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15 canzoni che hanno portato temi sociali al Festival di Sanremo

Aggiornamento: 4 giorni fa

Il Festival di Sanremo non è solo musica e spettacolo: nel corso della sua lunga storia è stato anche un importante palcoscenico per raccontare il Paese, le sue contraddizioni e le sue battaglie sociali. Tra melodie memorabili e testi apparentemente leggeri, molte canzoni presentate all’Ariston hanno saputo affrontare temi profondi come l’emarginazione, i diritti civili, la guerra, la violenza, il disagio sociale e l’identità personale. In questo articolo ripercorriamo 15 canzoni che hanno portato temi sociali al Festival di Sanremo, dimostrando come la musica possa diventare strumento di riflessione, denuncia e cambiamento, anche sul palco più popolare della musica italiana.


Il teatro ariston di sanremo in liguria

1 - IL RAGAZZO DELLA VIA GLUCK - ADRIANO CELENTANO - SANREMO 1966

Passano gli anni

Ma otto son lunghi

Però quel ragazzo ne ha fatta di strada

Ma non si scorda la sua prima casa

Ora coi soldi lui può comperarla

Torna e non trova gli amici che aveva

Solo case su case

Catrame e cemento

Là dove c'era l'erba ora c'è

Una città, ah

E quella casa in mezzo al verde ormai

Dove sarà, ah

Adriano Celentano nel 1966 porta sul palco più prestigioso d'Italia una canzone in voga ancora oggi. L'abusivismo edilizio, la sua città che cambia, gli spazi verdi sempre più inesistenti. Il cantante lombardo ci aveva visto lungo sul modo folle in cui stava cambiando Milano in quegli anni.

2 - SI PUO' DARE DI PIU' - MORANDI / RUGGERI / TOZZI - 1987

Perché la guerra, la carestia

Non sono scene viste in TV

E non puoi dire "lascia che sia"

Perché ne avresti un po' colpa anche tu

Si può dare di più, perché è dentro di noi

Si può dare di più senza essere eroi

Come fare non so, non lo sai neanche tu

Ma di certo si può dare di più

1987, la solidarietà è un tema dibattuto e in auge, arrivano immagini da altri mondi di sofferenza che fanno indignare e si prende coscienza di vivere in una parte fortunata di mondo. In questo clima nasce anche la canzone dell'inedito trio Gianni Morandi, Enrico Ruggeri e Umberto Tozzi, con un testo che invita a fare di più per aiutare gli altri. Primo posto per il brano nella classifica finale.

3 - BAMBINI - PAOLA TURCI - 1989

Ragazzini corrono sui muri neri di città

Sanno tutto dell'amore che si prende e non si dà

Sanno vendere il silenzio e il male

La loro poca libertà

Vendono polvere bianca ai nostri anni e alla pietà

Bambini, bambini

Ehi, bambino

Armato e disarmato in una foto

Senza felicità

Sfogliato e impaginato in questa vita sola

Che ci sorriderà

Paola Turci nel 1989 vince la sezione Emergenti con il brano Bambini. La canzona tratta dei diritti dei più piccoli soprattutto nei paesi meno sviluppati, spesso costretti a fare i corrieri della droga o ad affrontare guerre di cui non capiscono il motivo, in quanto loro vorrebbero soltanto giocare. Nel testo si far riferimento anche a un problema sociale di quegli anni in argentina, quello dei desaparecido.

4 - SE ME LO DICEVI PRIMA - ENZO JANNACCI - 1989

Ti sei sentito solo

In mezzo a tanta gente

Sì ma

Guarda che di te e degli altri

A tutta questa gente qua

Ecco, non gliene frega niente

In voga già da parecchio tempo, il genio di Enzo Jannacci calca però per la prima volta il palco del Festival di Sanremo soltanto nel 1989 e lo fa con una canzone per niente banale. Medico di professione, oltre che cantautore, Jannacci porta un testo contro la droga e l'emarginazione sociale che ne consegue anche dopo essere riusciti ad uscire dal tunnel.

5 - ITALIA D'ORO - PIERANGELO BERTOLI - 1992

Tutto si perde in un suono di missili

Mentre altri spari risuonano già

Sopra alle strade viaggiate dai deboli

La nostra guerra non si spegnerà

E torneranno a parlarci di lacrime

Dei risultati della povertà

Delle tangenti e dei boss tutti liberi

Di un'altra bomba scoppiata in città

Il cantautore di Sassuolo Pierangelo Bertoli arriva nel 1992 a Sanremo con un pezzo che denuncia l'Italia svenduta e a pezzi. La visione di Bertoli si vedrà nella realtà di lì a poco: l'operazione Mani Pulite sulla corruzione politica e le stragi di mafia più intense inizieranno poco dopo quel festival.


6 - SIGNOR TENENTE - GIORGIO FALETTI - 1994

Ed è così, tutti sudati

Che abbiam saputo di quel fattaccio

Di quei ragazzi morti ammazzati

Gettati in aria come uno straccio

Caduti a terra come persone

Che han fatto a pezzi con l'esplosivo

Che se non serve per cose buone

Può diventare così cattivo che dopo

Quasi non resta niente

Da comico a cantante. Credibile? Il tempo dice di sì, al 100%, ma quando Faletti si presentò al Festival di Sanremo con questa canzone, non fu subito tutto semplice per lui. Non pensavano che un cabarettista avrebbe potuto affrontare con serietà un tema spinoso, come le morti delle forze armate e della scorta delle vittime di mafia, perlopiù ragazzi giovani mandati a morire da uno Stato che non era in grado di proteggerli. Un brano, che ancora oggi, fa venire la pelle d'oca. Secondo posto per lui in quell'edizione del Festival.

7 - LA TERRA DEI CACHI - ELIO E LE STORIE TESE - 1996

Italia sì, Italia no, Italia bum, la strage impunita

Puoi dir di sì, puoi dir di no, ma questa è la vita

Prepariamoci un caffè, non rechiamoci al caffè

C'è un commando che ci aspetta per assassinarci un po'

Commando sì, commando no, commando omicida

Commando pam, commando papapapapam, ma se c'è la partita

Il commando non ci sta e allo stadio se ne va

Sventolando il bandierone non più il sangue scorrerà

Infetto sì, infetto no, quintali di plasma

Primario sì, primario dai, primario fantasma

Io fantasma non sarò e al tuo plasma dico no

Se dimentichi le pinze fischiettando ti dirò

"Fi fi fi fi fi fi fi fi ti devo una pinza, fi fi fi fi fi fi fi fi, ce l'ho nella panza"

Anche con l'ironia si può parlare di tematiche sociali, anzi, la forza che ha l'umorismo è che raccoglie un gran numero di persone a cui poter parlare. Secondo posto anche per questo brano scanzonato che ha conquistato l'affetto del pubblico di Sanremo nel 1994. L'abusivismo edilizio, le stragi, la malasanità, la mafia, lo Stato che non esiste. Ecco uno specchio della terra dei cachi, in cui purtroppo in questi ultimi trent'anni gran poco è cambiato.

8 - NESSUNO TOCCHI CAINO - ENRICO RUGGERI E ANDREA MIRÒ - 2003

Il corridoio si stringe ancora

Lo dovrai vedere solo per un'ora

È il lavoro mio, è la vita mia

A eseguire il destino s'impara

Ma non mi scordo del primo uomo

Ho bevuto per non chiedergli perdono

Non moriva mai, non finiva mai

Ma ti abitui a tutto, non lo sai?

Una canzone meravigliosa e d'impatto contro la pena di morte che purtroppo non supera il quarto posto in quell'edizione del Festival di Sanremo, anche se avrebbe meritato certamente di più. Il tema è centrato, le sonorità molto coinvolgenti. Il racconto di un boia che deve finire un condannato e continua a ripensare a ciò che sta facendo. L'alternanza delle voci di Ruggeri e di sua moglie, Andrea Mirò, è incantevole.

9 - DOVE SI VA - I NOMADI - 2006

Dove si va? Come si fa?

A stringere la vita, intanto fuori scoppia la notte

Dove si va? Come si fa?

Se vivere da queste parti è come tirare a sorte

E non riesco più a sorprendermi

Della pazzia che danza intorno a me

E penso che dovrei difendermi

Ma è più difficile combattere

Se il pianto di una madre no, non può salvare la notte

I Nomadi calcano il palco di Sanremo nel 2006 e lo fanno a modo loro: una canzone che colpisce e non delude il pubblico che da sempre li segue. Chiude al secondo posto quell'anno dietro a Povia, inutile dire, secondo me, chi avrebbe meritato la vittoria. Dove si va è la lettera di un padre che si trova al fronte in guerra e scrive a suo figlio nella speranza di rivederlo, senza comprendere il perché della follia che lo circonda.

10 - PENSA - FABRIZIO MORO - 2007

Ci sono stati uomini che hanno continuato

Nonostante intorno fosse tutto bruciato

Perché in fondo questa vita non ha significato

Se hai paura di una bomba o di un fucile puntato

Gli uomini passano e passa una canzone

Ma nessuno potrà fermare mai la convinzione

Che la giustizia no, non è solo un'illusione

Pensa prima di sparare

Pensa prima di dire e di giudicare, prova a pensare

Pensa che puoi decidere tu

Resta un attimo soltanto, un attimo di più

Con la testa fra le mani

Dopo Paola Turci nel 1989, ecco Fabrizio Moro nel 2007 vincere la sezione Giovani di Sanremo con una canzone con tematiche sociali: Pensa è infatti un testo che invita a rigettare le mafie, a uscirne, a non dare modo alla criminalità organizzata di crescere e manipolare la gente. Una canzone strutturalmente azzeccata che starà in classifica per diversi mesi.


11 - TI REGALERO' UNA ROSA - SIMONE CRISTICCHI - 2007

Mi chiamo Antonio e sto sul tetto

Cara Margherita son vent'anni che ti aspetto

I matti siamo noi quando nessuno ci capisce

Quando pure il tuo migliore amico ti tradisce

Ti lascio questa lettera, adesso devo andare

Perdona la calligrafia da prima elementare

E ti stupisci che io provi ancora un'emozione?

Nel 2007 un'incredibile doppietta tra i Giovani e i Big con testi per niente scontati: anche tra i campioni, infatti, a vincere è una canzone importante che parla di emarginazione sociale e di persone abbandonate in strutture per chi viene definito dalla società 'matto', soltanto perché diverso. Ma che dentro di sé ha un mondo fatto d'amore e di sentimenti da voler esprimere. Una bellissima poesia che ricorda a tutti che nessuno è da lasciare indietro o abbandonare. Che tutti, in fondo, siamo un po' il diverso di qualcun altro.

12 - INVISIBILI - CRISTIANO DE ANDRÈ - 2014

Tu abitavi in via dell'amore vicendevole

E io avevo preso una stanza in affitto

Da quelle parti lì

Io dimostravo fondamentalmente i miei anni

Tu ormai non sapevi più quali fossero i tuoi

Perché a Genova si moriva a vent'anni

Ma senza diventare mai, mai degli eroi

Coi tuoi separati a colpi di calibro trentotto

E i miei tenuti insieme dalla speranza per l'umanità

Noi sempre oltre ogni limite

Quel limite era una scommessa da non perdere mai

Il capolavoro di Cristiano De André è qui e purtroppo passa inosservato in quell'edizione del Festival di Sanremo. Un testo che avrebbe fatto scrosciare di applausi persino suo padre Fabrizio. Una canzone che lo ricorda molto, con una tematica difficile come quella della droga e della Genova di Cristiano nella sua gioventù. Una società che passa e che non guarda chi sta male, lo lascia indietro e se ne dimentica. Perché tutti noi, prima o poi, ci siamo sentiti Invisibili.

13 - VIETATO MORIRE - ERMAL META - 2017

La tua collana con la pietra magica

Io la stringevo per portarti via di là

E la paura frantumava i pensieri

Che alle ossa ci pensavano gli altri

E la fatica che hai dovuto fare

Da un libro di odio ad insegnarmi l'amore

Hai smesso di sognare per farmi sognare

Le tue parole sono adesso una canzone

Cambia le tue stelle, se ci provi riuscirai

E ricorda che l'amore non colpisce in faccia mai

Figlio mio ricorda

L'uomo che tu diventerai

Non sarà mai più grande dell'amore che dai

Terzo posto e premio della Critica per il cantante di origini albanesi Ermal Meta con un testo che lascia il segno. Vietato morire parla di violenza domestica, quella violenza che troppo spesso ancora accade con l'uomo a prevaricare la donna. Il tutto è reso ancora più struggente dalla visione delle scene da parte di un bambino che vorrebbe salvare la madre dalle oscenità che è costretta a subire.

14 - NON MI AVETE FATTO NIENTE - ERMAL META E FABRIZIO MORO - 2018

Braccia senza mani

Facce senza nomi

Scambiamoci la pelle

In fondo siamo umani

Perché la nostra vita non è un punto di vista

E non esiste bomba pacifista.

Non mi avete fatto niente

Non mi avete tolto niente

Questa è la mia vita che va avanti

Oltre tutto, oltre la gente.

Non mi avete fatto niente

Non avete avuto niente

Perché tutto va oltre le vostre inutili guerre

Due personaggi già precedentemente in questa classifica si uniscono e non possono fare altro che sbancare Sanremo con un pezzo di incredibile attualità: le stragi terroristiche messe in atto dall'ISIS in tutta Europa. Il non arrendersi alla paura, ma il rinascere dell'umanità che urla a gran voce 'Non mi avete fatto niente' e al suo voler ricominciare dal sorriso di un bambino. Un brano iconico e bellissimo messo in scena da due bravissimi cantautori.

15 - ARGENTOVIVO - DANIELE SILVESTRI - 2019

E mi ripetono sempre che devo darmi da fare

Perché alla fine si esce e non saprei dove andare

Ma non capiscono un cazzo, no

Io non mi ci riconosco e non li voglio imitare

Avete preso un bambino che non stava mai fermo

L'avete messo da solo davanti a uno schermo

E adesso vi domandate se sia normale

Se il solo mondo che apprezzo

È un mondo virtuale

Io che ero argento vivo, dottore

Io così agitato, così sbagliato

Con così poca attenzione

Ma mi avete curato

E adesso mi resta solo il rancore

Daniele Silvestri da grande cantautore quale è sforna un pezzo incredibile contro l'istruzione italiana. Il punto di vista di un ragazzo pieno di vita a cui vengono imposte decisioni, scelte e modi di vivere che non fanno parte del suo essere e lui vorrebbe soltanto vivere libero. Una canzone importante e d'impatto, che fa riflettere sulla questione del se la scuola italiana sia o meno al passo con il mondo che in tutti questi anni è cambiato e con esso ciò che quotidianamente vivono i ragazzi di oggi.


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