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Le migliori 10 canzoni italiane che parlano delle classi sociali

29 mag 2025
Tempo di lettura: 4 min

Aggiornamento: 6 ott

Ci sono luoghi al mondo dove le classi sociali sono dichiarate ufficialmente e poi ci sono posti, come quelli in occidente, dove si ostenta uguaglianza e democrazia ma in forma latente le classi sociali esistono ancora. Ci sono porte che sembrano aprirsi solo per i “figli di” e sembra che lo Stato voglia solo arricchirsi con false promesse, senza mai dare reali risorse alla massa per ottenere nel concreto delle condizioni favorevoli alla propria crescita. Ecco le migliori dieci canzoni italiane sulla classi sociali che ironizzano e denunciano le differenze tra ricchi e poveri.


canzoni sociali

1 - ANCHE I RICCHI MUOIONO - LO STATO SOCIALE


Lo Stato Sociale non le manda mai a dire, questo brano senza mezze misure parla della gente che si riempie di soldi per colmare un vuoto che ha dentro, ma alla fine, anche se diventa ricca, continuerà a stare nel fango.


2 - IL BOMBAROLO - FABRIZIO DE ANDRÈ


La sesta traccia dell’album “storia di un impiegato”, Il bombarolo, parla di un trentenne che per vendicarsi della politica italiana, piazza una bomba davanti al Parlamento, ma prima di farla esplodere accusa tutte le categorie di persone che odia.


3 - GRAPPA E FOGLI DI GIORNALE - PICCOLA ORCHESTRA KARASCIÒ


La Piccola Orchestra Karasciò è un gruppo lombardo che ha scritto piccoli capolavori, poesie ricche di significati che meritavano molto più successo e visibilità a livello nazionale. Questo brano descrive un barbone che vive per strada e anche se non ha altro che fogli di giornale e una grappa, ma sorride ed è felice, al contrario di chi ha tutto ed è sempre insoddisfatto.

4 - TUTTI VOGLIONO VIAGGIARE IN PRIMA - LIGABUE


La canzone denuncia con ironia il comportamento delle persone che, concentrate nel tentativo di 'viaggiare' nel modo più comodo possibile, pensano di aver trovato la soluzione ai propri problemi in un drink e si dimenticano di quelli che non hanno né possibilità né risorse per 'vivere' allo stesso modo. È davvero sufficiente un cocktail e un posto comodo per ignorare una guerra e una fetta di mondo che vive nell’ingiustizia?


5 - INCIDENTE AL VOMERO - FEDERICO SALVATORE


Canzone in napoletano di Federico Salvatore che mette a paragone un cittadino del Vomero (zona ricca di Napoli) e uno della parte bassa della città, più povera. I due fanno un incidente e inizia un battibecco tragicomico tra i due che tira fuori l’arroganza di un uomo ricco, che si preoccupa di cose frivole, in contrasto con l’altro personaggio che ha problemi ben più seri dei suoi.


6 - VIA DELLA POVERTÀ - FABRIZIO DE ANDRÈ


De Andrè descrive vari personaggi in una ballata surreale: persone che si ritrovano insieme in modo illogico, come Einstein o Cenerentola. La sintesi è che tutti hanno lo stesso destino comune, per concludere con “non mandarmi ancora tue notizie, nessuno ti risponderà”. Meglio rivolgere il pensiero a soggetti anonimi, effimeri, antieroi, di cui nessuno parla.


7 - HO VISTO UN RE - ENZO JANNACCI


"Ho visto un re" è una delle canzoni più famose scritte da Dario Fo, tratta dallo spettacolo Ci ragiono e canto. La canzone costituisce un'ironica presa di posizione nei confronti dei potenti, i cui interessi vanno sempre a scapito della gente comune. il brano è divenuto molto celebre dopo essere stato cantato da Enzo Jannacci con la coppia Cochi e Renato.


8 - SALUTEREMO IL SIGNOR PADRONE - FRANCESCO DE GREGORI


Un brano in cui le protagoniste sono le mondine. Il loro lavoro era massacrante: lontane da casa, sottoposte a turni disumani. Il “cappellone” in cui si parla nei versi finali è probabilmente il largo cappello di paglia che le mondine usavano per proteggersi dal sole e che può finalmente essere abbandonato al momento di tornare a casa. Una canzone per denunciare il lavoro precario che continua a essere un grave fardello del nostro Paese.


9 - IL SOCIALE E L'ANTISOCIALE - FRANCESCO GUCCINI


Due canzoni in una in cui Guccini fa un autoritratto all’insegna dell’indolenza nei confronti di una società in cui regna l’apparenza “In un’isola deserta voglio andare ad abitare e nessuno mi potrà più disturbare”.

Al contrario, il sociale è colui che invece ama la gente per bene, i cocktail, i vestiti di lusso e “fare bella figura in società” e politicamente va dove porta il vento: “alle volte sono comunista, ma non mi sono sempre interessato” .


10 - CONTESSA - PIETRANGELI


Contessa è una canzone a sfondo politico di Paolo Pietrangeli, diventata un inno del '68 in Italia. Pietrangeli l'ha scritta ispirandosi a una conversazione "intercettata" in un bar di Roma. Fu una canzone molto ascoltata nelle radio libere e tra i movimenti di sinistra.


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