giornata, quando molti animali sono particolarmente attivi.

Il problema è che, quando ogni curva può nascondere un leone, un elefante o un rinoceronte, viene naturale continuare a guidare senza fermarsi. In realtà, dopo diverse ore in macchina, è fondamentale concedersi delle pause.

Nel Kruger ci sono diversi picnic site e Rest Camp dove fermarsi, sgranchirsi le gambe, bere un caffè, fare uno spuntino e semplicemente rilassarsi per qualche minuto. Non dovete vivere il safari come una gara: anche il tempo trascorso a osservare il paesaggio fa parte dell'esperienza.

Noi, generalmente, uscivamo dal camp intorno alle 6 e rientravamo verso le 14, per riposarci nelle ore più calde. Poi ripartivamo per un secondo safari dalle 16 circa, quando con il calare del sole gli animali tornavano progressivamente a essere più attivi.

Imparare a dosare le energie vi permetterà di godervi molto di più l'intera giornata.


LOWER SABIE CAMP

VIVI I CAMP ANCHE LA SERA

Una delle esperienze più belle di una settimana nel Kruger è scoprire che il safari non finisce necessariamente quando si parcheggia l'auto. Anche i camp, soprattutto dopo il tramonto, possono regalare incontri sorprendenti.

Quando le condizioni di sicurezza lo permettono, potete fare una passeggiata nelle aree consentite del camp e osservare con attenzione ciò che si muove intorno a voi. Ovviamente bisogna rimanere sempre nelle zone autorizzate e rispettare le indicazioni del personale, senza avventurarsi dove non è consentito.

La sera la fauna cambia e alcuni animali diventano molto più attivi. Durante la nostra esperienza abbiamo avuto la fortuna di incontrare anche animali che difficilmente avremmo visto durante il classico safari diurno, come il porcospino e la genetta africana.

È un altro modo per vivere il Kruger e, soprattutto, per rendersi conto di quanto la vita del parco continui anche quando le auto rientrano nei camp.


NON AVVICINARTI TROPPO AGLI ANIMALI

Quando finalmente riuscite a vedere un animale selvatico da vicino, è naturale volerlo osservare meglio, scattare la fotografia perfetta o cercare di avvicinarsi ancora un po'. È proprio in questi momenti, però, che bisogna ricordarsi una cosa fondamentale: gli animali del Kruger sono selvatici.

Non importa quanto possano sembrare tranquilli o abituati alla presenza delle automobili: non possiamo sapere quale sarà la loro reazione a una determinata situazione. Avvicinarsi troppo può essere pericoloso sia per noi sia per l'animale.

Durante i safari è quindi fondamentale mantenere sempre una distanza adeguata, rispettare le regole del parco e non cercare di attirare l'attenzione degli animali per ottenere una fotografia migliore.

Ricordate che il vero obiettivo non dovrebbe essere soltanto portare a casa lo scatto più bello, ma vivere l'incontro rispettando l'ambiente e la fauna. In un luogo come il Kruger siamo noi gli ospiti.


BUFALI KRUGER

FERMATI 5 MINUTI A GODERTI OGNI ALBA E OGNI TRAMONTO

Durante una settimana di safari rischiate di trasformare ogni giornata in una lunga ricerca di animali. È comprensibile: ogni strada può regalare un avvistamento incredibile e viene voglia di non perdere nemmeno un minuto.

Ma tra un leone e un elefante, ricordatevi di fermarvi ogni tanto semplicemente per guardare il paesaggio.

L'alba e il tramonto nel Kruger meritano almeno cinque minuti di attenzione. Fermate la macchina in un luogo sicuro, spegnete il motore e osservate la luce che cambia, i colori della savana e il paesaggio intorno a voi.

Non tutto deve necessariamente diventare una fotografia. Alcuni dei ricordi più belli del viaggio potrebbero essere proprio quei pochi minuti trascorsi in silenzio, senza cercare nulla, semplicemente a godersi il momento.


ALBA KRUGER

CHIEDI INFORMAZIONI ALLE PERSONE CHE INCONTRI PER STRADA SUGLI AVVISTAMENTI E GUARDA LE SIGHTINGS BOARD NEI CAMP

Nel Kruger una delle strategie più utili per aumentare le possibilità di incontrare gli animali che state cercando è parlare con gli altri visitatori.

Quando incontrate altre automobili ferme lungo la strada, potete chiedere quali animali hanno visto e in quale zona. Lo stesso vale per le persone che incontrate nei Rest Camp o durante le soste: spesso le informazioni condivise dagli altri visitatori possono darvi indicazioni preziose su dove dirigervi.

Nei camp, inoltre, fate attenzione alle Sightings Board, le bacheche sulle quali vengono generalmente segnalati gli avvistamenti recenti. Sono particolarmente utili per capire in quali zone sono stati avvistati determinati animali.

Naturalmente gli animali sono liberi di spostarsi e nessuna segnalazione garantisce un incontro, ma avere qualche informazione in più può aiutarvi a scegliere le strade da percorrere e a ottimizzare il tempo a disposizione.


LEONI KRUGER

LA MACCHINA FOTOGRAFICA NEI SAFARI FA LA DIFFERENZA

Se state pensando di partire per un safari nel Kruger, non sottovalutate l'importanza dell'attrezzatura fotografica. Anche quando riuscite ad avvicinarvi abbastanza agli animali, spesso questi si trovano a una certa distanza dall'auto e uno smartphone, per quanto moderno, può avere difficoltà a restituire fotografie davvero soddisfacenti.

Una macchina fotografica dotata di un buon teleobiettivo può fare una differenza enorme. Non serve necessariamente partire con un'attrezzatura professionale costosissima: già una fotocamera con uno zoom adeguato permette di ottenere risultati molto più interessanti rispetto a uno smartphone.

Durante un safari potreste trovarvi davanti a un leone nascosto nell'erba, a un elefante dall'altra parte di una radura, a un rapace appollaiato su un albero o a un gruppo di zebre in lontananza. Avere una buona focale a disposizione vi consentirà di fotografare questi momenti senza dover chiedere alla macchina di avvicinarsi all'animale.

E c'è un ulteriore vantaggio: una buona macchina fotografica vi permette di rispettare meglio le distanze di sicurezza, trasformando contemporaneamente gli avvistamenti in ricordi che potrete conservare per sempre.


MACCHINA FOTOGRAFICA PER SAFARI ECONOMICA

Conclusione

Una settimana in tenda nel Kruger può sembrare, prima della partenza, un'esperienza impegnativa. In realtà, con un minimo di organizzazione, può trasformarsi in uno dei modi più belli e autentici per vivere un safari in Sudafrica.

La tenda, l'auto, le lunghe giornate sulle strade del parco e le sveglie all'alba fanno certamente parte dell'avventura, ma ciò che rimane davvero sono le emozioni: il silenzio della savana al mattino, il primo animale avvistato dopo chilometri di strada, il tramonto che colora il paesaggio, i rumori della natura durante la notte e gli incontri inaspettati con animali che non pensavate nemmeno di poter vedere.

Il nostro consiglio più importante è quindi quello di non vivere il Kruger soltanto come una lunga caccia all'avvistamento. Fermatevi, respirate, guardate il paesaggio, ascoltate i suoni della natura e concedetevi il tempo di vivere anche ciò che accade fuori dall'obiettivo della macchina fotografica.

Perché in fondo è proprio questo il bello di una settimana in tenda nel Kruger: non limitarsi a vedere l'Africa, ma sentirsi per qualche giorno parte della sua natura selvaggia.


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