Safari in Africa: ecco i prezzi e quanto costano, dal più economico al più costoso
Un safari in Africa è uno di quei viaggi capaci di rimanere impressi nella memoria per tutta la vita. Ma quanto bisogna mettere in conto per vivere questa esperienza? La risposta cambia moltissimo a seconda della destinazione, del periodo, del tipo di sistemazione e soprattutto del fatto che si scelga un safari organizzato oppure un viaggio self drive.
In questo articolo mettiamo a confronto alcune delle destinazioni africane più interessanti, ordinandole dalla più economica alla più costosa. La stima è pensata per due persone, circa una settimana di viaggio, voli dall'Italia compresi, considerando soluzioni di livello medio e, dove possibile, il campeggio in tenda.
Non si tratta quindi di prezzi fissi: il costo reale può variare sensibilmente in base alle date e alle modalità con cui si organizza il viaggio. Quindi, safari in Africa: ecco i prezzi e quanto costano, dal più economico al più costoso
1. Kruger, Sudafrica – circa 2.700-3.700 € in due
Il Kruger National Park è probabilmente una delle destinazioni migliori in Africa per chi vuole vivere un safari senza spendere una fortuna. Il grande vantaggio è la possibilità di organizzare un viaggio self drive, noleggiando un'auto e percorrendo autonomamente le strade del parco alla ricerca degli animali.
Il Kruger dispone di una rete molto estesa di strade e di numerosi rest camp dove è possibile soggiornare anche in campeggio. Questo permette di ridurre notevolmente i costi rispetto a un safari con guida privata.

Con una propria tenda, un'auto a noleggio e qualche giorno trascorso all'interno del parco, si può costruire un viaggio relativamente economico senza rinunciare alla possibilità di vedere leoni, elefanti, rinoceronti, bufali, giraffe, zebre e, con un po' di fortuna, anche leopardi.
Per due persone, considerando voli dall'Italia, auto, carburante, ingressi, campeggi e cibo, un budget realistico può essere di circa 2.700-3.700 euro.
È probabilmente la scelta migliore per chi cerca il miglior rapporto tra prezzo, libertà e possibilità di avvistare animali.
2. Etosha, Namibia – circa 3.200-4.000 € in due
Al secondo posto troviamo la Namibia, e in particolare l'Etosha National Park. Anche qui il self drive è una soluzione molto interessante e permette di organizzare autonomamente gran parte del viaggio.
Etosha è famoso soprattutto per i suoi grandi punti d'acqua, dove durante la stagione secca si concentrano numerosi animali. È possibile trascorrere diverse ore alla guida, fermandosi nelle pozze e osservando la fauna senza necessariamente avere una guida a bordo.
Una soluzione molto amata dai viaggiatori è il 4x4 con tenda sul tetto, anche se chi possiede già la propria attrezzatura può valutare diverse alternative.

Il costo complessivo tende a essere leggermente superiore rispetto al Kruger, soprattutto a causa dei noleggi delle auto e delle grandi distanze da percorrere.
Per due persone, una settimana può richiedere indicativamente 3.200-4.000 euro, voli compresi.
Etosha è particolarmente indicato per chi cerca un'esperienza più selvaggia e paesaggi spettacolari, caratterizzati dagli enormi spazi della Namibia.
3. Kenya – circa 4.000-5.000 € in due
Il Kenya rappresenta una delle destinazioni africane più famose per i safari. La grande attrazione è naturalmente il Masai Mara, ma il Paese offre anche altri parchi e riserve dove osservare una fauna straordinariamente ricca.
Il problema, soprattutto in alta stagione, è rappresentato dai costi. L'estate è infatti uno dei periodi più richiesti per visitare il Kenya e le tariffe delle principali aree di safari possono aumentare considerevolmente.

Rispetto al Kruger, organizzare un viaggio completamente autonomo può inoltre essere meno conveniente, soprattutto se si vogliono includere le aree più famose.
Per due persone, considerando voli, automobile, carburante, ingressi ai parchi, campeggi e alimentazione, è ragionevole prevedere circa 4.000-5.000 euro.
Il Kenya rimane comunque una delle destinazioni migliori per chi sogna il classico safari africano, soprattutto per la possibilità di osservare grandi mandrie di erbivori e predatori nella savana.
4. Tanzania – circa 4.000-5.500 € in due
La Tanzania è probabilmente una delle destinazioni più affascinanti per un safari africano. Il circuito che comprende Serengeti, Ngorongoro e Tarangire permette di attraversare alcuni degli ambienti naturali più spettacolari del continente.
È anche una delle destinazioni dove il prezzo può aumentare rapidamente. I costi dei parchi, della logistica, dei veicoli e delle eventuali guide incidono molto sul budget complessivo.

Per questo, soprattutto se si vuole visitare il Serengeti e Ngorongoro, per due persone è più realistico considerare un budget di circa 4.000-5.500 euro, voli compresi, per una settimana.
Il campeggio può aiutare a contenere la spesa e rappresenta una soluzione particolarmente interessante per chi possiede già la propria tenda.
La Tanzania, però, offre qualcosa di difficile da replicare altrove: la possibilità di trovarsi nel cuore della Grande Migrazione e di attraversare paesaggi che sono diventati simbolo del safari africano.
5. Botswana – circa 4.500-6.000 € in due
Il Botswana è una delle destinazioni più straordinarie per chi vuole vivere un'esperienza nella natura selvaggia, ma anche una delle più costose.
Il motivo è legato soprattutto alla filosofia turistica del Paese: molte aree protette puntano su un turismo a basso impatto e su un numero limitato di visitatori. Questo significa che i prezzi delle strutture e dei safari possono essere sensibilmente più alti rispetto a quelli di destinazioni come il Kruger.
Tra le zone più famose ci sono il delta dell'Okavango, il Chobe National Park e la regione di Moremi.

È comunque possibile ridurre i costi scegliendo il campeggio e organizzando parte del viaggio in autonomia, ma il Botswana rimane generalmente più impegnativo dal punto di vista economico.
Per due persone, una settimana con voli compresi può richiedere indicativamente 4.500-6.000 euro, con cifre che possono diventare molto più elevate scegliendo lodge esclusivi e safari organizzati.
Per chi può permetterselo, però, il Botswana offre un'esperienza davvero particolare, soprattutto per gli ambienti acquatici del Delta dell'Okavango e per la grande quantità di fauna.
6. Uganda – circa 5.000-7.000 € in due
L'Uganda occupa una posizione particolare in questa classifica. Un safari tradizionale può anche essere meno costoso rispetto ad alcune delle destinazioni precedenti, ma il conto cambia completamente se si aggiunge una delle esperienze più straordinarie che l'Africa possa offrire: il trekking per incontrare i gorilla di montagna nella foresta di Bwindi.
Il permesso per il gorilla trekking rappresenta infatti una spesa molto importante. Per i visitatori stranieri il costo standard è di 800 dollari a persona secondo le tariffe UWA attualmente pubblicate per il periodo di riferimento.
A questo bisogna aggiungere voli, automobile o trasferimenti, pernottamenti, ingressi ai parchi, eventuali safari e il trekking nella foresta.

Un itinerario di circa una settimana che comprenda safari + Bwindi + incontro con i gorilla può quindi arrivare indicativamente a 5.000-7.000 euro in due, a seconda dell'organizzazione e del livello delle sistemazioni.
La cifra può sembrare elevata, ma bisogna considerare che il trekking dei gorilla è un'esperienza completamente diversa dal classico safari in jeep: si cammina nella foresta pluviale accompagnati dai ranger fino a raggiungere una famiglia di gorilla abituata alla presenza umana.
Per questo l'Uganda può essere una scelta fantastica per chi vuole un viaggio africano più vario, combinando savana, foresta tropicale e primati.
Conclusione
Non esiste una destinazione africana perfetta per tutti: molto dipende dal tipo di esperienza che si cerca e, soprattutto, dal budget a disposizione.
Se l'obiettivo è spendere il meno possibile, il Kruger National Park in Sudafrica è probabilmente la soluzione più interessante, soprattutto scegliendo il self drive e il campeggio.
La Namibia rappresenta un'ottima alternativa per chi vuole più avventura e grandi paesaggi, mentre Kenya e Tanzania sono ideali per chi sogna il classico safari nella savana.
Il Botswana è più costoso, ma regala ambienti naturali straordinari e un'esperienza molto selvaggia. L'Uganda, infine, può diventare una delle opzioni più costose della lista quando al safari si aggiunge il trekking per incontrare i gorilla, ma offre un'esperienza difficilmente paragonabile alle altre.
In definitiva, per chi vuole organizzare un safari in Africa economico, la soluzione più interessante rimane il self drive in Sudafrica, mentre per chi è disposto a spendere di più le possibilità diventano praticamente infinite.
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