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Cosa vedere a Cape Town in 3 ore: il nostro itinerario veloce tra Bo-Kaap, V&A Waterfront e Mama Africa

Cape Town è una città che non si può semplicemente visitare: bisogna viverla.

Noi avevamo poco tempo a disposizione, circa 3 ore prima di ripartire verso Boulders Beach e la Penisola del Capo, ma siamo riusciti comunque a vedere alcuni dei luoghi più iconici della città.

Il nostro consiglio? Se avete poco tempo, organizzatevi bene, perché Cape Town è enorme e le distanze possono ingannare.

Noi avevamo scelto come base Hout Bay, una zona che ci ha letteralmente conquistati.

Ecco cosa vedere a Cape Town se come noi hai poco tempo per viverla.



Cosa vedere a Cape Town in 3 ore: il nostro itinerario veloce tra Bo-Kaap, V&A Waterfront e Mama Africa

Dove dormire vicino a Cape Town: la nostra scelta è stata Hout Bay

Prima ancora di raccontarvi cosa vedere in città, dobbiamo parlare della nostra base.

Abbiamo pernottato a Hout Bay, una zona che ci ha dato subito l'impressione di essere la "Beverly Hills" di Cape Town.

Ville bellissime, montagne alle spalle, oceano davanti e un'atmosfera molto elegante.

Ci siamo trovati benissimo perché, pur essendo fuori dal caos cittadino, in circa 20-30 minuti di auto si arriva tranquillamente in centro a Cape Town.

La sensazione che abbiamo avuto è stata molto simile a Napoli:

da una parte quartieri spettacolari e prestigiosi come Camps Bay e Constantia, che ci hanno ricordato la nostra Posillipo per panorami e livello delle abitazioni;

dall'altra il centro storico, pieno di storia e fascino, ma dove bisogna mantenere maggiore attenzione.


Dove dormire vicino a Cape Town: la nostra scelta è stata Hout Bay

Cape Town è sicura? La nostra esperienza

Cape Town è una città meravigliosa, ma è anche considerata una delle città con maggiori problemi di sicurezza al mondo.

Noi ce ne siamo accorti subito.

Nelle zone più turistiche abbiamo notato una presenza costante di addetti alla sicurezza: praticamente ogni pochi metri c'è qualcuno incaricato di sorvegliare le strade e proteggere i visitatori.



Il consiglio è semplice:

  • evitare di mostrare gioielli;

  • non camminare con il cellulare in mano distrattamente;

  • prestare attenzione soprattutto nelle zone più affollate;

  • non lasciare oggetti visibili in auto.

Una cosa che ci ha colpito molto sono stati i parcheggiatori abusivi.

E qui permetteteci una battuta da italiani: dopo aver visto quelli di Cape Town, probabilmente amerete quelli di Napoli!

Sono incredibilmente insistenti.

Spesso indossano gilet catarifrangenti che li fanno sembrare quasi addetti ufficiali al parcheggio, ma in realtà cercano di ottenere denaro dai turisti.

Noi siamo arrivati a pagare circa 8 euro, ma sembrava non bastare mai.


cape town

Prima tappa: 5 minuti a Bo-Kaap, il quartiere dai mille colori

Avendo poco tempo, la nostra prima sosta è stata rapidissima: Bo-Kaap.

Cinque minuti possono sembrare pochi, ma bastano per capire perché questo quartiere sia diventato uno dei simboli di Cape Town.

Le sue case coloratissime, con facciate rosa, azzurre, verdi e gialle, sono una delle immagini più fotografate della città.

Ma Bo-Kaap non è solo bello da vedere.

È il cuore della comunità Cape Malay, discendente dagli schiavi arrivati dal Sud-est asiatico durante il periodo coloniale.

La sua storia è legata a una cultura ricchissima fatta di tradizioni, spezie e cucina.

Se avete più tempo, vale la pena visitare anche il museo e fermarsi ad assaggiare qualche specialità locale.


Prima tappa: 5 minuti a Bo-Kaap, il quartiere dai mille colori

Seconda tappa: V&A Waterfront, il lato elegante di Cape Town

Da Bo-Kaap siamo andati verso il V&A Waterfront, probabilmente la zona più turistica e organizzata della città.

Qui abbiamo avuto anche una piacevole sorpresa:

abbiamo trovato parcheggio praticamente vicino alla zona principale e per circa un'ora non abbiamo pagato nulla.

Il Waterfront è famoso per il suo porto storico e per la sua atmosfera vivace.

Siamo passati davanti alla Clock Tower, la caratteristica torre vittoriana diventata uno dei simboli della zona.

Proprio lì vicino abbiamo assistito a uno spettacolo incredibile: una regata di canoe accompagnata dal ritmo dei tamburi.

Un momento molto africano, colorato e pieno di energia.


Seconda tappa: V&A Waterfront, il lato elegante di Cape Town

Shopping al Waterfront: bello ma molto internazionale

Abbiamo fatto un giro tra i negozietti di souvenir tipici e nel grande centro commerciale.

La nostra impressione?

Molto bello, curato e moderno, ma forse troppo simile a quelli che troviamo anche in Europa.

Ci aspettavamo qualcosa di più autentico e invece abbiamo trovato molti marchi internazionali.

Per acquistare prodotti veramente africani abbiamo preferito i mercatini locali.


Greenmarket Square: impossibile non comprare qualcosa

Da Waterfront ci siamo spostati verso Greenmarket Square.

Qui abbiamo trovato parcheggio sulle strisce a pagamento e abbiamo scoperto un sistema molto comodo: passa direttamente il vigile con il POS per effettuare il pagamento.

Il mercato è una vera tentazione.

Artigianato africano, statue, tessuti, gioielli, maschere, quadri...

La nostra intenzione era solo dare un'occhiata.

Ovviamente non è andata così.

Abbiamo praticamente speso tutti i contanti che avevamo!

I venditori sono molto insistenti, ma bisogna ammettere una cosa: gli oggetti sono davvero belli.

E se non avete contanti non preoccupatevi: molti accettano anche la carta e sono organizzati perfettamente.


Greenmarket Square: impossibile non comprare qualcosa

Pranzo da Mama Africa: un'esperienza da non perdere

Da Greenmarket Square siamo andati a piedi verso uno dei ristoranti più famosi di Cape Town:

Mama Africa.

Non è solo un ristorante.

È un'esperienza.

L'ambiente è completamente arredato a tema africano, coloratissimo e pieno di dettagli.

Il menu propone piatti provenienti da diverse nazioni africane.

Noi avevamo prenotato già a dicembre perché è un locale molto richiesto.

Siamo rimasti circa due ore, dalle 12 alle 14, con i classici tempi africani: qui non bisogna avere fretta.


mama africa cape town

Durante il pranzo:

  • mi hanno anche fatto un piccolo trucco tradizionale;

  • ci hanno dedicato "Stand By Me" reinterpretata con ritmo africano;

  • abbiamo assaggiato carne di selvaggina (Game Meat) davvero deliziosa.

Ma la sorpresa più grande è stata la proposta vegetariana.

Abbiamo provato una preparazione con la radice di Chikanda, una specialità africana simile a un tubero, mescolata con pesto di frutta secca.

Davvero particolare e buonissima.

Il conto totale è stato circa 63 euro in due.

Considerando il cibo, l'atmosfera e lo spettacolo, per noi è stata un'esperienza assolutamente da fare.


Dopo Cape Town: direzione Boulders Beach

Dopo pranzo siamo risaliti in macchina verso la nostra prossima tappa:

Boulders Beach, la famosa spiaggia dei pinguini.

Il bello di Cape Town è proprio questo:

in pochissimo tempo puoi passare da una città moderna e vivace a una costa spettacolare piena di natura.


Dopo Cape Town: direzione Boulders Beach

Il nostro consiglio: cosa fare a Cape Town se avete solo 3 ore

Se avete pochissimo tempo, questo è il giro che rifaremmo:

✅ Hout Bay come base

✅ Bo-Kaap per una foto veloce e la storia del quartiere

✅ V&A Waterfront per il porto e la Clock Tower

✅ Greenmarket Square per lo shopping africano

✅ Pranzo da Mama Africa

✅ Poi partenza verso Boulders Beach e la Penisola del Capo


Cape Town meriterebbe sicuramente molti più giorni, ma anche poche ore possono regalare emozioni incredibili.


È una città di contrasti: elegante e selvaggia, moderna e tradizionale, africana ed europea.

Ed è proprio questa sua anima doppia che ce l'ha fatta amare.


cape town

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