Le 10 migliori canzoni italiane (+1 racconto) per celebrare la Giornata della Terra
Aggiornamento: 3 apr
L'Earth Day, o Giornata della Terra, nasce il 22 aprile 1970 negli Stati Uniti d'America. Motivo? Un disastro ambientale accaduto l'anno prima al largo di Santa Barbara, in California. Da lì, ogni anno, si celebra questa giornata per ricordarci che abbiamo una casa soltanto, non c'è un pianeta di riserva. E dobbiamo prendercene cura.
Nel pieno di cambiamenti climatici ed eventi estremi che stanno sconvolgendo vaste aree del nostro mondo, Europa compresa, abbiamo provato a trovare le dieci migliori canzoni italiane per celebrare la giornata della Terra.

1 - IL MONDO - JIMMY FONTANA
Oh mondo, soltanto adesso io ti guardo
Nel tuo silenzio io mi perdo
E sono niente accanto a te
Il mondo
Non si è fermato mai un momento
La notte insegue sempre il giorno
Ed il giorno verrà
Non avete mai visto il film About Time? (Tradotto in italiano: Questione di tempo). È un film molto bello, che dovreste recuperare. Al suo interno si trova questo meraviglioso brano che non dovrebbe andare dimenticato, nonostante il tempo che passa.
Ci ricorda che nonostante tutto, un nuovo giorno per la nostra Terra, ci sarà sempre.
2 - EPPURE SOFFIA - PIERANGELO BERTOLI
Un'isola intera ha trovato nel mare una tomba
Il falso progresso ha voluto provare una bomba
Poi pioggia che toglie la sete alla terra che è viva
Invece le porta la morte perché è radioattiva
Eppure il vento soffia ancora
Spruzza l'acqua alle navi sulla prora
E sussurra canzoni tra le foglie
Bacia i fiori, li bacia e non li coglie
Una contestazione diretta alla società capitalistica che se ne frega del futuro della Terra. Un testo pieno, intenso, forte, necessario. Ma che si intitola Eppure soffia, perché nonostante tutto ciò che l'uomo sta facendo al nostro pianeta, il vento non smetterà mai di soffiare, la vita non smetterà mai di rinascere.
3 - PRIMO TRENO PER MARTE - GIANLUCA GRIGNANI
Primo viaggio su Marte
Quando il treno é partito
Io non ho respirato
C'é un bambino che chiede
Come il mondo é finito
E chi l'ha costruito
E la gente non parla
Non sa più cosa dire
Forse per non mentire
E dentro morire
Primo viaggio su Marte
Questo é il mese di aprile
E la Terra è lontana sta per morire!
Un giovanissimo Gianluca Grignani che tratta un tema importante tra le sue canzoni: quello dell'ambiente. Il primo treno che parte per Marte per salvare una parte di popolazione perché la Terra ormai è morta, non si può più restare. Nessuno sa dire il perché sia successo, ma forse, la colpa è stata un po' di tutti. Un bellissimo testo per uno dei brani più amati della popstar italiana, che ci ricorda che non c'è molto tempo: il nostro pianeta va salvato.
4 - CI VUOLE UN FIORE - SERGIO ENDRIGO
Per fare un fiore ci vuole un ramo
Per fare il ramo ci vuole l'albero
Per fare l'albero ci vuole il bosco
Per fare il bosco ci vuole il monte
Per fare il monte ci vuol la terra
Per far la terra ci vuole un fiore
Per fare tutto ci vuole un fiore
Di tutt'altro spirito questo brano del grandissimo Sergio Endrigo, autore che ho imparato ad apprezzare canzone dopo canzone.
Ci vuole un fiore non è un testo banale, non è soltanto per bambini: è per tutti noi.
Per fare in modo che la Terra viva nel suo equilibrio bisogna essere in grado di rispettare tutto, a partire dalle piccole cose, anche quelle che sembrano quasi insignificanti.
5 - PICNIC ALL'INFERNO - PIERO PELÙ
Picnic all'inferno
Siamo cotti a fuoco lento
Siamo carne per avvoltoi
Che gira e gira siamo sempre noi
Picnic all'inferno
Mangio plastica e cemento
Siamo nudi e siamo armati
Siamo quelli che si sono alzati
Piero Pelù scarica la sua rabbia su questo mondo di potenti che non sta facendo nulla per salvaguardare la nostra casa.
Il Picnic all'inferno è quello che ci troveremo a fare se non facciamo qualcosa per fermare questo surriscaldamento globale che sta prendendo ritmi vertiginosi, mettendo a rischio le vite di tutti noi.
6 - CRONACA MONTANA - PGR
Questo è un buon rifugio in campo aspro,
scosceso, eroso ed addolcito d'acqua e vento
bastione naturale in prospettiva ariosa
terra di passo, di sella, di slitta,
mal s'addice alla fretta
sa che tutto passa e tutto lascia traccia
Un brano dei PGR (Per Grazia Ricevuta) che non parla direttamente di ambiente, ma ci racconta il vivere la montagna e gli insegnamenti che può dare.
Perché forse, chi non sa rispettare l'ambiente e non capisce la lotta ai cambiamenti climatici, non ha mai visto com'è cambiata la vita di montagna negli ultimi anni.
7 - IL GIGANTE - I RIO
Tu come stai
quale mondo vuoi
io voglio un posto migliore
tu dove stai
di che pianeta sei
questo ha bisogno d'amore
Il gigante in questo bel testo dei Rio è l'uomo.
Non un gigante buono però. Ma un gigante che calpesta, devasta, se ne frega degli altri esseri viventi presenti sulla Terra.
E come sarà possibile che tutto possa continuare, se questo gigante continua a distruggere?
8 - CANZONE CONTRO LA NATURA - THE ZEN CIRCUS
Tutti gli uomini sono in un certo senso in contrasto con la natura
E questo sino dal primo momento, sino dal primo momento
Con l'atto di civiltà, l'atto di civiltà
che è un atto di prepotenza umana sulla natura
È un atto contro natura
È una lotta di supremazia, quella tra l'uomo e la natura. Perché non possono convivere nel modo in cui ci stiamo comportando. Quindi la natura prova a tenersi stretti i suoi spazi, ci mette tutta la forza che ha. L'uomo nel frattempo la distrugge come se fosse il nemico più pericoloso che ha. Siamo in guerra, con la stessa natura che ci ha creati.
9 - LO CHIEDEREMO AGLI ALBERI - SIMONE CRISTICCHI
Lo chiederemo agli alberi
Come restare immobili
Fra temporali e fulmini
Invincibili
Risponderanno gli alberi
Che le radici sono qui
E i loro rami danzano
All'unisono verso un cielo blu
Abbiamo milioni di domande irrisolte, abbiamo risposte che non arriveranno mai. E se invece, le stessimo soltanto cercando nel posto sbagliato? Se la natura avesse già tutto ciò che cerchiamo? Se fosse proprio tra gli alberi, che possiamo trovare esattamente ciò che ci serve...?
10 - ASCOLTARE GLI ALBERI - VASCO BRONDI
Mi troverai ad ascoltare gli alberi
Le cose che non sono urgenti
Mi troverai a contare i fulmini
E a deviare i torrenti
Come fossero i nostri destini
Come potessi ancora cambiare tutti i tuoi piani
Sono sempre gli alberi presenti nella narrazione. Perché forse hanno qualcosa da dirci, forse l'uomo era anche in grado di ascoltarli, quando era meno evoluto. Ma sapeva cosa fosse il rispetto e la vita insieme alla natura, non lontano da essa.
Quindi, se per stare bene, dovessimo ripartire dall'ascoltare gli alberi?
UN RACCONTO CHE PARLA DEL CAMBIAMENTO CLIMATICO:
TORNARE A CASA - VASCO BRONDI E PAOLO COGNETTI
Sai come si chiamano questi laghi che si formano con il ritiro del ghiacciaio?
Laghi effimeri.
Perché sono appena nati e non si sa quanto dureranno.
Sulla riva del lago il ghiacciaio finiva in una bocca da cui l’acqua sgorgava, era tutto ghiaccio che spariva, ora per ora, giorno per giorno, ghiaccio vecchio di secoli o millenni
che ci sta salvando durante la siccità e lo farà fino alla fine.
Benedetto ghiacciaio, santo ghiacciaio, pensavo.
L'album Ascoltare gli Alberi di Vasco Brondi, contenente alcune perle musicali davvero meravigliose, tra cui appunto Ascoltare gli alberi, è una raccolta di musiche dal docu-film di Paolo Cognetti intitolato Fiore Mio.
Al suo interno possiamo trovare anche un testo parlato davvero significativo: parla di amicizia, di assenza, di montagna e di cambiamento climatico. Se non l'avete mai ascoltato, vi invito a farlo. Il suo titolo è Tornare a casa.
Se vuoi contattarmi, scrivimi a info@ilrespirodellestelle.com



