https://www.ilrespirodellestelle.com/
top of page

Intervista a Marco Ferradini - Vita, pensiero e canzoni di un'icona pop della musica italiana

La musica italiana è ricca di artisti che, con le loro canzoni, hanno saputo raccontare emozioni, sentimenti e momenti di vita capaci di attraversare le generazioni. Tra questi c’è sicuramente Marco Ferradini, cantautore che ha lasciato un segno importante nel panorama pop italiano grazie al suo stile inconfondibile, ironico e allo stesso tempo profondo. Le sue canzoni, spesso dedicate ai sentimenti e alle relazioni umane, sono entrate nell’immaginario collettivo e continuano ancora oggi a essere ascoltate e ricordate.



In questa intervista con Marco Ferradini ripercorriamo alcune tappe della sua carriera, dagli inizi nel mondo della musica ai brani che lo hanno reso celebre, fino ai progetti più recenti. Un’occasione per conoscere più da vicino l’artista, il suo modo di scrivere e la visione della musica che lo accompagna da oltre quarant’anni di carriera. Un viaggio tra ricordi, riflessioni e aneddoti che raccontano non solo il musicista, ma anche l’uomo dietro le sue canzoni.


Intervista a Marco Ferradini - Icona pop della musica italiana

1 - Nel 1978 partecipi al Festival di Sanremo con il brano Quando Teresa verrà. È qui che hai capito che la musica avrebbe fatto parte per sempre della tua vita? O l’avevi già compreso prima di quell’evento?


Da sempre, ascoltavo la radio e le canzoni dell'epoca e mi rapivano.

 Mia madre Adelina aveva una voce splendida e cantava le romanze di Puccini, mio padre Gaetano suonava l'organo nella chiesa di Casasco D'Intelvi.

Quindi amavano la musica e non mi hanno mai ostacolato in questa mia passione.


2 - Teorema arriva qualche anno dopo e rimane ancora oggi un classico immortale della musica italiana. Ti aspettavi questo incredibile successo da quel brano? Hai qualche aneddoto da raccontarci riguardo questa canzone?


Sentivo che il brano era forte ma la certezza del successo non la puoi mai avere.

Un aneddoto divertente su Teorema? Oh sì, un fan durante un concerto mi ha chiesto a gran voce: "Marco cantaci “Eritema”!"


3 - Pensi che oggi si ami in modo diverso rispetto agli anni ’80? Se dovessi scrivere oggi una canzone sull’amore moderno, di cosa parlerebbe?


Siamo troppo storditi dalla tecnologia, che ha allargato a dismisura i confini dei nostri incontri. Quando si ama, se si ama, si ama come sempre, ma forse è più difficile amare come una volta, quando davanti agli occhi avevi solo chi amavi davvero. Adesso siamo diventati consumisti anche in amore, direi!

4 - Nel corso della tua carriera hai collaborato e sicuramente conosciuto tantissimi artisti. C’è qualcuno che consideri un amico? Hai ricordi speciali con qualcuno dei tuoi colleghi?


Mario Castelnuovo ed Herbert Pagani, con quest'ultimo, grande genio, ho scritto Teorema.

Poi nel nostro mondo siamo tutti amici, anche se è difficile frequentarsi, perché siamo sempre in movimento.


5 - Un tuo brano che amo enormemente è Misteri della vita. Credi ancora che la musica possa essere un antidoto ai tempi frenetici e privi di valore a cui ci approcciamo oggi?


Assolutamente sì! C'è bisogno di più musica, ma musica che trasmetta positività!

La musica è una terapia di massa, dopo un concerto la gente esce felice e sognante. Sai dirmi cos'altro può liberarti e farti stare bene in questo modo?


6 - Come vivi il cambiamento dell’industria musicale nell’era dello streaming?


Tutto troppo facile e inconsistente. Non sai più se quello che ascolti è musica vera o figlia di un algoritmo. Bah!

Questa facilità toglie valore alla creatività. L'A.I. ci svuoterà, togliendoci l'anima!

7 - Cosa pensi della nuova generazione di cantautori italiani? C’è qualcuno che ti piace particolarmente?


Ci sono bravi cantautori in ogni epoca. Brunori, Cammariere, Ultimo. Sicuramente tanti altri si spera usciranno allo scoperto, che finora sono stati schiacciati dall'inconsistenza di musicaccia.


8 - Qual è la cosa più importante che la musica ti ha insegnato?


La musica per me è sempre stata una chiave di interpretazione della vita.

Penso di aver tradotto molte cose che magari non capivo in musica. Una su tutte l'amore.

9 - Un tuo album che secondo me meritava più successo di quel che ha avuto è stato Geometrie del Cuore, del 2001. All’interno c’è una delicatissima Alla ricerca di un sognoTi sei mai fermato un istante / a pensare a tutte le cose che hai / che prima di avere sembravano così importanti / e adesso che farne non sai. Dalla tua esperienza, hai trovato il segreto per riuscire a vivere senza dover sempre rincorrere qualcosa che probabilmente non ci porterà comunque mai alla vera felicità?


Alla ricerca di un sogno è un manifesto del mio sentire, del mio pensiero. Sono

 anticonsumista per necessità prima, e ora per convinzione. La maggior parte di quello che abbiamo non ci serve per vivere felici. Meno hai e più sei!


10 - Guardando indietro, cosa diresti al Marco degli inizi?


Aiuto! Ho fatto tanti errori e continuo a farne. Adesso sempre meno, spero.

11 - Una domanda che devo farti per forza: nel film Chiedimi se sono felice di Aldo, Giovanni e Giacomo la tua Teorema è protagonista di uno spezzone: ti ha fatto piacere l’attenzione che ti ha riportato su di te? Come l’hai vissuta?


L'utilizzo di Teorema in Chiedimi se sono felice mi ha fatto un enorme piacere. Aldo Giovanni e Giacomo sanno far ridere con eleganza!


12 - Ci dobbiamo ancora aspettare qualcosa a livello musicale per il futuro?


Io continuo a scrivere, non si sa mai che un brano mi scoppi tra le dita!

Ora sto dando una mano a mia figlia Marta, che vorrei avesse il successo che si merita per la sua bravura!


13 - È appena passato il periodo del Festival di Sanremo. Che rapporto hai avuto nella tua carriera con questo enorme evento musicale?


Sanremo è il Festival dei fiori e quest'anno sul palco non ce n'era uno! Chissà perché.

Comunque io ci sono stato nel 1978 con Quando Teresa verrà e nel 1983 con Una Catastrofe bionda. Se mi chiamassero, ci andrei a cantare Ferradini e non un brano alla Sanremese.


14 - Come ti descriveresti al di fuori della musica?


Un passeggero rimasto bambino, che guarda fuori dal finestrino di un autobus, rapito dallo spettacolo offerto dallo scorrere del tempo.

15 - Un ultimo consiglio che ti senti di dare alle giovani generazioni, per vivere al meglio la loro vita.


La musica è un'amica che va amata e rispettata. Non trattiamola male, anche perché nei momenti meno belli è lei che ci aiuta e ci dà forza e speranza. E poi un ragazzo o una ragazza con la chitarra in mano hanno un fascino infinito. Garantito!


SEGUICI ANCHE SU YOUTUBE!




Se vuoi altre informazioni, scrivimi a info@ilrespirodellestelle.com

Se vuoi scoprire di più su Petricore e altri libri della scrittrice Ivana Ferriol, clicca QUI




Commenti


bottom of page