Le 10 migliori canzoni italiane tratte da storie vere
Aggiornamento: 7 ott
Da De Andrè a Guccini, ci sono tante canzoni italiane ispirate a fatti davvero accaduti, alcuni davvero bizzarri, altri molto drammatici. Non è stato facile sceglierne soltanto una decina, ma abbiamo provato a fare una selezione dei migliori testi ispirati a storie vere, in base a quelli che riteniamo essere più emozionanti.
Ecco le dieci migliori canzoni italiane tratte da storie vere.
1 - BUFALO BILL - FRANCESCO DE GREGORI
L’idea di questa canzone è arrivata da un disegno di Otto Dix: Buffalo Bill al circo e il film La ballata di Cable Hogue. Pochi sanno che l’espressione «Culo di Gomma famoso meccanico» si riferisce al fatto che alcuni americani vedevano il mondo diviso tra quelli che andavano a cavallo e quelli che non ci andavano.
«Chi non ci andava probabilmente aveva il culo più molle, e il meccanico che si intende di pistoni e cilindri perciò viene definito culo di gomma, quindi una specie di sottoprodotto umano agli occhi di Bufalo Bill»
2 - FIUME SAND CREEK - FABRIZIO DE ANDRÈ
Fabrizio De Andrè, ad esempio era solito scrivere canzoni per raccontare fatti di cronaca contemporanea (come la storia di Marinella) ma anche eventi appartenenti al passato, come Geordie, ispirata alla storia di George Gordon.
Questo brano selezionato è dedicato a tutte le minoranze etniche ed è ispirato a una vicenda accaduta il 29 novembre 1864 a Sand Creek, nel profondo West, quando 600 nativi furono massacrati dai soldati americani. Tra questi almeno 150 erano donne e bambini.
I soldati approfittarono del fatto che i guerrieri erano impegnati nella caccia al bisonte, quindi la popolazione era indifesa in quel momento. Gli uomini vennero scalpati e orrendamente mutilati, i bambini usati per il tiro al bersaglio. Questo evento portò a 12 anni di guerre che terminarono con la morte del Generale Custer. Solo nel 2000 il governo americano ha chiesto ufficialmente scusa per le vittime. Nella canzone, la descrizione viene fatta dal punto di vista di un bambino.
“Chiusi gli occhi per tre volte, mi ritrovai ancora lì. Chiesi a mio nonno: è solo un sogno? Mio nonno disse sì”
3 - MARIPOSA - FIORELLA MANNOIA
Canzone ispirata alle Sorelle Mirabal, attiviste che si opponevano al regime di Trujillo, in Repubblica Dominicana. La canzone è stata scritta per omaggiare il loro coraggio e la loro resistenza. A causa della loro opposizione al potere, sono state uccise il 25 novembre 1960. Erano tre sorelle di grande cultura. L'auto sulla quale viaggiavano fu intercettata, furono portate in un posto appartato e uccise in modo violento. Poi i corpi furono rimessi in auto e fatta precipitare in un dirupo ma Trujillo sbaglio i suoi calcoli: con la loro morte infatti non diede fine alle proteste, anzi le fece esplodere al punto che le proteste portarono all’assassinio di Trujillo stesso nel 1961. In seguito, si decise di ideare la giornata contro la violenza sulle donne proprio in quella data, in onore del coraggio delle tre donne. La canzone vince il disco d’oro con più di 50000 copie vendute e al suo intero si cita l’associazione “una nessuna centomila” che ha ancora oggi come portavoce Fiorella Mannoia e sta coinvolgendo sempre più artisti.
4 - LA LOCOMOTIVA - FRANCESCO GUCCINI
Questa canzone appartiene all’album Radici del 1972 e veniva solitamente proposta come ultimo brano (durata più di 8 minuti) ai concerti di Francesco Guccini.
La storia è ispirata a un evento reale: il macchinista anarchico Pietro Rigosi il 20 luglio 1893 si impadronì di una locomotiva alla stazione di Poggio Renatico e si diresse a 50km/h verso la stazione di Bologna. Il personale della stazione deviò la locomotiva su un binario morto. Dallo schianto, l’uomo perse una gamba e rimase sfigurato in viso.
Dopo il ricovero in ospedale dichiaro:
«Che importa morire? Meglio morire che essere legato!»
Si capì che era un gesto di protesta contro le ingiustizie sociali e il lavoro precario. Guccini scoprì questa vicenda leggendo il libro Trent'anni d’officina di Mario Bianconi e provò a immaginare l’uomo come un eroe proletario. Nel 2000 lo scultore genovese Alfonso Gialdini ha realizzato una scultura per celebrare La locomotiva. E si trova ora a Genova.
5 - PER SEMPRE GIOVANI - CISCO
La canzone "Per sempre giovani" di Stefano "Cisco" Bellotti (ex frontman e anima dei Modena City Ramblers) è ispirata alla strage dell'Istituto Salvemini di Casalecchio di Reno (BO), avvenuta il 6 dicembre 1990 quando un aereo in avaria, abbandonato dal pilota, finisce in un’aula uccidendo tanti ragazzi. Il titolo è stato scelto per dar nome al documentario e anche a una graphic novel. Un brano che lo stesso Cisco dice di non cantar spesso dal vivo, perché è una di quelle poche canzoni che lo fa emozionare tanto.
6 - QUANDO MI VIENI A PRENDERE - LIGABUE
Brano del 2010 di Ligabue contenuto nell’album Arrivederci, mostro! ispirato a un evento terribile accaduto a Dendermonde, in Belgio, quando nel 2009 un uomo ha fatto irruzione in un asilo uccidendo in modo violento bambini e maestra. Luciano Ligabue canta questi versi mettendosi nei panni di uno dei bambini che vengono uccisi senza capirne neanche il motivo.
7 - ALESSANDRO E IL MARE - ROBERTO VECCHIONI
Alessandro e il mare racconta l’ultima impresa di Alessandro Magno, che per Vecchioni muore non muore come avvenne nella realtà ma si lascia annegare con i suoi soldati per varcare l’unica cosa che ancora non ha conquistato, dopo tutte le terre: il mare. Lui rimase affascinato dal Grande Mare, dopo la spedizione indiana e Vecchioni lo fa morire da eroe puro, quasi fanciullo, quando ancora non ha perso la sua aura.
8 - TANGO - TANANAI
Questo brano è ispirato alla storia di Olga e Maxim, una coppia ucraina che a causa della guerra si è dovuta dividere. Maxim è rimasto in Ucraina per combattere, mentre Olga è scappata a Milano con la figlia di 14 anni. Tango si riferisce al gioco del destino, che come una danza muove le vite a suo piacimento.
9 - FACCIAMO FINTA - NICCOLÒ FABI
Forse è una delle canzoni più strazianti ed emozionanti da ascoltare a un concerto. Niccolò Fabi ha scritto questa canzone per ricordare la figlia Olivia, di appena due anni, scomparsa per una sepsi meningococcica fulminante. La canzone gioca con il gioco di “far finta che”, per dare vita a situazioni e ruoli in modo che qualsiasi cosa possa diventare reale, un gioco che i bambini sanno fare molto bene. E che vorrebbe imparare a fare anche un padre per rivivere quei piccoli momenti con sua figlia. Ancora mi chiedo con quanta forza Niccolò Fabi riesca a cantare questa canzone così forte e dolorosa. Ma di certo, un gran capolavoro.
10 - ALFREDO - BAUSTELLE
Il brano è ispirato all’evento tragico avvenuto a Vermicino, quando Alfredino Rampi cadde in un pozzo, dove rimase in vita per 63 ore. Fu una delle prime tragedie documentata in diretta tv che ha sconvolto il pubblico. Fu da lì che nacque il servizio della Protezione Civile per risolvere le emergenze.
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