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Le migliori 30 canzoni italiane di protesta

La musica è sempre stata un potente strumento di denuncia sociale, politica e culturale. In Italia, i cantautori e le band hanno dato voce al malessere di intere generazioni, raccontando le ingiustizie, i conflitti e le contraddizioni di un Paese in continua trasformazione. Dai classici di Gaber e De André, fino ai brani più recenti di Brunori Sas, Caparezza o Lo Stato Sociale, le canzoni di protesta italiane rappresentano un patrimonio unico, capace di unire melodia e impegno civile. In questo articolo abbiamo raccolto le 30 migliori canzoni italiane di protesta, un viaggio nella storia della musica e della società, tra lotta, speranza e voglia di cambiamento.


canzoni protesta

1 - E TU MI VIENI A DIRE - GIORGIO GABER

Capire cosa c'è dietro il dolore

saperlo analizzare e motivare

allora quel dolore è la mia rabbia

di fronte a repressioni sempre più allarmanti

la rabbia di uno, la rabbia di tanti

Un brano ironico e tagliente, in cui Giorgio Gaber smonta le ipocrisie della società italiana. Con il suo stile teatrale, mette a nudo contraddizioni e luoghi comuni, trasformando la canzone in un manifesto di satira sociale.

2 - CONTRO - NOMADI

Contro i fucili, carri armati e bombe

Contro le giunte militari, le tombe

Contro il cielo che ormai è pieno di tanti ordigni nucleari

Contro tutti i capi al potere che non sono ignari

Contro i massacri di Sabra e Shatila

Contro i folli martiri dell'Ira

Contro inique sanzioni, le crociate americane

Per tutta la gente che soffre e che muore di fame

I Nomadi, voce del dissenso giovanile, con Contro lanciano un inno alla ribellione pacifica. Il testo esprime il rifiuto verso un sistema ingiusto, invitando a non piegarsi mai.

3 - NELLA MIA ORA DI LIBERTÀ - FABRIZIO DE ANDRÈ

Di respirare la stessa aria

Dei secondini non ci va

E abbiam deciso di imprigionarli

Durante l'ora di libertà

Venite adesso alla prigione

State a sentire sulla porta

La nostra ultima canzone

Che vi ripete un'altra volta

Per quanto voi vi crediate assolti

Siete per sempre coinvolti

De André racconta la voce di chi è privato della libertà, trasformando il carcere in metafora sociale. Una canzone intensa, che esalta la dignità umana anche nell’oppressione.

4 - ROSSO COLORE - PIERANGELO BERTOLI

Caro amico la mia lettera

Ti giunge da lontano

Dal paese dove sono a lavorare

Dove son stato cacciato

Da un governo spaventoso

Che non mi forniva i mezzi

Per campare

Ho passato la frontiera

Con un peso in fondo al cuore

E una voglia prepotente

Di tornare

Un brano simbolo di resistenza politica, in cui Bertoli canta la lotta e il sacrificio per un mondo più giusto. Con forza e passione, diventa una bandiera per chi crede nel cambiamento.

5 - MUSICA RIBELLE - EUGENIO FINARDI

Ma da qualche tempo è difficile scappare

C'è qualcosa nell'aria che non si può ignorare

È dolce, ma forte e non ti molla mai

È un'onda che cresce e ti segue ovunque vai

Ed è la musica, la musica ribelle

Che ti vibra nelle ossa

Che ti entra nella pelle

Che ti dice di uscire

Che ti urla di cambiare

Di mollare le menate

E di metterti a lottare

Autentico inno degli anni ’70, Musica ribelle celebra la forza rivoluzionaria della musica. Un pezzo che parla di libertà e di ribellione contro il conformismo.

6 - 'NA TAZZULELLA 'E CAFÈ - PINO DANIELE

E nuie passammo 'e guaie, nuie nun putimmo suppurtà

E chiste invece e rà 'na mano

S'allisciano, se vattono, se magnano a città

E nuie passammo 'e guaie, nuie nun putimmo suppurtà

E chiste invece e rà 'na mano

S'allisciano, se vattono, se magnano a città

Dietro l’ironia del titolo si nasconde una critica amara alla società napoletana e italiana. Pino Daniele denuncia corruzione e malaffare con leggerezza e profondità insieme.

7 - NUNTEREGGAE PIÙ - RINO GAETANO

La sposa in bianco, il maschio forte

I ministri puliti, i buffoni di corte

Ladri di polli

Super pensioni (nun te reggae più)

Ladri di stato e stupratori

Il grasso ventre dei commendatori

Diete politicizzate

Evasori legalizzati (nun te reggae più)

Auto blu

Sangue blu

Cieli blu

Amore blu

Rock and blues (nun te reggae più)

Un elenco ironico e feroce dei mali dell’Italia. Rino Gaetano colpisce politici, giornalisti e poteri forti, trasformando la satira in poesia musicale.

8 - VENDERÒ - EDOARDO BENNATO

Raffaele è contento, non si è mai laureato

Ma ha studiato e guarisce la gente

E mi dice: "Stai attento, ti fanno fuori dal gioco

Se non hai niente da offrire al mercato"

Venderò la mia rabbia

A tutta quella brava gente

Che vorrebbe vedermi in gabbia

E forse allora mi troverebbe divertente

Con tono sarcastico, Bennato racconta la difficoltà di essere artista in un mondo dominato dal mercato. Una critica ancora attuale al sistema musicale e sociale.

9 - POVERA PATRIA - FRANCO BATTIATO

Povera patria

Schiacciata dagli abusi del potere

Di gente infame, che non sa cos'è il pudore

Si credono potenti e gli va bene quello che fanno

E tutto gli appartiene

Tra i governanti

Quanti perfetti e inutili buffoni

Questo paese devastato dal dolore

Ma non vi danno un po' di dispiacere

Quei corpi in terra senza più calore?

Un capolavoro di denuncia civile: Battiato descrive un Paese malato di corruzione e ingiustizia. Un brano di grande attualità, cantato con struggente intensità.

10 - LA LOCOMOTIVA - FRANCESCO GUCCINI

Ma a noi piace pensarlo ancora dietro al motore

mentre fa correr via la macchina a vapore

e che ci giunga un giorno ancora la notizia

di una locomotiva, come una cosa viva,

lanciata a bomba contro l' ingiustizia

Canzone simbolo del cantautorato di protesta, narra la storia di un anarchico che si sacrifica per ribellarsi. Diventa così un mito della lotta popolare.


11 - CHIAMAMI ANCORA AMORE - ROBERTO VECCHIONI

Perché le idee sono come farfalle

Che non puoi togliergli le ali

Perché le idee sono come le stelle

Che non le spengono i temporali

Perché le idee sono voci di madre

Che credevano di avere perso

E sono come il sorriso di Dio

In questo sputo di universo

Una canzone di resistenza morale, con cui Vecchioni vinse Sanremo 2011. Parla di speranza e dignità contro le avversità sociali e culturali.

12 - W L'ITALIA - FRANCESCO DE GREGORI

Viva l'Italia, presa a tradimento,

l'Italia assassinata dai giornali e dal cemento,

l'Italia con gli occhi asciutti nella notte scura,

viva l'Italia, l'Italia che non ha paura

De Gregori riflette con amarezza sul destino del Paese, tra contraddizioni e disillusione. Un brano che resta un ritratto lucido e disincantato dell’Italia.

13 - BOMBA O NON BOMBA - ANTONELLO VENDITTI

La gente ci amava e questo è l'importante

Regalammo cioccolata e sigarette vere

Bevemmo poi del vino rosso nelle mani unite

E finalmente ci fecero suonare

E bomba su bomba siamo arrivati a Roma

Insieme a voi

Una canzone pacifista che denuncia le tensioni internazionali degli anni ’80. Venditti invita a riflettere sul senso della guerra e della pace.

14 - FACCIAMO FINTA CHE SIA VERO - ADRIANO CELENTANO

Facciamo finta che sia vero quello che vi dico

Ma è giusto essere per forza governati

Siamo nelle mani del peggiore stile di vita

Nelle mani di insensati governanti

Che si danno il turno

Mentre navighiamo senza più comando

In preda alla tempesta

Celentano affronta temi ambientali e politici, con la sua ironia pungente. Il brano diventa un appello per un mondo più consapevole e giusto.

15 - HO VISTO UN RE - ENZO JANNACCI

E sempre allegri bisogna stare

Che il nostro piangere fa male al re

Fa male al ricco e al cardinale

Diventan tristi se noi piangiam

E sempre allegri bisogna stare

Che il nostro piangere fa male al re

Fa male al ricco e al cardinale

Diventan tristi se noi piangiam

Scritta con Dario Fo, è una satira sulle disuguaglianze sociali. Con leggerezza e ironia, denuncia le ingiustizie della società.

16 - CHE COLPA ABBIAMO NOI - THE ROKES

La notte cade su di noi

La pioggia cade su di noi

La gente non sorride più

Vediamo un mondo vecchio che

Ci sta crollando addosso ormai

Ma che colpa abbiamo noi

… Sarà una bella società

Fondata sulla libertà

Però spiegateci perché

Se non pensiamo come voi

Ci disprezzate, come mai

Ma che colpa abbiamo noi

Un inno generazionale degli anni ’60, che esprime la voglia di libertà dei giovani. Una protesta pacifica contro un mondo che non li capiva.

17 - A BOCCA CHIUSA - DANIELE SILVESTRI

E senza scudi per proteggermi né armi per difendermi

Né caschi per nascondermi o santi a cui rivolgermi

Con solo questa lingua in bocca

E se mi tagli pure questa

Io non mi fermo, scusa

Canto pure a bocca chiusa

Un brano intenso, che parla della necessità di esprimersi contro ogni ingiustizia. Silvestri lo presentò a Sanremo 2013 come atto di resistenza civile.

18 - COMBATTENTE - FIORELLA MANNOIA

Perché è una regola che vale in tutto l'universo

Chi non lotta per qualcosa ha già comunque perso

E anche se il mondo può far male

Non ho mai smesso di lottare

È una regola che cambia tutto l'universo

Perché chi lotta per qualcosa non sarà mai perso

E in questa lacrima infinita

C'è tutto il senso della vita

La canzone diventa un manifesto di resistenza personale e sociale. Con la sua voce, Mannoia dà forza a chi lotta ogni giorno.

19 - MANIFESTO - RAF

Manifesto

io tiro fuori, la rabbia che ho dentro

Manifesto

perché stare zitto, adesso non riesco

Manifesto

perché l'ho promesso, ormai da un pezzo

a me stesso

manifesto quello che

sento adesso dentro me

manifesto fino a che

non c'è pace per tutti anche per me

Un brano che riflette sull’identità e sulla dignità personale. Raf trasforma la sua musica in un atto di rivendicazione e libertà.

20 - EROE - CAPAREZZA

Sono un eroe, perché lotto tutte le ore

Sono un eroe, perché combatto per la pensione

Sono un eroe, perché proteggo i miei cari

Dalle mani dei sicari, dei cravattari

Sono un eroe, perché sopravvivo al mestiere

Sono un eroe, straordinario tutte le sere

Sono un eroe e te lo faccio vedere

Ti mostrerò cosa so fare col mio super potere

Con la sua ironia tagliente, Caparezza denuncia i falsi miti e le contraddizioni della società moderna. Un pezzo energico e ribelle.


21 - PARTIGIANO REGGIANO - ZUCCHERO

E così

e così

un mondo libero

un sogno libero

un canto libero

come il partigiano reggiano

Un canto libero

l'amore libero

un cuore unico

come un partigiano reggiano

Un omaggio alla Resistenza e ai valori della libertà. Zucchero celebra la memoria storica con energia e orgoglio.

22 - OLTRE IL PONTE - MODENA CITY RAMBLERS

Avevamo vent'anni e oltre il ponte

oltre il ponte ch'è in mano nemica

vedevam l'altra riva, la vita

tutto il bene del mondo oltre il ponte.

Tutto il male avevamo di fronte

tutto il bene avevamo nel cuore

a vent'anni la vita è oltre il ponte

oltre il fuoco comincia l'amore

Ispirato alla poesia di Calvino, il brano ricorda la lotta partigiana. Una canzone che unisce tradizione e memoria civile.

23 - IL NUOVO CIRCO - PICCOLA ORCHESTRA KARASCIÒ

Nani domatori mangiafuoco e ballerine,

fanno parte della vecchia tradizione

Adesso un nuovo circo che ha per sede il parlamento

ha preso il posto di quel vecchio baraccone

Non son più i pagliacci dalla faccia pitturata,

i veri maestri di risata

Perché han lasciato posto con inchino... al politico italiano

Un brano di denuncia ironica, che racconta le storture del potere. Con sonorità folk, diventa una protesta collettiva.

24 - IO NON MI SENTO ITALIANO - GIORGIO GABER

Mi scusi Presidente

Se arrivo all'impudenza

Di dire che non sento

Alcuna appartenenza

E tranne Garibaldi

E altri eroi gloriosi

Non vedo alcun motivo

Per essere orgogliosi

Mi scusi Presidente

Ma ho in mente il fanatismo

Delle camicie nere

Al tempo del fascismo

Da cui un bel giorno nacque

Questa democrazia

Che a farle i complimenti

Ci vuole fantasia

Una delle canzoni più celebri di Gaber, dove ironia e amarezza si fondono. Il brano racconta l’identità italiana con disincanto e lucidità.

25 - UGUALI E DIVERSI - GIANLUCA GRIGNANI

Né più bianco né più nero

della guerra sono stanco

ho fatto un sogno più sincero

ho fatto un sogno che ti canto

mi svegliavo stamattina

faccia e corpo colorati

e i giornali e la televisione

non sembravan spaventati

non credo a un mondo che rotola indietro

non credo che per vivere serva un segreto

non credo alle favole ma ho immaginazione

e credo che siam tutti uguali e diversi da me

Con tono riflessivo, Grignani parla di uguaglianza e rispetto. Una canzone di protesta contro i pregiudizi e le discriminazioni.

26 - IL PROGRESSO DA LONTANO - TIROMANCINO

Guarderò il progresso da lontano

Per esserne affascinato e non coinvolto

Non vedo un altro modo per salvare l'entusiasmo

In questo mondo

Dove ognuno tende ad inseguire

Solo l'ideale di se stesso

Moltiplicando il senso del potere

Ricercando il compromesso

Federico Zampaglione riflette sui cambiamenti della società e sull’impatto della modernità. Una protesta velata, poetica e profonda.

27 - LA PISTA ANARCHICA - MINISTRI

Quando hai firmato l'appello per non dimenticare

Ti sei scordato l'inchiostro perché tornavi dal mare

Ti opponi alle battaglie per farci delle gambe

Ora che più alte dover fare tanta strada per poter mettere le scarpe

Ora che è la più stupida

Segui la pista anarchica

Ora che puoi inventartela

Segui la pista anarchica

Con energia rock, i Ministri raccontano la rabbia e la voglia di ribellione giovanile. Una canzone che trasuda grinta e protesta.

28 - L'UOMO NERO - BRUNORI SAS

Hai notato che gli argomenti

sono sempre più o meno quelli:

rubano, sporcano, puzzano e allora

olio di ricino e manganelli

Hai notato che parla ancora

di razza pura, di razza ariana

ma poi spesso è un po’ meno ortodosso

quando si tratta di una puttana

Un brano ironico e pungente, che affronta stereotipi e paure sociali. Brunori Sas trasforma il pregiudizio in un atto di denuncia intelligente.

29 - VIVA! - THE ZEN CIRCUS

Il mio voto vale quanto

Quello di quest'imbecille

E allora cosa me ne frega

Delle vostre cinque stelle

E di tutte le parole

Che vi sento blaterare

Sopra il bene comune

D'amore universale

Non provo vergogna

Se mi date del pezzente

Certo io non ho il cash

Ma di essere attraente

Circondato da idioti

Non me ne frega niente

Di cosa ridete?

E di cosa urlate?

La band toscana firma un inno alla libertà e alla resistenza. Una canzone che celebra la vita come atto di ribellione.

30 - ABBIAMO VINTO LA GUERRA - LO STATO SOCIALE

Abbiamo vinto la guerra (ehi)

E non era mica facile

E già che avanzavano cartucce siamo rimasti

Per vincere anche la pace

Ma lei si è arresa a tavolino

E siccome che c'era il tavolino poi

Sono arrivate le bottiglie

Quelle le hanno portate gli amici del sindacato

Il governo ha sacrificato le vergini per pagare il locale

Poi a un certo punto il capo ha detto

"Adesso facciamo finta che siete voi a comandare

Io faccio solo l'aguzzino"

Un brano ironico e critico verso la società contemporanea. Lo Stato Sociale unisce sarcasmo e denuncia in una canzone generazionale.

CONCLUSIONE

Le canzoni italiane di protesta sono molto più di semplici brani musicali: sono pagine di storia, specchi di un Paese che cambia, strumenti di riflessione e di lotta. Da De André a Caparezza, da Gaber a Brunori Sas, ogni artista ha dato voce a battaglie sociali, politiche e culturali, ricordandoci che la musica può davvero essere rivoluzione. Questa raccolta di 30 brani dimostra come l’arte sappia trasformare la denuncia in melodia, regalando a chi ascolta non solo emozione, ma anche consapevolezza e speranza.


Se vuoi altre informazioni, scrivimi a info@ilrespirodellestelle.com

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1 commento


Brad Pitt
23 dic 2025

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