E costruire è sapere, è potere rinunciare alla perfezione
Aggiornamento: 18 set
Mi sarebbe piaciuto molto poter scrivere una frase così. Ma fa parte di una canzone di Niccolò Fabi, forse una delle più belle canzoni della storia del cantautorato italiano. Si intitola, appunto, 'Costruire'.

Costruiamo tutti i giorni qualcosa, anche senza accorgercene. Lo facciamo parlando, camminando, ma anche con i nostri silenzi e i nostri dubbi. Costruiamo qualcosa ogni volta che amiamo, ogni volta che muoviamo con delicatezza i nostri passi verso qualcuno. Costruiamo persino quando stiamo male da qualche parte, perché è in quel momento che sta nascendo una strada nuova per noi.
L'imperfezione in questo costruire? Nel fatto che siamo umani. E che ogni momento che viviamo non l'abbiamo mai vissuto prima, quindi dobbiamo inventarcelo, senza istruzioni, senza che nessuno possa dirci come si fa.

"Ciò che cresce lentamente mette radici profonde" recita un vecchio proverbio africano.
Succede così con le relazioni, con le amicizie, ma anche con anche le strade che ti vai a costruire. A lungo andare alcuni errori si smussano e una persona riesce anche a perdonarteli, perché si fida ormai di te, sapendo che capita di poter essere imperfetti e sbagliare di tanto in tanto. E anche tu, man mano che ti conosci (e non smetterai mai fino in fondo di conoscerti), impari a lasciar scorrere i tuoi errori sempre con più facilità.
In un'amicizia o in una relazione qualsiasi di lungo corso le imperfezioni diventano quell'elemento che rendono un rapporto speciale, non scontato, unico, solo tuo.
Perciò bisogna saper apprezzare, quando si costruisce qualcosa, l'imperfezione dei momenti. Anzi, bisogna saperli amare. Perché sono quelli che fanno la differenza tra ciò che è banale da ciò che è incomparabile. Tra ciò che dimenticherai e ciò che porterai con te per tutta la vita.

In un deserto hai un milione di vie aperte, di strade, di possibilità. E sono così tante che ti fanno paura, perché non sai quale direzione prendere.
Se prendi una strada dritta invece sai già dove ti porterà.
E tu cosa preferisci? Accontentarti, o provare a costruirti un sentiero che non sai dove ti porterà, ma che potrebbe renderti felice? E se fosse lì la tua strada che hai sempre cercato?
Come abbiamo già detto, bisogna sapere che ogni cosa che andremo a costruire, sarà piena di imperfezioni. Perché nessuno ci può insegnare come si costruisce un amore, un'amicizia, come si accarezza un cane o come si guarda negli occhi una persona che sta soffrendo. Non lo sapremo mai con certezza come si fa. Però possiamo decidere sempre, in ogni istante, se iniziare un cammino o restare fermi. Quella è una scelta che facciamo in ogni istante.
Perché costruire è sapere, è potere rinunciare, alla perfezione.
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