Le 10 migliori canzoni italiane dopo le vacanze finite: per chi non riesce a riprendere a lavorare
Aggiornamento: 14 ago 2025
Le vacanze sono finite, l’odore di salsedine è ancora nei capelli e la mente continua a sognare aperitivi al tramonto. Ma la realtà bussa alla porta con sveglie, riunioni e scadenze. Se il rientro ti sembra un’impresa impossibile, la musica può diventare la migliore alleata per affrontare la malinconia post-vacanze. Abbiamo selezionato dieci canzoni italiane da ascoltare una volta finite le vacanze che raccontano con ironia, malinconia o rabbia quel momento in cui il relax lascia il posto alla routine… e tu non sei ancora pronto.

1 - NON È UN PAESE PER DIVERSI - LO STATO SOCIALE
Portami in capo al mondo dove un capo non c'è più
Nel mondo avere un sogno, un dio, un amore che non scegli tu
Niente leggi o nazioni soltanto errori di gioventù
Niente banche, partiti, polizia, confini, regole e tabù
E ci daranno per dispersi, lo sai?
Non è un paese per diversi
Con il loro stile diretto e provocatorio, Lo Stato Sociale firma un brano che parla di inadeguatezza e senso di spaesamento, sentimenti comuni quando si rientra dalle ferie e ci si ritrova in una realtà che sembra andare in tutt’altra direzione rispetto ai propri desideri. Perfetta per chi, tornato in città, si sente fuori posto.
2 - GENTE IN PROGRESSO - FRANCO BATTIATO
Torneranno di nuovo le piogge riapriranno le scuole
Cadranno foglie lungo i viali
E ancora un altro inverno
Che porterà la neve e un'altra primavera
E tu che fai di sabato in questa città
Dove c'è gente che lavora
Per avere un mese all'anno di ferie
Una riflessione elegante e pungente sul cambiamento, dove Battiato osserva il “progresso” con sguardo critico. Ideale per quei giorni in cui il rientro al lavoro sembra una corsa forzata verso una modernità che non sempre ci appartiene.
3 - PORTAMI VIA DI QUA STO MALE - PERTURBAZIONE
Oh, portami via di qua, sto male
niente più musica per me
forse dovrei buttarmi a scriver
la canzone che non c'è
Sono da solo a tarda ora
scorre la mia città dal tram
scorre la lista di chi ce l'ha fatta
e non ci siamo noi
Un titolo che è già un manifesto per chi sogna di scappare ancora lontano. Questo pezzo unisce malinconia e dolcezza, perfetto da ascoltare in cuffia mentre si guarda dalla finestra dell’ufficio immaginando altre destinazioni.
4 - FINE DELL'ESTATE - THEGIORNALISTI
La fine dell'estate
E delle chiacchiere nel bar
E delle occhiate dentro il bar
Il profumo dei capelli suoi
Mamma, che fitta allo stomaco
Non riesco a muovermi bene
La mia malinconia
È tutta colpa tua
Un inno pop alla nostalgia estiva, con atmosfere leggere e malinconiche. Racconta quella sensazione sospesa di quando i giorni di mare finiscono e restano solo ricordi, foto e un po’ di sabbia nelle scarpe.
5 - SETTEMBRE - LUCA CARBONI
Forse sarà quest'aria di settembre
O solo che vorrei sognare sempre
Ma poi perché di colpo tutto non è facile
Mi chiedo se qualcosa resta o tutto se ne va
Come i gol che facevo contro una porta di legno
Con le ginocchia sbucciate di esterno gol
Come morire di sete dopo una corsa d'estate
Ma non ho più la mia bici da cross
Settembre è il mese dei nuovi inizi ma anche dei distacchi. Con il suo stile delicato e malinconico, Carboni descrive l’arrivo dell’autunno come un cambiamento inevitabile che lascia un velo di tristezza e nostalgia.
6 - QUELLO CHE NON C'È - AFTERHOURS
Rivuoi la scelta, rivuoi il controllo
Rivoglio le mie ali nere, il mio mantello
La chiave della felicità è la disobbedienza in sé
A quello che non c'è
Perciò io maledico il modo in cui sono fatto
Il mio modo di morire sano e salvo dove m'attacco
Il mio modo vigliacco di restare sperando che ci sia
Quello che non c'è
Una canzone intensa e introspettiva che parla di vuoti interiori e mancanze. Dopo le vacanze, quel senso di “qualcosa che non c’è” può diventare ancora più forte, rendendo questo brano un compagno perfetto per i momenti di silenzio.
7 - IL LAVORO MOBILITA L'UOMO - APPINO
Tempo che non sei denaro
Ho sete ma non di gloria
Regalami un cielo stellato
E un po' della più dolce noia
Per fare i conti non basta
Una penna o un calcolatore
Ma chiudere gli occhi aiuta
E un po' del mio vino migliore
Un titolo ironico e amaro per un pezzo che racconta il lavoro in chiave critica e dissacrante. Per chi, rientrato in ufficio, si chiede se tutto questo correre abbia davvero un senso.
8 - VITA SOCIALE - CANOVA
Malgrado passi le giornate da solo
E passa anche il silenzio
Ma lo sento parlare
Vorrei morire, vorrei morire
Anche se fuori c'è il sole
E mando a puttane la mia vita sociale
E sento che sbadiglia pure il cane
Vorrei morire, vorrei morire
Anche se per un giorno solo
Un brano fresco e disincantato che parla di relazioni, aspettative e del sentirsi fuori tempo. Ascoltarlo dopo le vacanze significa sorridere amaramente di fronte a quella routine che ti inghiotte appena rientri.
9 - ADIEU - DENTE
Come fanno le onde del mare
A non stancarsi mai?
Come fanno le stelle del cielo
A non spegnersi e poi
Com'è che gli anni che passano svelti
Sono fatti di minuti lenti?
I ragazzi lo sanno bene
Quanto costa la fantasia
Che la fortuna passa tra le mani
Ma come sabbia scivola via
E se non giochi non vinci mai
Un saluto dolceamaro, un congedo che sa di distacco emotivo. “Adieu” diventa una metafora perfetta del dire addio alle vacanze, ai giorni lenti e alle notti senza sveglia.
10 - GIORNATA DI MERDA - CILIARI
E tanto lo so
Che ci sarà sempre di meglio
E quello che faccio lo sbaglio
E quello che trovo lo perdo
Che tanto lo so
Che quello che dico è un errore
Che avete sempre ragione
Che preferisco i miei libri alla televisione
E alle radio che passano sempre la stessa canzone, in minore
Com'è arrivata se ne va
Questa giornata di merda
Diretto, senza filtri e con un’ironia feroce, questo brano è la colonna sonora ideale per quel lunedì di rientro in cui tutto sembra andare storto. A volte serve solo una risata amara per affrontare la giornata.
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