Le 10 migliori canzoni italiane sulla solitudine
- Ivana Ferriol

- 11 mag 2025
- Tempo di lettura: 5 min
Aggiornamento: 2 giorni fa
“Essere sinceri è una condizione propria dei pazzi, dei soli e dei bambini”
Quale migliore frase, se non quella di Fabrizio de Andrè per introdurre l'articolo sulle canzoni che affrontano il tema della solitudine. Si, perché per De Andrè la solitudine era uno strumento per arrivare alla propria verità, per conoscersi, distaccandosi dalle aspettative sociali, dalle paure e tutto ciò che non ci appartiene. Ecco perciò le migliori dieci canzoni italiane sulla condizione della solitudine, tra le varie sensazioni che si provano quando ci si sente soli, per un motivo o per l'altro.
Nella lista abbiamo volutamente escluso La Solitudine di Laura Pausini, conosciuta da tutti, per dare spazio ad altri brani, a tratti meno mainstream, che per noi sono interessanti sul tema.

1 - SOLO - NEGRAMARO
Voglio restare solo
E non insistere così
Meglio restare solo
Chiudo i miei occhi e volo
Via da chi non ride più
Intrappolato ad un sorriso finto
Fammi restare solo
Apro le ali e volo
Via da chi mi tiene giù
Intrappolato ad un sorriso finto
Solo è un singolo del gruppo pugliese Negramaro: il brano è stato pubblicato nel 2003 ed è il primo estratto dell’album Negramaro. La canzone esprime la necessità di voler stare da soli perché in compagnia di persone sbagliate ci si sente intrappolati in qualcosa di non vero e non essenziale.
2 - SOLO - CLAUDIO BAGLIONI
Chissà se prima o poi
se ogni tanto penserai
che io solo... Resto qui
e canterò solo camminerò solo
da solo continuerò
Un brano straziante di Claudio Baglioni in cui parla di un uomo che si sente solo, dopo che la donna che ama lo sta abbandonando. E intanto non riesce a far a meno di preoccuparsi di lei, di come starà, lontana da lui.
3 - KURT COBAIN - BRUNORI SAS
Ma chiedilo a Kurt Cobain
come ci si sente a stare sopra un piedistallo
e a non cadere
Chiedilo a Marilyn
quanto l'apparenza inganna
e quanto ci si può sentire soli
e non provare più niente
non provare più niente
e non avere più niente
da dire
Brano meraviglioso di Brunori SAS in cui si esprime il senso di solitudine che prova l’essere umano in generale, ma anche artisti come Marilyn Monroe o Kurt Cobain, che erano circondati da un'infinità di persone eppure si sentivano profondamente soli. E che forse quel vuoto è solo un segnale che ci indica che qualcosa non va nella nostra vita ed è necessario cambiarlo. Ma tutti, in fondo, abbiamo un po’ paura di stravolgere la nostra routine.
4 - I SOLI - GIORGIO GABER
I soli e le sole non hanno ideologie
A parte una strana avversione per il numero due
Senza nessuna appartenenza, senza pretesti o velleità sociali
Con quell′aria un po’ da saggi, un po′ da adolescenti
A volte pieni di energia, a volte tristi, fragili e depressi
I soli c’han l′orgoglio di bastare a se stessi
Canzone del 1987, un manifesto culturale con cui Giorgio Gaber esprime l’estraneità nella nostra epoca, dove tutti cercano la singolarità a discapito del collettivismo. La solitudine è un atto di coraggio o di vigliaccheria? Nessuno può rispondere, perché non esiste una risposta univoca per tutti.
5 - AMATA SOLITUDINE - FRANCO BATTIATO
Ma mi piaceva essere così
Avviluppato dai tuoi sensi artificiali
Ora sono come fluttuante
Amata solitudine
Isola benedetta
Così è finita, mi stacco da te
Da solo continuo il viaggio
Rivedo daccapo il cielo colorato di sole
Di nuovo vivo
Una sorta di lettera che Battiato scrive rivolgendosi alla solitudine, intesa come un’isola beata in cui rifugiarsi. Ma da cui è anche necessario ogni tanto distaccarsi, per vivere quel viaggio meraviglioso chiamato vita.
6 - SIAMO SOLI - VASCO ROSSI
Siamo qui
Non mi senti
Eh, noi parliamo spesso, sì
Ma è così
Siamo soli
Eh, tu non puoi pretendere
Siamo qui
E siamo vivi
Eh, tutto può succedere
Ora qui, siamo soli
Siamo soli
Tutti conosciamo questo successo di Vasco Rossi. Nelle sue canzoni riesce sempre, con parole semplici, ad esprimere il senso di solitudine che ogni uomo vive sulla Terra. “Noi parliamo spesso si ma siamo soli”. È così, quante volte ci siamo sentiti soli in mezzo alla gente?
7 - LA SOLITUDINE - FRANCO CALIFANO
La solitudine
non ci pensavi più
è un'abitudine
ma che non decidi tu
che invece sei per lei
una libidine
la sua libidine
Franco Califano dava molta importanza alla solitudine, che difendeva come strumento di libertà, sostenendo anche che racchiudeva in sé il mito della giovinezza.
8 - DISCOTECA SOLITUDINE - DENTE
Vieni con me a vedere la mia solitudine
Ti porto con me a vedere la mia solitudine
Non m'innamoro più, ti giuro
Non m'innamoro, amore, giuro
Non lo faccio più
Dente, pseudonimo di Giuseppe Peveri, ha scelto questo nome d’arte per via di un soprannome che gli dava suo zio quando era piccolo. Discoteca solitudine è un brano disco pop per chi ama uscire il sabato, ma è anche agorafobico. Il brano è un racconto disarmante e autobiografico che descrive stati d’animo condivisi un po’ da tutti e che soltanto una grande sensibilità come quella di Dente poteva esprimere al meglio.
9 - SOLI COME SI FA - MP2
Come un matto,
prendo un deltaplano,
e volo verso posti nuovi,
via di qua.
Ma soli come si fa..?
Da soli come si fa?
Non mi dire,
anche tu sei sola,
e non sai cosa fare,
salta su una stella al volo,
e seguimi sul mare
Un brano che esprime la voglia di star soli ed evadere, invitando un’altra persona sola a seguirlo su un volo verso il mare. Mp2 è stato un duo musicale composto da Jacopo e Andrea Morini, figli dell'ex calciatore juventino Francesco Morini.
Tra gli altri loro successi ricordiamo Azzurro e MayDay.
10 - QUANDO TI SENTI SOLA - O.R.O.
Quando ti senti sola
Piccola e più indifesa
Con i pensieri in gola
Il cuore che ti pesa
Tu sfogati e dimmi tutto
Vuota le tue soffitte
Tirami giù dal letto
Anche se è mezzanotte
Quando ti senti sola
Stringiti forte a me
Fuori dal nido e vola
Piccolo amore mio
Brano degli O.R.O. presentato al Festival di Sanremo 1996, in cui un uomo si rivolge alla sua donna invitandola a fare affidamento su di lui ogni volta che si sentirà sola.
Vorrei concludere l’articolo con l’elogio alla solitudine di De Andrè.
Fabrizio de Andrè si è fatto portavoce degli emarginati e delle persone sole in generale. Tuttavia, ha sempre definito la solitudine quella condizione attraverso la quale si accede alla verità.
“Essere sinceri è una condizione propria dei pazzi, dei soli e dei bambini”
La solitudine è un esercizio spirituale per liberarci dalle nostre ansie.
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