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15 canzoni che hanno portato temi sociali al Festival di Sanremo

28 gen 2024
Tempo di lettura: 5 min

Aggiornamento: 8 ott

Il Festival di Sanremo non è solo musica e spettacolo: nel corso della sua lunga storia è stato anche un importante palcoscenico per raccontare il Paese, le sue contraddizioni e le sue battaglie sociali. Tra melodie memorabili e testi apparentemente leggeri, molte canzoni presentate all’Ariston hanno saputo affrontare temi profondi come l’emarginazione, i diritti civili, la guerra, la violenza, il disagio sociale e l’identità personale. In questo articolo ripercorriamo 15 canzoni che hanno portato temi sociali al Festival di Sanremo, dimostrando come la musica possa diventare strumento di riflessione, denuncia e cambiamento, anche sul palco più popolare della musica italiana.

1 - IL RAGAZZO DELLA VIA GLUCK - ADRIANO CELENTANO - SANREMO 1966


Adriano Celentano nel 1966 porta sul palco più prestigioso d'Italia una canzone in voga ancora oggi. L'abusivismo edilizio, la sua città che cambia, gli spazi verdi sempre più inesistenti. Il cantante lombardo ci aveva visto lungo sul modo folle in cui stava cambiando Milano in quegli anni.

2 - SI PUO' DARE DI PIU' - MORANDI / RUGGERI / TOZZI - 1987


1987, la solidarietà è un tema dibattuto e in auge, arrivano immagini da altri mondi di sofferenza che fanno indignare e si prende coscienza di vivere in una parte fortunata di mondo. In questo clima nasce anche la canzone dell'inedito trio Gianni Morandi, Enrico Ruggeri e Umberto Tozzi, con un testo che invita a fare di più per aiutare gli altri. Primo posto per il brano nella classifica finale.

3 - BAMBINI - PAOLA TURCI - 1989


Paola Turci nel 1989 vince la sezione Emergenti con il brano Bambini. La canzona tratta dei diritti dei più piccoli soprattutto nei paesi meno sviluppati, spesso costretti a fare i corrieri della droga o ad affrontare guerre di cui non capiscono il motivo, in quanto loro vorrebbero soltanto giocare. Nel testo si far riferimento anche a un problema sociale di quegli anni in argentina, quello dei desaparecido.

4 - SE ME LO DICEVI PRIMA - ENZO JANNACCI - 1989


In voga già da parecchio tempo, il genio di Enzo Jannacci calca però per la prima volta il palco del Festival di Sanremo soltanto nel 1989 e lo fa con una canzone per niente banale. Medico di professione, oltre che cantautore, Jannacci porta un testo contro la droga e l'emarginazione sociale che ne consegue anche dopo essere riusciti ad uscire dal tunnel.

5 - ITALIA D'ORO - PIERANGELO BERTOLI - 1992


Il cantautore di Sassuolo Pierangelo Bertoli arriva nel 1992 a Sanremo con un pezzo che denuncia l'Italia svenduta e a pezzi. La visione di Bertoli si vedrà nella realtà di lì a poco: l'operazione Mani Pulite sulla corruzione politica e le stragi di mafia più intense inizieranno poco dopo quel festival.

6 - SIGNOR TENENTE - GIORGIO FALETTI - 1994


Da comico a cantante. Credibile? Il tempo dice di sì, al 100%, ma quando Faletti si presentò al Festival di Sanremo con questa canzone, non fu subito tutto semplice per lui. Non pensavano che un cabarettista avrebbe potuto affrontare con serietà un tema spinoso, come le morti delle forze armate e della scorta delle vittime di mafia, perlopiù ragazzi giovani mandati a morire da uno Stato che non era in grado di proteggerli. Un brano, che ancora oggi, fa venire la pelle d'oca. Secondo posto per lui in quell'edizione del Festival.

7 - LA TERRA DEI CACHI - ELIO E LE STORIE TESE - 1996


Anche con l'ironia si può parlare di tematiche sociali, anzi, la forza che ha l'umorismo è che raccoglie un gran numero di persone a cui poter parlare. Secondo posto anche per questo brano scanzonato che ha conquistato l'affetto del pubblico di Sanremo nel 1994. L'abusivismo edilizio, le stragi, la malasanità, la mafia, lo Stato che non esiste. Ecco uno specchio della terra dei cachi, in cui purtroppo in questi ultimi trent'anni gran poco è cambiato.

8 - NESSUNO TOCCHI CAINO - ENRICO RUGGERI E ANDREA MIRÒ - 2003


Una canzone meravigliosa e d'impatto contro la pena di morte che purtroppo non supera il quarto posto in quell'edizione del Festival di Sanremo, anche se avrebbe meritato certamente di più. Il tema è centrato, le sonorità molto coinvolgenti. Il racconto di un boia che deve finire un condannato e continua a ripensare a ciò che sta facendo. L'alternanza delle voci di Ruggeri e di sua moglie, Andrea Mirò, è incantevole.

9 - DOVE SI VA - I NOMADI - 2006


I Nomadi calcano il palco di Sanremo nel 2006 e lo fanno a modo loro: una canzone che colpisce e non delude il pubblico che da sempre li segue. Chiude al secondo posto quell'anno dietro a Povia, inutile dire, secondo me, chi avrebbe meritato la vittoria. Dove si va è la lettera di un padre che si trova al fronte in guerra e scrive a suo figlio nella speranza di rivederlo, senza comprendere il perché della follia che lo circonda.

10 - PENSA - FABRIZIO MORO - 2007


Dopo Paola Turci nel 1989, ecco Fabrizio Moro nel 2007 vincere la sezione Giovani di Sanremo con una canzone con tematiche sociali: Pensa è infatti un testo che invita a rigettare le mafie, a uscirne, a non dare modo alla criminalità organizzata di crescere e manipolare la gente. Una canzone strutturalmente azzeccata che starà in classifica per diversi mesi.

11 - TI REGALERO' UNA ROSA - SIMONE CRISTICCHI - 2007


Nel 2007 un'incredibile doppietta tra i Giovani e i Big con testi per niente scontati: anche tra i campioni, infatti, a vincere è una canzone importante che parla di emarginazione sociale e di persone abbandonate in strutture per chi viene definito dalla società 'matto', soltanto perché diverso. Ma che dentro di sé ha un mondo fatto d'amore e di sentimenti da voler esprimere. Una bellissima poesia che ricorda a tutti che nessuno è da lasciare indietro o abbandonare. Che tutti, in fondo, siamo un po' il diverso di qualcun altro.

12 - INVISIBILI - CRISTIANO DE ANDRÈ - 2014


Il capolavoro di Cristiano De André è qui e purtroppo passa inosservato in quell'edizione del Festival di Sanremo. Un testo che avrebbe fatto scrosciare di applausi persino suo padre Fabrizio. Una canzone che lo ricorda molto, con una tematica difficile come quella della droga e della Genova di Cristiano nella sua gioventù. Una società che passa e che non guarda chi sta male, lo lascia indietro e se ne dimentica. Perché tutti noi, prima o poi, ci siamo sentiti Invisibili.

13 - VIETATO MORIRE - ERMAL META - 2017


Terzo posto e premio della Critica per il cantante di origini albanesi Ermal Meta con un testo che lascia il segno. Vietato morire parla di violenza domestica, quella violenza che troppo spesso ancora accade con l'uomo a prevaricare la donna. Il tutto è reso ancora più struggente dalla visione delle scene da parte di un bambino che vorrebbe salvare la madre dalle oscenità che è costretta a subire.

14 - NON MI AVETE FATTO NIENTE - ERMAL META E FABRIZIO MORO - 2018


Due personaggi già precedentemente in questa classifica si uniscono e non possono fare altro che sbancare Sanremo con un pezzo di incredibile attualità: le stragi terroristiche messe in atto dall'ISIS in tutta Europa. Il non arrendersi alla paura, ma il rinascere dell'umanità che urla a gran voce 'Non mi avete fatto niente' e al suo voler ricominciare dal sorriso di un bambino. Un brano iconico e bellissimo messo in scena da due bravissimi cantautori.

15 - ARGENTOVIVO - DANIELE SILVESTRI - 2019


Daniele Silvestri da grande cantautore quale è sforna un pezzo incredibile contro l'istruzione italiana. Il punto di vista di un ragazzo pieno di vita a cui vengono imposte decisioni, scelte e modi di vivere che non fanno parte del suo essere e lui vorrebbe soltanto vivere libero. Una canzone importante e d'impatto, che fa riflettere sulla questione del se la scuola italiana sia o meno al passo con il mondo che in tutti questi anni è cambiato e con esso ciò che quotidianamente vivono i ragazzi di oggi.

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